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INTERVISTA LGL: Steelblade / Farren

INTERVISTA LGL: Steelblade / Farren

Dopo il turno di pausa, si continua a parlare di librogame in questa nuova intervista di 3° livello tra Steelblade e Farren.
Nello specifico, la serie trattata oggi sarà Sortilegio.
Buona lettura a tutti!
Vi ricordo che il thread generale delle interviste doppie è stickato ed è accessibile a questo link: http://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=2352.




Eccoci giunti al Livello 3. Ti aspettavi di arrivare fin qui quando hai fatto la prima intervista?
Steelblade: Sinceramente non pensavo sarei manco stato intervistato alla prima! XD
Farren: No, però ammetto che ci speravo, e non poco.
Stavolta parleremo esclusivamente di librogame. Si può dire che oggi il settore stia vivendo una seconda giovinezza?
Steelblade: Assolutamente, è incredibile quanto il settore sia stato rilanciato negli ultimi anni. Questo sia a livello di nuove uscite, riedizioni così come di interesse per i volumi fuori produzione.
Farren: Penso di si. Forse il fenomeno non ha la stessa forza di una volta, ma non bisogna dimenticare che molto del pubblico odierno è più consapevole di quello che compra. Cioè penso che i Librogame oggi vengano acquistati con molta meno leggerezza di quanto poteva fare un bambino o un giovane adolescente durante la Golden Age dei Librogame. Non riesco ad essere più chiaro di così senza dilungarmi oltre.
Rispetto a quando eri bambino, cosa è cambiato nel tuo approccio alla lettura dei librogame?
Steelblade: Tanto. Da bambino erano uno dei miei giochi preferiti. Ad esempio, prima di leggerne uno vi era tutta una preparazione che facevo nel ricreare la scheda del personaggio su dei fogli a quadretti, un po' come avrei fatto poi dopo per le schede di D&D. Negli ultimi anni credo di aver riletto giusto un paio di Lupo Solitario e di sicuro con molta meno passione. Ma continuo a provar piacere anche solo a guardare o a tenere in mano un EL.
Farren: Ho smesso di barare (completamente), è leggermente più difficile immedesimami, ho bisogno di assoluta tranquillità per poterlo godere completamente, posseggo un piccolo kit portatile con tutto quello che occorre per giocare.
Da buon appassionato, approfondiamo il discorso su Sortilegio:
-   Qual è il volume che più ti è piaciuto?

Steelblade: I sette serpenti.
Farren: Senza dubbio “La città dei Misteri”, Kharé mantiene ancora adesso quell’aura di pericolosità esotica, che rende sempre un piacere passeggiare tra i suoi vicoli maleodoranti, zeppi di delinquenti e strane creature. (Oddio! Ho appena descritto il quartiere di Torino dove sono cresciuto…).
-   Qual è il volume che ti è piaciuto di meno?
Steelblade: Tutti belli, ma dovendo scegliere direi Le colline infernali.
Farren: Piaciuto di meno?! Nessuno. Però il quarto volume mi ha fatto spazientire parecchie volte e forse e quello che ho letto con più frustrazione.
-   Guerriero o mago?
Steelblade: Mago.
Farren: Rigorosamente Mago. Il gioco risulta incompleto altrimenti.
-   Cosa ne pensi degli incantesimi da memorizzare?
Steelblade: Caspita! Credo di aver giocato non so quante volte anche solo per migliorare le combinazioni di incantesimi da usare.
Farren: Credo siano parte integrante del fascino di Sortilegio. Mi sembra giustissimo che un mago come minimo conosca a memoria le formule di cui fa utilizzo. Una cosa che cercavo di fare fin da bambino, quando ancora mi sfuggiva il fatto che molte sigle sono costrizioni di parole inglesi.
-   Il personaggio che ritieni più misterioso?
Steelblade: Non saprei dire.
Farren: Throben il Necromante, artefice delle omonime porte e precedente inquilino della fortezza di Mampang. Una volta scrissi anche un racconto breve che lo vedeva come protagonista…
-   Quanto le illustrazioni danno fascino a questa serie?
Steelblade: Wow, tantissimo. Penso solo al lerciume che mi ha lasciato addosso La città dei misteri.
Farren: Per quanto riguarda il mio approccio personale, le illustrazioni sono state fondamentali. Lo stile caotico confusionario e sporco (diciamolo pure) di J. Blanche ha contribuito pienamente a differenziare l’intera avventura.
-   Qual è l’enigma che più ti è piaciuto?
Steelblade: Il ritrovare tutti e sette i serpenti.
Farren: Ce ne sarebbero tanti che mi hanno colpito, ma il triplo enigma: mendicante cieco, statua da baciare e nome del Dio del canto, sono un tocco di classe. Peccato che “Quattroga” non si possa sentire.
-   Consideri gli enigmi troppo difficili?
Steelblade: Alcuni sì: come appena menzionato, avrò dovuto rifare il libro I sette serpenti almeno tre volte per trovarli tutti: "Come due foglie sul far del tramonto, uno sbuffo di vento solleva d'incanto..." ancora la ricordo a memoria!
Farren: No. Non so bene per quale fascia di età siano stati pensati, ma quando ero un bambino e andavo alle elementari mi sembravano abbastanza complessi e per questo li amavo.
-   Rispetto alle altre serie, cos’ha in più Sortilegio?
Steelblade: Assieme a Blood Sword è la mia serie preferita. Trovo entrambe tra le più vicine alle dinamiche dei giochi di ruolo. Ma Sortilegio ha un fascino, una creatività e come accennato anche una sorta di "sporcizia" quasi ineguagliabile.
Farren: -
-   Se potessi apportare miglioramenti alla serie, cosa sceglieresti?
Steelblade: Non saprei dire.
Farren: -
-   Descrivi un momento della storia che ti ha colpito particolarmente.
Steelblade: L'essere attaccato dalla statua di bronzo.
Farren: In cima a tutto sicuramente il mio primissimo incontro con il Serpente del Tempo, conclusosi con la mia morte. L’inganno di Farren Wilde (di cui porto il nome). E il ritrovamento di Jann che nonostante tutto trovavo di piacevole compagnia nonostante il piccolo difettino di abbattere i miei poteri magici.
-   Raccontaci la tua reazione all’utilizzo di ZED.
Steelblade: Stupefacente, ma mi sa non mi piacque tanto l'esito quindi rigiocai nuovamente.
Farren: La prima volta che ho letto il funzionamento di ZED sono rimasto basito per qualche secondo, poi ho pensato: Davvero??!
-   Che ne pensi della dea Libra?
Steelblade: Bell'aiuto: mi ha salvato da delle situazioni davvero complicate!
Farren: Una bella idea. Ricorda un pochettino la Lady Giustice in cima al parlamento inglese no?! Di solito non prego mai durante l’avventura, ma neanche sono propenso a cambiare fede. Il mio personaggio è così.
-   Se proprio dovessi trovare un difetto alla serie, quale potrebbe essere?
Steelblade: Certi vicoli ciechi con morti sicure...
Farren: Il fatto che non sia uscito un quinto capitolo. Non voglio vedere altri difetti.
PAS, per cuocersi un piatto di pasta alla carbonara ogni volta che si vuole e recuperare salute, DEM, per sventrare di colpo il Demone Poetico, SER, per dimezzare o moltiplicare il numero di serpenti, o TEM, per muoversi nel tempo a tuo piacimento. Quale di questi incantesimi avresti apprezzato? E quale non avresti apprezzato sotto tortura? E quale sconsiglieresti al tuo miglior nemico?
Steelblade: TEM non mi sarebbe spiaciuto a seconda del momento e al mio miglior nemico un bel PAS.. però da usare nel pieno di un combattimento!
Farren: Forse PAS mi farebbe comodo nella vita reale, DEM per sventrare il Demone Poetico?! Giammai!, il numero dei serpenti va bene così ;-) e TEM ricorda un bizzarro incrocio tra ZED e LIX (Sisma Temporale. Come suona?) no, no, non ci siamo.
Se potessi fare un "crossover", dando ad uno dei personaggi delle serie di librogame alcune caratteristiche di personaggi di altre serie, come imposteresti il personaggio?
Steelblade: Non saprei.
Farren: Personalmente non vado matto per i “crossover”, i “reboot”, le rivisitazioni in chiave (antica, moderna ecc ecc), il cambio di sesso o genere di personaggi iconici solo per rendere felice una fetta di pubblico frustrata e ossessionata dal famminismo rampante e dalle minoranze. Rispetto per gli autori.
Realtà Virtuale o Detective’s club?
Steelblade: Realtà Virtuale.
Farren: Realtà Virtuale credo sia più coinvolgente.
Che ne pensi del cambio di molti nomi avvenuto in fase di traduzione di diversi libri?
Steelblade: Raramente il cambio è stato per il meglio, come per tanti altri libri e film.
Farren: Cambiare il nome di un personaggio, anche se minore,  una grossa mancanza di rispetto per l’autore, che probabilmente ha perso del tempo per chiamarlo come lo ha chiamato, e che magari aveva un’idea di fondo sul perché di quel nome. RIPETO: rispetto per gli autori. Tradurre non è  una licenza artistica. Fosse solo i nomi…
Enigmi e giochi numerici nei librogame: cosa ne pensi, e quanto sono importanti ai fini del gioco?
Steelblade: Molto carini: stimolano la mente e inseriscono una pausa, un rallentamento del ritmo altre volte veloce dell'avventura.
Farren: Gli enigmi numerici non sono per niente male, l’importante a mio avviso e non esagerare e magari variare un minimo. Chiaramente un LG con solo enigmi numerici risulterebbe pesante a chi come, non convive ma ha un buon rapporto di vicinato con la Matematica.
Un regolamento che non preveda caratteristiche del pg può essere un buon regolamento?
Steelblade: Perché no? Se il regolamento è comunque ben strutturato così come la trama dell'avventura penso si possa anche sorvolare sulle caratteristiche.
Farren: In linea generale si, ma la domanda è troppo vaga a mio avviso.
Il denaro è un aspetto che è stato sfruttato bene in tutte le serie in cui compare?
Steelblade: Non riesco a fare un bel paragone ora come ora, visto che alcune serie non le ho praticamente mai rilette.
Farren: Chiaramente no. Non ho la pretesa di ricordare ogni singolo Lg ma di certo in alcuni e sfruttato abbastanza male. Tra molti però mi viene in mente “Alla corte di Re Artù” dove il denaro in effetti non è impiegato troppo bene.
I grafi aiutano nella comprensione della struttura di un racconto?
Steelblade: Non capisco bene cosa intendi con grafi. Se parliamo di mappe, disegni e quant'altro, certo indubbiamente.
Farren: SI, anche se equivale a svelare i trucchi del prestigiatore e ad uccidere la longevità di un volume, purtroppo.
Cosa ne pensi di Lupo Solitario 29?
Steelblade: Devo ancora leggerlo.
Farren: Che ancora mi manca e che voglio. Il resto della polemica non mi interessa.
Quanto la presenza di una scheda del personaggio ben fatta influisce sulla valutazione di un librogame?
Steelblade: Diciamo che la trovo molto utile se ben fatta, ma non essenziale. Alcuni libri ne son sprovvisti ma vanno bene lo stesso.
Farren: Per me moltissimo. Dato che spesso le disegno personalmente. In fondo equivale al Menù Personaggio di un videogioco, la vetrina del nostro avatar, DEVE essere ben fatta, comoda, ordinata.
Loop nei librogame: cosa ne pensi?
Steelblade: Li ho trovati raramente ma anche qua, se ben strutturati e integrati nella storia, perché no?
Farren: Non amo i loop, li trovo frustranti, però evidentemente hanno la loro utilità nell’economia del racconto o forse solo un espediente semplificativo?
Associ mai l’ascolto di brani musicali alla lettura di librogame?
Steelblade: Mai.
Farren: No, mi piace ci sia silenzio quando leggo. Se devo coprire rumori molesti di solito uso il rumore bianco, che trovo molto gradevole.
Qual è il tuo illustratore preferito?
Steelblade: Non saprei sceglierne uno, ma mi piacciono tantissimo le copertine della serie Dimensione Avventura.
Farren: Non ho un illustratore favorito anche se ripeto (da vecchio Warhammista) che le tavole di J. Blanche mi hanno sempre colpito favorevolmente.
Sei affezionato al formato E.Elle con le fascette o preferisci i formati moderni?
Steelblade: Sono un nostalgico: E. Elle (con tutti i loro difetti).
Farren: Per una questione puramente affettiva e nostalgica, adoro il vecchio stile delle copertine e le fascette colorate.
Se si simula una dissimulazione, possono crearsi conflitti di interessi?
Steelblade: Ma è una supercazzola alla come se fosse antani?
Farren: Monty Burns: “Ci sono anche domande concrete??”
Alla luce degli ultimi volumi pubblicati, dimmi qual è la serie di LibriNostri che ritieni migliore, e la seconda in ordine di preferenza.
Steelblade: Vado a prendere il flagello perché ancora non ne ho letta una, ma grandissimi per aver stampato i libri mancanti di Ninja!. Sono molto contento anche per gli altri volumi della serie Dimensione Avventura.
Farren: Ho gradito molto “Orlando Furioso” e “Star Wars” pur non essendo troppo un appassionato.
Ti è piaciuta di più quest’intervista o le prime due?
Steelblade: Caspita, qua mi hai colto un po' impreparato perché non leggo librigame da un pezzo: vedrò di fare i compiti.
Farren: Forse questa, mi ha costretto a pensare a cose che avevo davanti agli occhi ma non ho mai notato.
Saluta il tuo compagno di intervista.
Steelblade: Ciao Farren, non è che hai un Compact 6 che ti avanza?
Farren: Ciao Steelblade, sono curioso di leggere le tue risposte.

Ultima modifica di: Adriano
Feb-10-21 15:09:25

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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