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Librogame dopo il Corona Virus: che ne sarà del mercato interattivo superata la crisi?

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IL FORESTIERO - CONCORSO

Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Io comunque continuo a dire: non si possono BLOCCARE sti cavoli di racconti? Trovarli è un'impresa e meno male che la gente questo periodo posta POCO. =_=

A head full of dreams

Aloona
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Scusami Iced, ma questa volta ti vado contro: 8 mi pare altamente eccessivo. E' solo un'osservazione, ognuno vota come e quanto vuole, ma parlando in canoni PURAMENTE "tecnici" e "editoriali" ci sono moltissime falle. Se questo piglia 8 al primo dovremmo dare 15! tongue
Data la mia opinione all'esimio collega, passo ai miei appunti. Eh-ehm.

Dunque, ho deciso di prenderli PRIMA di leggere tutti i commenti altrui, onde non farmi condizionare troppo, ma noto che siamo in accordo su diverse cosette. INNANZITUTTO, ragazzi miei... ragazzi miei... stavo ovviamente tentando di capire chi fosse il toscano (sono convinta) autore, non ci arrivo, ma di certo so di chi NON è... sta consecutio temporum! Sti congiuntivi sbagliati in modo inudibile, OOOOOH! Fate concorsi di scrittura e leggo cose come queste:

"Ma resta aperto soltanto il tempo necessario affinché lui possa entrare, perché ti fiondi verso l’ingresso ma questo si richiude pochi secondi prima che tu potessi raggiungerlo."

???  A parte, "che cosa è" tutto questo periodo, ma... semmai "prima che tu POSSA raggiungerlo".

Senza contare che siamo di fronte all'ennesimo caso di poca revisione: "ma (bla bla), ma (bla bla bla)..."
e periodi lunghi legati da troppe virgole e pochi stacchi, che rendono così:

"Uno solo di questi ardisce ad affrontarlo con un’arma simile ad una spada ricurva, ma soccombe per abilità e per forza fisica in poche mosse, vinto anche da una sacra paura e decide di darsi alla fuga verso le uscite, bloccate per quanto tu sappia, ma che misteriosamente si aprono per consentire a questi poveri diavoli di allontanarsi."

Ammetto che ho dovuto ripassarci un paio di volte per tradurlo. Paragrafi che stonano poi con altri graziosi e ben fatti, come il 22, davvero simpatico.

Punto forte, che mi fa un po' piangere il cuore, è l'originalità: per un'amante di "Detective's Club" e delle atmosfere medieval-lucchesi come me questo racconto è davvero "benedetto" in mezzo ad altre storie già sentite e risentite. L'idea del santo azzeccata.
Punti deboli, oltre la grammatica, lo stile eccessivamente lineare, il protagonista quasi del tutto passivo (come fanno notare già. In un percorso almeno ti ritrovi a non fare assolutamente NULLA), cui va aggiunta la sequenza TROPPO consecutiva dei paragrafi in cui muoversi; non ho segnato i miei percorsi, ma è facile che ci si ritrovi a fare "15 - 20 - 22 - 30 - 32 - 33" e similia, di seguito. Solo in un percorso tentato mi è capitato un po' di shake e mi ci sono dovuta impegnare. Sarà poco rilevante, ma non mi piace. Ad esempio, il primo bivio rimanda al 12 e 13, insomma... a uno viene da sbirciare tongue
In effetti, quel che si è detto sul santo e le creature demoniache non è del tutto errato, anzi, ma posso passarci sopra perchè in fondo "i misteri del cielo non contestare". Scherzi a parte, perché la prendo come un film di Indiana Jones o anche alla "quando il gatto non c'è i topi ballano", i demoni in fondo zazzano finché non arriva il santo e non mi pare si dica che non possono "toccare le reliquie". E' la spada fiammeggiante a spaventarli. In effetti ricalca molto il plot di alcune leggende sui santi tradizionali.

D'accordo sui paragrafi "sprecati", quelli delle guardie, per quanto simpatici, potevano essere molti meno, così quelli iniziali in famiglia e così il paragrafo culturale abbastanza "inutile", tutti magari a beneficio di un maggior sviluppo "avventuroso"... magari con qualche bell'inseguimento all'interno delle mura di quei demoni, perchè no, coinvolgendo le stesse guardie di prima, sarebbe stato divertente rivederle all'uscita dalla taverna mentre vedono passarsi davanti qualche demone incazzato. Potevano risultarne scene alla "Goonies" medievale davvero divertenti e coinvolgenti. Invece abbiamo molte belle macchiette ma poca "azione", con questi terribili agenti demoniaci che scompaiono con quattro imprecazioni e via. Voglio dire, abbiamo scelto una località tanto suggestiva, sfruttiamola, inoltre si sarebbe potuta sfruttare la struttura "circolare" della città per un inseguimento trappola.
In uno di questi mi sarebbe piaciuto, che so... aiutare davvero il santo paladino? L'UNICA volta che finalmente sembro poterlo fare mi stordisco e fallisco senza alcuna alternativa. Certo, sarebbe assolutamente irrealistico che un ragazzino si mettesse a combattere contro i demoni, ma anche un ragazzino (ci insegnano molti film di genere) poteva andare in soccorso del suo eroe, in difficoltà, con un oggetto sacro o un gesto di distrazione. O potevo essere preso dai demoni, cosa perfettamente coerente con tutti gli avvertimenti di starmene a casa, magari per costringere l'eroe a non agire e POI fare qualcosa.
Insomma, davvero si poteva far tanto.

Esaminato tutto ciò, direi che purtroppo devo dare solo un 5 e mezzo. Moralmente equivale al 6- dell'altro, ma non posso dare 6- in votazione e se volevo premiarlo di più per l'originalità perde troppo in giocabilità e struttura. L'altro mi è piaciuto molto meno dal lato narrativa e idea, ma è molto più solido e articolato, non posso votare quindi tanto di più.

A head full of dreams

Aloona
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Uh guarda, una volta tanto io e Alo la pensiamo quasi alla stessa maniera! smile

Prodo
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Aloona ha scritto:

Scusami Iced, ma questa volta ti vado contro: 8 mi pare altamente eccessivo. E' solo un'osservazione, ognuno vota come e quanto vuole, ma parlando in canoni PURAMENTE "tecnici" e "editoriali" ci sono moltissime falle. Se questo piglia 8 al primo dovremmo dare 15!

Ehi...e allora Adisc che gli ha rifilato un 9??  rolleyes

No dai, scherzi a parte, è chiarissimo il tuo concetto, come quello di tutti coloro che non hanno dato la sufficienza a questo racconto.
E' evidente che gli errori sintattici e lessicali sono numerosi ma imho la differenza sta nell'importanza data alle caratteristiche del corto stesso.
Sin dall'inizio io ho deciso di premiare ampiamente l'originalità piuttosto che lo stile. Tant'è vero che i racconti che hanno raggiunto o superato il 7 con me sono stati Alla Luce del Buio, Rockstage e Il Forestiero.

Ritengo comunque che i corti che hanno presentato delle falle grammaticali, se dovutamente corretti, avrebbero potuto superare la sufficienza. Il problema sta nel capire se i suddetti errori provengano dalle carenze letterarie dell'autore o dall'eccessiva frenesia di chiudere il racconto.
Dato che questa cosa non può trovare risposta preferisco premiare maggiormente l'originalità.

Ad ogni modo...benvenuta Aloona alle votazioni dei corti!

Icedlake
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Io penso che, se lo stile è tale da rendermi faticosa la lettura, influisce negativamente sul piacere e il coinvolgimento del racconto. È come se mi dicessi che, dopo il necessario editing, un romanzo scritto da cani diventa bello perché dietro c'è un'idea originale, ed è su quella che punta l'editore. Talvolta è vero, ma resta il fatto che prima della pubblicazione ci va l'editing, altrimenti il romanzo non venderebbe, perché scritto male... E quindi nella valutazione dei Corti si DEVE anche considerare la scrittura. Altrimenti faccio un racconto scritto nel linguaggio cifrato della Creatura del male, ma in cui devi tirare i dadi ad ogni paragrafo e quindi è molto interattivo, e mi date tutti 10 per la bella idea e l'originalità, e pazienza se c'avete capito una fava wink

EGO
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Seguendo questa teoria però sarebbe come dire che se un autore non dovesse riuscire a portare a termine una revisione grammaticale del proprio racconto farebbe bene a non pubblicarla.
I corti che sinora hanno proposto una scrittura revisionata correttamente, o quasi, saranno stati un paio circa. Dunque il concorso si ridurrebbe a pochi invitati, perdendo di conseguenza enfasi.
E' un'ipotesi basa su alcune mie idee, è chiaro.

Temo che si potrebbe andare avanti all'infinito con questa discussione, che meriterebbe anche un topic dedicato, se non fossi l'unico a difendere la mia teoria... eh eh  smile
Comunque questo è stato l'unico, e dico l'unico, racconto sinora che mi ha spinto ad arrivare al finale con estrema curiosità. Non è roba da poco.
Credo comunque che l'importanza ai fini del concorso sia che i voti di ogni singolo utente rispecchino una metodologia coerente, come fatto notare già in precedenza, credo da Apologeta, in qualche altro topic.
In questo modo il concorso non dovrebbe risultare falsato.

Icedlake
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Icedlake ha scritto:


Ehi...e allora Adisc che gli ha rifilato un 9??  rolleyes

Si droga.
(No, dai, scusa Adisc, non volevo sfottere: ci sto dentro anch'io, lo so cosa si passa  tongue)

Grazie per il benvenuta... semmai "bentornata", solitamente mi faccio sentire in tutti i concorsi e sono anche abbastanza larga di manica, nonostante come "editor" sia pignola (qualcuno ne sa qualcosa). Quest'anno ho solo pochissimo tempo.
Ti dico come la penso, poi Prodo mi chiarirà quel "quasi", sono curiosa di sapere dove divergiamo: il discorso "relativismo" nel giudizio di un racconto è... relativo? Nel senso: io sono innamorata del primo racconto perchè do alta priorità alle emozioni che mi suscita e finora è quello che mi ha emozionata di più. Questo ha certamente alzato il giudizio, ma se siamo qui in qualità di "giuria" editoriale non possiamo dare peso soltanto ai gusti, dobbiamo mantenere una coerenza o un "distacco" anche tecnico di valutazione. Ecco perchè, se mi fossi basata sui "gusti" avrei assegnato un 9, ma NON credo sarebbe stato corretto, dato che delle pecche o delle possibilità sprecate c'erano anche lì.
Premesso che questa è soltanto una dissertazione, nel rispetto del modus operandi altrui, assegnare in questo caso 'sti 8 e 9 a "gusto" o considerando SOLO l'aspetto originalità, significa far finta che evidenti pecche non ESISTONO. E questo, in una giuria, per me è "oggettivamente" sbagliato.
Un racconto/romanzo, ma SOPRATTUTTO un LG è fatto di elementi letterari più l'aspetto giocabilità, qui di "giocabilità" ce n'è pochissima e questo basterebbe ad abbassare di per sé moltissimo il voto, volendo essere GIUSTI. Vogliamo ignorare stile e grammatica, perchè magari "andava di fretta"? NO! Scusate, allora chi s'è fatto in 4 per revisionare tutto prima di inviare e ha fatto un buon lavoro in questo senso, lo vogliamo fare fesso? E' un CONCORSO: se non si ha tempo di rivedere le cose, le si fanno rivedere o si subisce la penalità stilistico-grammaticale, non esiste lasciarla totalmente da parte perchè "però è originale e per me conta questo". Questa è la filosofia delle case editrici che ti fanno autofinanziare e quindi risparmiano sull'editing o delle attuali case editrici che sembra gli editor non ce li abbiano o ne abbiano alcuni che il giorno prima facevano i manager marketing, salvo poi venire sbranati da qualsiasi ragazzino che in internet ci capisca vagamente di romanzi.

Ora, questo LG è molto, molto simpatico, come ho già detto. Originale e anche io, credimi, ho in alta considerazione soprattutto questo aspetto. MA il fatto che si tratta di un LG quasi del tutto "passivo" (non è una pecca da POCO, è un LG!), la forma spesso sgrammaticata o stilisticamente scorretta (non è una pecca da POCO, è un racconto letterario! Qui ci sono ALMENO un paio di paragrafi scritti malissimo, che da soli bastano a non poter oggettivamente meritare il massimo dei voti), lo spreco dei paragrafi a discapito del "clou" del racconto (non è una pecca da POCO, qualsiasi buon racconto si basa su una solida struttura! Se parliamo di romanzi intimistici cambiamo canoni, ma non è questo il caso), volendo anche i rimandi poco articolati, oggettivamente possono meritare DAVVERO il massimo dei voti? Ci aggiungerei anche un poco lo stile, fin troppo lineare, in alcuni punti. Scrivere in stile "racconto per ragazzi" non significa affatto scrivere scarno (ne so qualcosa), anzi è un tipo di "linearità" stilistica che costa molta fatica proprio per la necessità di scegliere i giusti termini efficaci, le giuste immagini e il giusto ritmo senza troppo arzigogolare, mentre qui ho avuto un'impressione "altalenante": a volte l'obiettivo è raggiunto, a volte cade di colpo divenendo solo un po' povero.
Se aveste dato un 7 o anche un 7 e mezzo va, proprio perchè l'amore è l'amore, ci sarei stata, ma 8 e addirittura 9 significa che non avete considerato minimamente questi aspetti, ragazzi o li avete considerati ma secondo voi non inficiano MINIMAMENTE nella valutazione. A questo punto, un poco mi dispiace per altri, avrebbero meritato di più. Al mio preferito, a questo punto, vorrei dare un 12. Ok, ha delle pecche, ma siccome m'ha fatto piangere in un paio di punti, per me è il top, il resto fa niente.

Concludo aggiungendo:

Icedlake ha scritto:


Seguendo questa teoria però sarebbe come dire che se un autore non dovesse riuscire a portare a termine una revisione grammaticale del proprio racconto farebbe bene a non pubblicarla.

INFATTI!
Prima ho risposto a ego (mi pare) di non scoraggiare gli autori definendo alcuni racconti "impresentabili", MA ho specificato cosa intendevo: qui siamo anche per migliorare e non abbiamo tanto tempo, è BENE pubblicare quel che si riesce a fare e SUBIRE le conseguenze. Possono essere utili i giudizi per il futuro o per altri generi di lavori. Questo è un conto, un conto è che se avessi una mia personale casa editrice e mi presentassi un racconto originalissimo ma scritto in alcuni punti in questo modo, lo restituirei con un "molto originale! Ora aggiusta qui e qui e qui e prova a rivedere lo stile, poi riportamelo e vediamo come va!", non è che prendo e glielo pubblico! Alcuni del forum mi hanno fatto l'onore di sottopormi i loro racconti per la community e BADA si tratta solo di una community e di eventuali pubblicazioni gratuite e i suddetti autori scrivono molto bene per i miei gusti: va a vedere quante volte sono stati ripresi su molti aspetti, prima che pensassi di poterli mettere su Lulu come e-book.
Tra l'altro, mi scusasse l'autore, senza offesa, credo si tratti di qualche carenza oltre che di fretta: per quanto poco tempo possa avere, i congiuntivi sbagliati che sembrano diventati un vizio NON si giustificano con la fretta, così neanche i periodi sconclusionati: basta UNA rilettura veloce ad una persona mediamente "consapevole" della grammatica per sentirsi fischiare le orecchie e correggere. Ora, filosofia a parte, pensare che questo non debba subire conseguenze significa incoraggiare un modo di lavorare poco utile all'autore stesso.

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Aloona
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Premessa: da notare che sto rinunciando alla pausa caffè per rispondere a questo topic!  smile

Vogliamo aiutare questo corto a scalare la classifica "Risposte alla discussione" de La Gazzetta dei Corti? E sia!

Aloona ha scritto:


Grazie per il benvenuta... semmai "bentornata", solitamente mi faccio sentire in tutti i concorsi e sono anche abbastanza larga di manica, nonostante come "editor" sia pignola (qualcuno ne sa qualcosa). Quest'anno ho solo pochissimo tempo.

Ma certo, lo so che sei una veterana. (del sito...si intende)  tongue

Aloona ha scritto:


assegnare in questo caso 'sti 8 e 9 a "gusto" o considerando SOLO l'aspetto originalità, significa far finta che evidenti pecche non ESISTONO. E questo, in una giuria, per me è "oggettivamente" sbagliato.

Io non ho mai parlato di "gusto", bensì di "priorità" in fase di analisi. Inoltre non ho considerato SOLO la caratteristica alla quale ho deciso di dare la priorità.
Se spulci la mia valutazione noterai (o forse l'hai già fatto) sul fondo l'arretramento di ben 1 punto, causa carenza ludica.
Potrai accusarmi di essere passato oltre gli errori grammaticali (gravi, lo ammetto), ma non di aver considerato solo l'originalità.


Aloona ha scritto:


E' un CONCORSO: se non si ha tempo di rivedere le cose, le si fanno rivedere o si subisce la penalità stilistico-grammaticale, non esiste lasciarla totalmente da parte perchè "però è originale e per me conta questo".

E chi invece ha curato solo l'aspetto grammaticale senza curare, per esempio, l'originalità? Quest'ultimo fattore manca ampiamente, per esempio, in La Luna degli Assassini. L'ideale sarebbe curare ogni aspetto, è fin troppo ovvio. Ecco perchè nei casi in cui vi siano delle imperfezioni in alcuni reparti bisogna operare delle scelte di valutazione.

Aloona ha scritto:


MA il fatto che si tratta di un LG quasi del tutto "passivo" (non è una pecca da POCO, è un LG!)....
...anzi è un tipo di "linearità" stilistica che costa molta fatica proprio per la necessità di scegliere i giusti termini efficaci, le giuste immagini e il giusto ritmo senza troppo arzigogolare, mentre qui ho avuto un'impressione "altalenante": a volte l'obiettivo è raggiunto, a volte cade di colpo divenendo solo un po' povero.

Di tutto ciò te ne do ampiamente atto.

Il tutto con estrema simpatia Aloona, sia chiaro.
Magari scrivendo sembra un tono acceso, ma ti assicuro che non lo è!  wink

Icedlake
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Icedlake ha scritto:

Seguendo questa teoria però sarebbe come dire che se un autore non dovesse riuscire a portare a termine una revisione grammaticale del proprio racconto farebbe bene a non pubblicarla.
.

Bravissimo.

Questo è un concorso di scrittura. Non dimentichiamolo. Scrivere male è come mandare una bruttona a un concorso di bellezza.

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Jegriva
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Re: IL FORESTIERO - CONCORSO

Amici, va bene l'entusiasmo del confronto... ma non fate questi papiri di testo o il pubblico scappa!!   mad

RECENSIONE:
"Corto" chiaramente prodotto da persona proveniente fuori dalla "scena-librogame"... che pero' si affaccia alla materia con animo entusiasta e visione genuina. Dopo i vecchi "storia-game", risentire una faccenda ambientata a "casa nostra" fa sempre piacere. Peccato che qualche ingenuita' nella pianificazione (la classica ramificazione eccessiva per un frangente poco significativo)  vada a soffocare le possibilita' della storia piu' avanti... vabbe', esperienza fatta per il futuro, no?
Non considero necessariamente un difetto la partecipazione "passiva" del lettore. Anzi, e' un escamotage narrativo legittimo (e con illustri precedenti) quando si vuole usare il librogame per scopi storiografici, iconografici, illustrativi etc... insomma non e' detto che si debba sempre rendere il lettore "protagonista (di un fantasy spaccatutto)"...
Qui abbiamo indubbiamente un racconto d'apologeta! (...che avete capito: non sto dicendo che l'ha scritto l'utente omonimo, ma nel senso che va a fare l'apologia di fatti miracolosi nella vita di... ( mi fermo per evitare spoiler...  )

Peccato invece per lo stile imperfetto ( o comunque per il poco tempo dedicato alla revisione) laddove, avendo posto l'essenzialita' sulla struttura di gioco l'autore dovrebbe puntare molto nel fornire un  testo suggestivo (e quello c'e') quanto impeccabile (e quello non c'e' sempre)

In definitiva, sono uno di quelli che apprezzano gli approcci al librogioco su strade diverse dal solito(*), anche se spesso si sa che risultano meno convincenti di quelli collaudati...
Voto: 7

(*) il misterioso autore non lo prenda pero' adesso come un incoraggiamento a farci tutto il calendario dei santi, eh!   smile2

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