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INTERVISTA LGL: Mini-Intervista a tema n. 9

INTERVISTA LGL: Mini-Intervista a tema n. 9

Oggi forse molti di voi non avranno interesse a leggere l'intervista della settimana. Dico questo perchè si parlerà di Calcio, argomento che i non-appassionati vorranno forse evitare...
Lo faremo con EGO, Librarian, Marco e Metruk.
Vi avviso che, essendo le domande un po' datate, alcune di essere sono poco aggiornate con la situazione attuale: non si parla di VAR, ad esempio...
Ma poco male: godetevi comunque i punti di vista dei nostri quattro intervistati e buon inizio settimana!
Vi ricordo che il thread generale delle interviste doppie è stickato ed è accessibile a questo link: http://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=2352.



-   Sei mai stato allo stadio?
EGO: Ho seguito tutte le partite in casa della Juve nelle stagioni 1997-98 e 1998-99.
Librarian: Si, ma pochissime volte.
Marco: ...come no!
Metruk: Tante volte fino al 2005, poi ho preferito seguire le partite in tv.
-   Hai mai urlato offese nei confronti dell’arbitro?
EGO: Hai voglia...
Librarian: Ovvio ^^.
Marco: Certo che si, all’ordine del giorno!
Metruk: Solo all'arbitro?
-   Cosa ne pensi del fuorigioco?
EGO: Un male necessario.
Librarian: Una regola sacrosanta, da far rispettare con la moviola se possibile.
Marco: Giusta regola per evitare che le partite finiscano in goleada!
Metruk: Utile, ma capisco perfettamente che certe volte i guardalinee possono sbagliare.
-   Dell’arbitro di porta?
EGO: Utile, ma preferisco la rilevazione elettronica.
Librarian: Quasi inutile, visti i risultati.
Marco: Buona innovazione.
Metruk: Lo sostituirei con nuove tecnologie capaci di rilevare o meno la presenza della palla in rete o no.
-   Dei calci di rigore dopo i tempi supplementari?
EGO: È un’abitudine. Praticamente ogni singolo torneo dove l’Italia è arrivata alla partita secca, da che seguo il calcio, ha avuto un incontro finito ai rigori. L’Italia ci ha vinto un mondiale, e la Juve una Champions.
Librarian: Giusti. O volete farmi credere che preferite i tempi di quando la partita si rigiocava o si decideva tutto con un sorteggio?
Marco: È sempre stato così, per me è la normalità.
Metruk: Assolutamente contrario. Una volta arrivati alla fine dei tempi supplementari in pareggio, le squadre dovrebbero rigiocare la partita una seconda volta a distanza di qualche giorno.
-   Delle simulazioni?
EGO: Una porcheria.
Librarian: Espulsione immediata per il simulatore. Se preso dopo con la prova tv, sospensione per la prossima partita.
Marco: Io le punirei molto di più.
Metruk: Sono molto spiacevoli come situazioni però fanno parte del gioco. Purtroppo non si potrà mai risolvere questo problema.
-   Favorevole o contrario all’utilizzo della tecnologia per agevolare gli arbitraggi?
EGO: Io ho delle idee ben precise, da anni: 1) l’arbitro dovrebbe immediatamente consultare la moviola per ogni singolo episodio dubbio e decisivo; 2) rigori non dati, ma rivelatisi legittimi alla moviola, dovrebbero essere fatti battere, anche a tempo scaduto. Zidane nel 2006 fu espulso grazie alla registrazione: non vedo perché lo stesso non debba accadere per ogni episodio-chiave.
Librarian: Favorevolissimo, otterremmo molti vantaggi, non ultimo dei quali ridurre i salotti televisivi sportivi.
Marco: Favorevolissimo... Come al solito, in Italia siamo sempre indietro.
Metruk: Favorevolissimo!
-   Catenaccio o gioco d’attacco?
EGO: Attacco! Il catenaccio è noioso quando va bene, e fonte di sofferenze indicibili quando l’avversario è davvero pericoloso.
Librarian: Bisogna saper adottare sia l'uno che l'altro.
Marco: Gioco d’attacco.
Metruk: Sono per il bel gioco e di certo giocare in difesa totale non fa parte di questa categoria.
-   Il miglior numero 10 di sempre?
EGO: Obiettivamente si dovrebbe dire Maradona o Messi, ma io ho nel cuore Roberto Baggio.
Librarian: Roberto Baggio, ma è una scelta di cuore.
Marco: Lionel Messi.
Metruk: Sicuramente Maradona.
-   Il miglior giocatore italiano degli ultimi anni?
EGO: Buffon.
Librarian: Francesco Totti.
Marco: Roberto Baggio.
Metruk: Probabilmente Totti.
-   “Calciopoli” è ormai un ricordo?
EGO: È una vicenda talmente ingarbugliata, e con così tanti interessi in gioco, che non ho potuto formarmene un quadro accurato, e non mi interessa farlo. È andata, e nessuno ne cancellerà gli esiti.
Librarian: Le zozzate ci sono ancora adesso, purtroppo.
Marco: Si.
Metruk: Si, bisogna voltare pagina e smettere di vivere di ricordi (belli o brutti che siano).
-   Tra i tanti allenatori, quali ritieni il migliore? E perché?
EGO: Non ho particolare esperienza nel giudicare il lavoro degli allenatori.
Librarian: Arrigo Sacchi. Perché prese un Milan tutto sommato normale e lo rese una squadra stellare, aiutato in questo anche da Berlusconi e dalla sua campagna acquisti. E perché ha guidato la squadra di club più forte di tutti i tempi.
Marco: Secondo me il migliore è Josè Mourinho, perché oltre a curare tutti gli aspetti calcistici, cura la psicologia del giocatore, facendolo rendere al massimo, dandogli certezze, mentalità e forza mentale... che nel calcio moderno è tutto!!!
Metruk: Due su tutti: Sacchi e Pep Guardiola. Col Milan il primo e col Barcellona il secondo hanno cambiato il calcio a livello di schemi di gioco.
-   Cosa aiuterebbe l’Italia a ridurre il gap con le altre nazioni europee?
EGO: Sviluppare un gioco più offensivo, e coltivare i suoi talenti.
Librarian: -
Marco: Tante cose, tra tutte gli stadi di proprietà, la cultura calcistica del vivaio, la valorizzazione dei calciatori italiani, ecc...
Metruk: Due cose: gli stadi di proprietà e la riduzione della delinquenza legata agli ultras.



L'arbitro chiama la VAR. Si avvicina quindi allo schermo. Eccolo: ha preso una decisione! Con fare deciso, si avvia correndo verso la tribuna, quindi estrae il cartellino rosso verso gli spettatori. Verso quattro spettatori, nello specifico. Gli espulsi sono, incomprensibimente, i quattro intervistati: un gruppo di guardie giurate si avvicina al gruppetto. Gli omaccioni afferrano i quattro e se li portano via, minacciandoli con randellil ed armi da fuoco di ultima generazione. Quasi sconvolto dagli ultimi avvenimenti, l'intervistatore cerca tra la folla altri quattro tifosi da intervistare, di fatto scatenando un fuggi-fuggi surreale ed inspiegabile. In tutta questa assurdità, Cristiano Ronaldo segna un goal, ma quando lo fa si accorge che lo stadio è completamente vuoto: non c'è più alcuno spettatore. Vuoto, tranne una piccola sagoma in tribuna: è un bambino, avrà circa 6 anni, e continua a dedicare gestacci e diti medi nei confronti dell'attaccante. La fiera del no-sense si conclude con un colpo di cannone: la palla infuocata si insacca nella rete, quindi l'arbitro chiama il goal, decreta il pareggio e fischia la fine dell'incontro, che culmina con una sassaiola nei confronti dell'arbitro da parte dei giocatori per ovvie proteste.

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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