Home Forum General La nemesi del Librogame Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?
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Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Ehehe non mi aspettavo una così bella risposta, ora bisogna proseguire altrove però bigsmile

Zakimos
Grande Maestro Ramas
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Niente thread su Vasco Rossi, poi? hmm

GGigassi
Arcimaestro
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Aprilo tu e ti seguiremo!

Zakimos
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Magari sulla musica in generale...

Votiamo In Enciclopedia!

sancio
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

sancio ha scritto:

A mio modesto parere, nei primi numeri (a memoria direi trenta- quaranta) si percepiva davvero "l'incubo" con antagonisti originali, direi perfetti in quel contesto e storie che rimanevano impresse

Mi chiedo se questo non accadeva perché il personaggio era perfettamente calato nei tempi storici, sociali e culturali dei suoi esordi e avesse particolare appeal in quel momento storico.
Un Dylan rimasto negli anni uguale a sé stesso mentre il mondo cambiava profondamente (e anzi addirittura reazionario per certi aspetti, vedi il rifiuto verso la tecnlogia, i cambiamenti della moda, della musica, del cinema ecc.) probabilmente è diventato meno attraente perché sempre più avulso dalla realtà circostante e sempre più lontano dagli interessi e dal modo di vivere giovanile.
Non è un caso che nel processo di svecchiamento introdotto da Recchioni & co siano entrati pesantemente elementi come lo smartphone, la rete e l'attualità sociale/politica (con l'agente di scotland yard donna e islamica e gli attentati a Londra tanto per fare un esempio): elementi che per una lunghissima fase della vita di DYD erano stati bellamente ignorati.

Prodo
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Ho comprato DD fin dal primo numero, nel 1986. Per me è un fumetto imperdibile fino al 43 Storia di Nessuno, dopodiché diventa trascurabile anche se decoroso (con l'eccezione del bellissimo Il Lungo Addio).
Ho abbandonato col 121 (10 anni), non ricordo nulla di quegli ottanta numeri dopo Storia di Nessuno mentre ho straordinari ricordi (anche affettivi, di vita) dei primi. Avevo ormai una nutrita collezione di americani, belga e giapponesi, e di fronte a certi capolavori come Akira, i Batman di Miller, la roba Vertigo che stava uscendo, DD faceva ben magra figura.
Ho comprato Dopo un Lungo Silenzio così, per curiosità, e mi è piaciuto moltissimo. Sicuramente uno dei numeri migliori, forse tra i primi 5, perché ha ripreso il motivo con cui è nato DD: tentare il fumetto d'autore, l'atmosfera, le tematiche originali, il disegno (vagamente) particolare. È qui che sta l'inghippo di DD: aver abbandonato questa filosofia a favore di una visione meramente seriale, da vendita estiva per i lettori da spiaggia.

Pelgrana
Goonie
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Non bisogna dimenticare che mentre noi cresciamo, il target di DYD no.
Inoltre si tende a confondere la fisiolgica nostalgia dell'adolescenza con i ciò che leggevamo (o ascoltavamo, o guardavamo, ...). Non possiamo pretendere che, sulla soglia degli anta, DYD (o qualsiasi altro prodotto) ci restituisca le stesse sensazioni di oltre mezza vita fa.

Comunque, per tornare a bomba sull'argomento del topic, gli ultimi 2 numeri (Il passo dell'angelo e Graphic horror novel) mi sono piaciuti. Centrano quel downgrade voluto, giustamente, da Recchioni (di cui parla anche Prodo qui sopra) e restituiscono il flavor del Dylan che fu.
Inoltre, nelle prime pagine de Il passo dell'angelo c'è una piccola lezione di "come sceneggiare fumetti popolari, trucchi del mestiere" bellissima!

Guarda dietro di te! Una scimmia a tre teste!
Venite a conoscere I Booglins https://goo.gl/SanmPX !
https://billycreeper.blogspot.it/

Ubik
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Ho seguito DD per anni e anni. Iniziai a leggerlo intorno a 15 anni con uno dei numeri più criptici: La clessidra di pietra, non ci capii nulla ma mi impressionò fortissimo (venivo da topolino...) poi negli anni ha avuto alti e bassi, ho smesso e reiniziato la collezione più volte per poi abbandonarla definitivamente 7 anni fa, quando anzi inizia a venderla.
Un paio di anni fa sono poi finito ad una sorta di convention che nel concreto non ho capito di cosa parlasse (c'entrava qualcosa col design italiano, mi ci aveva portato la mia fidanzata) e dal nulla salta fuori Recchioni e questo progetto di rilancio di DD. Mi incuriosì molto, ma lì per lì non trovai modo di ricomprare un numero per testare davvero questa rinascita. Ci son riuscito solo a inizio anno, trovandomi a un bar che era anche edicola ho comprato un DD fresco di stampa "Cronodramma" era il titolo. In sincerità: una vaccata pazzesca. E disegnato pure male. Senza contare che Groucho fa delle battute che neanche hanno l'intento di far ridere.
Per il momento c'è stata solo la morte 2.0

ilsaggio79
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Anche io sono un vecchio, vecchissimo fan di DD.

Anche io ho smesso di acquistarlo, ma non solo per la scarsità delle storie. Il fatto è che con gli anni ho maturato un'avversione per le serie di fumetti non autoconclusive, nelle quali i personaggi e le situazioni sono una fotografia eterna e immutabile. Nessun cambiamento, nessuna evoluzione e, in fin dei conti, nessun punto di arrivo in questi fumetti.

Insomma ero arrivato al punto che leggere una storia di DD, com e anche di Nathan Never o di Julia o di Tex, mi pareva inutile, più o meno come leggere una storia di topolino. Perché tanto sapevo che qualunque evento o colpo di scena fosse stato messo in essere nel fumetto che stavo per leggere esso si sarebbe sicuramente azzerato entro la fine del fumetto medesimo, lasciando la situazione di partenza immutata in attesa del successivo, inutile, numero.

E' per questo che ultimamente leggo solo miniserie autoconclusive, magari anche seriali, come Orfani di Recchioni stesso, ma comunque che mi garantiscano una storie che procede e si evolve nel tempo fino ad una conclusione di un qualche tipo.

I fumetti seriali e senza alcuna "data di scadenza" come DD non sono per loro natura in grado di garantirmi una storie con le caratteristiche che piacciono a me (inizio, evoluzione e fine).

gpet74
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Re: Dylan Dog e il nuovo corso: che ne pensate?

Ubik ha scritto:

Non bisogna dimenticare che mentre noi cresciamo, il target di DYD no.
Inoltre si tende a confondere la fisiolgica nostalgia dell'adolescenza con i ciò che leggevamo (o ascoltavamo, o guardavamo, ...). Non possiamo pretendere che, sulla soglia degli anta, DYD (o qualsiasi altro prodotto) ci restituisca le stesse sensazioni di oltre mezza vita fa.

Questa è una chiave importante, ed essendo su un forum di librogame credo che tutti ne siamo consapevoli (tanta fatica per recuperare dei libri che poi quando li giochi..."ah ma che schifezza!"..che rabbia!!).

Però io credo che anche il target dei fumetti alla Dylan Dog si sia spostato: sono abbastanza sicuro che negli anni'80 lo comprassero gli adolescenti, mentre oggi lo comprino i 30/40 enni appassionati...
oggi sarei molto sorpreso se vedessi un adolescente che legge Dylan Dog (o un fumetto qualsiasi...o un qualsiasi oggetto di carta...)


Da ex abbonato di lunghissimo corso a Topolino vi dico che anche il suo target si è spostato: una volta era per bambini, ora è per bambini scemi  rolleyes

Boole
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