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Il Sondaggione!!

Librogame scritti con l'intelligenza artificiale, cosa ne pensi?

Tutto il male possibile, sono porcherie illeggibili che fanno il male del settore - 23.6%
Quasi tutta robaccia con qualche rara eccezione - 2%
La AI è uno strumento, dipende l'uso che se ne fa. Se non entra nel processo creativo e serve solo da supporto può avere un impatto positivo - 33.1%
Per lo più ritengo venga sfruttata bene e migliori la resa finale delle opere - 2%
Mi sembrano migliori delle controparti scritte da autori umani - 33.8%
Non ho ancora un'opinione precisa al riguardo - 5.4%

Voti totali: 148
The voting for this poll has ended in data: 14 Giu 2026 - 12:35
Un'incursione tra i non-morti

Prosegue il nostro viaggio nei titoli che hanno segnato la storia dei librogame, soffermandoci ancora una volta su un'opera che non ha mai visto la luce in edizione italiana. Facciamo una salto nel 2012 con un volume nato per celebrare il trentennale di una saga leggendaria: parliamo di Blood of the Zombies, partorito dalla mente del celebre Ian Livingstone per l'editore Wizard Books, come regalo per il genetliaco di Fighting Fantasy. In questa avventura vestiamo i panni di un giovane studente di mitologia dei giorni nostri che, durante un viaggio di studio in Romania, finisce prigioniero tra le mura del sinistro castello Goraya. Il folle Gingrich Yurr ha infatti intenzione di scatenare un'inarrestabile piaga di zombi per annientare l'umanità, e noi siamo l'ultimo baluardo rimasto a difesa del mondo. La nostra missione è brutale nella sua semplicità: esplorare ogni anfratto della fortezza e sterminare fino all'ultimo morto vivente. Si tratta di un volume che tenta di fondere l'esperienza cartacea con il dinamismo dei videogiochi sparatutto, ma fallisce nel compito. Nonostante l'estetica richiami i grandi classici del passato, la sfida si rivela infatti estremamente ostica e punitiva, con un sistema di combattimento rivisitato che non concede margini d'errore. In versione cartacea si tratta di una delle opere peggiori del grande Ian, mentre risulta almeno sufficiente se gustato in versione app, proposta da Tin Man Games. Per approfondirne la conoscenza vi rimandiamo alla disamina completa, a cura di Yaztromo, nella nostra sezione Recensioni.