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Recensione

Enigmi 4: Il Segreto della Giunca
Edizione EL 1987
autore/i Wolfgang Ecke
Recensore Yaztromo

Questo libro e' composto da venti brevi racconti del mistero, spesso investigazioni poliziesche, al termine dei quali l'autore sfida i lettori ad indovinare la soluzione dell'enigma proposto e a controllare poi a fine libro se avevano ragione.

La struttura ricalca un po' quella dei classici problemi polizieschi illustrati che da anni gli appassionati possono ritrovare su giornali come la Settimana Enigmistica e simili. La differenza è riscontrabile nel fatto che nel caso specifico stiamo leggendo un libro e non un'opera illustrata, per cui l'importanza delle figure, che pure di tanto in tanto compaiono, sarà relativa.

I racconti sono divisi in tre categorie di difficolta' (facile-medio-difficile) e il livello di ogni racconto-sfida e' chiaramente segnalato, di modo che il lettore sa a che tipo di complessità va incontro.

Questo volumetto, della serie Enigmi, fu prodotto dalla E.ELLE proprio negli anni d'oro in cui la casa editrice triestina si affermava come punto di riferimento per tutti gli appassionati di letteratura interattiva, e le ultime pagine del libro fanno pubblicita' proprio ai librogame, con le principali serie ancora all'inizio della loro diffusione.

Questa e' forse l'unica vera correlazione tra questo volume e i gamebook. Infatti non si puo' certo definire questo volume come un librogame: non ci sono bivi, tanto per cominciare. Ogni racconto e' completamente separato dagli altri e l'intervento del lettore e' lo stesso, come già accennato, che si puo' essere richiesto dallo scioglimento di un problema poliziesco presente in una qualsiasi rivista di enigmistica.

Rimane però l'elemento legato alla risoluzione dell'enigma, caratteristica che rende l'opera in questione diversa da un normale libro, e la fa entrare a buon diritto nel novero di quella letteratura interattiva di antica tradizione (e che ci riporta indietro negli anni fino alla "Sfida al Lettore" di Ellery Queen) che, in senso lato, ci spinge a ritenere il titolo un libro-gioco nel senso lato della definizione.

Detto questo, i racconti, normalmente lunghi tra una e cinque facciate, ambientati in Europa Centrale con qualche deviazione fino alla Svezia e all'Italia, non sono sempre memorabili, ma quanto meno sono ben tradotti e abbastanza ben costruiti.

A volte la soluzione e' nel testo (spesso malintenzionati che si contraddicono o si riferiscono a particolari che non potevano conoscere) mentre in altre occasioni, più raramente, sarà possibile sciogliere l'enigma osservando con attenzione una delle immagini presenti a corredo della narrazione.

Longevità 4: 

Letto una volta, la rilettura ha poco senso, se non dopo aver fatto trascorrere molto tempo e aver dimenticato la soluzione dei problemi presenti nel volume.

Difficoltà 7: 

Ci sono alcune ripetizioni negli approcci alle soluzioni, ma in generale sono abbastanza varie e interessanti. Risolvere tutti i venti enigmi e' decisamente difficile, ma ottenere una percentuale di successi accettabile e' possibile anche per solutori non particolarmente esperti.

Giocabilità 3: 

Il fatto che le trame delle storia siano tutte indipendenti e slegate tra di loro non incentiva a proseguire la lettura: dopo essersi gustati un racconto e aver tentato la soluzione, si puo' mettere giu' il libro per lungo tempo senza particolari problemi.

Chicca: 

/

Totale 4.5: 

Non si puo' classificare questo libro come un librogame nel senso stretto del termine e anche dal punto di vista ludico, pur essendo ben tradotto e curato, non e' particolarmente ispirato e inspirante. E' un pezzo che non aggiunge granche' a una biblioteca.