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Recensione

Tunnel & Troll 4: L'amuleto dei Salkti - L'arena di Khazan
Edizione Mondadori 1988
autore/i Ken St. Andre,David Steven Moskowitz
Recensore artyom

In questo volume troviamo due avventure slegate tra loro ambientante nel mondo di Tunnel & Troll, un gioco di ruolo fantasy del 1975 che vanta ancora un certo seguito all’estero e che ha ottenuto fama più che altro con "campagne" in solitario come quelle che troviamo qui.

Innanzitutto diamo un’occhiata al regolamento che  è veramente dettagliato: si può interpretare una delle tante creature a scelta contenute nel manuale delle regole, da comprare a parte, ma anche in questo libro si trova tutto il necessario per interpretare un umano, un nano, un elfo oppure… addirittura un troll! Si può anche scegliere tra la professione di guerriero o mago. Interessanti anche le regole sulla magia e sulla gestione dell’armatura.

Siamo lontani anni luce dalle classiche epiche avventure fantasy che cominciano con una lunga introduzione al mondo dove ci muoveremo  e con trame che si sviluppano mano a mano che il lettore procede con la lettura… Qui le due avventure iniziano entrambe con una brevissima ambientazione e poi giù a capofitto ad affrontare mostri, tesori e trabocchetti in puro stile scanzonato e in certi punti anche spiritoso!
Ma diamo un’occhiata più nel dettaglio.

Ne “L’Amuleto dei Salkti” la città di Freegore è minacciata dal terribile demone Sxelba che si è risvegliato dopo 300 anni! L’unica soluzione sta nel recuperare un amuleto nascosto tra le rovine della città degli antichi Salkti. Parte così l’avventura in un dungeon pieno di pericoli di ogni sorta: tantissime creature da affrontare, tranelli elaboratissimi e enigmi da risolvere. Ci sono anche tante tabelle da consultare occasionalmente come quelle per gli incontri casuali, della magia o per l’utilizzo di determinati oggetti che rendono la storia ancora più coinvolgente.

Il ritmo è serrato grazie a tante creature ognuna con le sue caratteristiche diverse di combattimento ( non solo i punteggi !) e ai tranelli davvero complicati: per esempio per recuperare l’amuleto bisognerà entrare in una stanza e superare prove insidiose che si presenteranno una dietro l’altra senza davvero lasciare prendere fiato.
Ci sono anche un sacco di tesori e armi magiche tutti molto particolareggiati che non aspettano altro che essere raccolti.

La seconda parte dell’avventura prevede una serie di viaggi in nave tra alcune isole sfruttando un’imbarcazione munita addirittura di rematori zombi!
Questa parte è divertente ma poco approfondita. Si sarebbe potuto svilupparla decisamente di più.
Ci troviamo comunque di fronte a un titolo divertente e ricco di idee.

Ne “L’Arena di Khazan” la Dea della morte Lerotra’hh (è gia mortale il suo nome) organizza un torneo sanguinario dove l’eroe può partecipare sia come combattente in cerca di tesori e fama che come schiavo. Attraverso un articolato sistema di tabelle e tiri di dadi si arriva ad affrontare avversari classici come elfi, nani, gremlin, orchi, umani… ma può capitare pure un troll di 5 metri o un elefante. Può inoltre accadere che si affrontino più avversari contemporaneamente. Potremo anche trovarci a combattere con un mago, magari di quinto livello! Nel caso peggiore ci si può trovare di fronte un essere mitologico come un balrog, un unicorno, un ragno gigante o uno shoggoth!

I più grandi eroi dell’arena riceveranno un premio davvero speciale dalla Dea della morte in persona… ma questo dovrete scoprirlo da soli.
Questa è sicuramente un’avventura per personaggi esperti ed è solo questione di fortuna non trovarsi di fronte un avversario troppo forte.
Il meccanismo di questo secondo titolo è abbastanza farraginoso ma man mano che si gioca diventa tutto automatico.

Longevità 7: 

Sono due avventure pensate per personaggi di livello non troppo basso: se le affrontiamo senza l'adeguata esperienza finiranno per risultare troppo difficili, soprattutto la seconda. Ma approcciandole con le dovute precauzioni ci offriranno di che leggere e giocare per diverse ore.

Difficoltà 8: 

Per un lettore attento le due avventure scorrono lisce, ma potrebbero rivelarsi troppo complesse nel caso in cui i punteggi del personaggio si rivelino troppo scarsi. Complessivamente ci troviamo di fronte a un'opera piuttosto calibrata.

Giocabilità 8: 

Ho provato le due avventure con vari personaggi, devo dire si riescono a portare a termine agilmente nella maggior parte delle occasioni. Evitare le morti improvvise non è difficile, spesso basta solo un pò di buon senso.

Chicca: 

I disegni che arricchiscono il libro sono semplici ma davvero molto belli, e aiutano a immedesimarsi nella storia.

Totale 8: 

Si può definire con un'unica parola: divertente!