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I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

= PARTE 1/3 =

@Mornon


I miei consigli per mantenere lo stile e la storia e renderla magari più accessibile sarebbero quelli di spiegare qua e la meglio quello che accade. Non so come sia possibile, ma lo consiglio comunque vivamente.

Non so nemmeno io se sia possibile! wink
Grazie per aver comunque letto qualcosa di diverso dalla tua "cup of tea".

@E.A. Cookhub


Non è chiarissima la trama e va avanti facendo lampeggiare immagini, è una scrittura potente, visionaria, in filigrana, anzi in negativo si vede una fabula anticonsolatoria ma nienteaffatto disperata.

Caspita, grazie. Parole complesse ma belle e azzeccate.


certo non è un racconto molto leggibile ma per volontà dell'autore che non ha inteso confezionare e servire un testo "facile" né leggibile".

Vero.

@Yaztromo


Provocante, criptico, senza compromessi e per nulla commerciale. [...] Probabilmente proprio per questo non vincera' il concorso.

Esatto, sono lontano dal podio!


Piu' che Gibson ho ritrovato PK Dick (come spesso mi capita nei lavori di questo autore): si, c'e' la fantascienza come punto di partenza, ma il passo alla sociologia e alla filosofia e' brevissimo.

I lavori di questo autore? Ma chi, io? mad
Comunque vero. Un pizzico di Gibson, ma molto più Dick.


PK Dick lo ho ritrovato in quasi tutto quello che hai scritto (anche se normalmente fai lo gnorri a proposito)... sei sicuro di non essere il suo figlio naturale?

Del povero PK adoro l'interesse per l'uomo (inteso come genere umano): è uno degli autori di fantascienza che con più coerenza ha descritto quello che succede nell'animo umano a fronte degli sviluppi tecnologici. Non mi interessa nulla della megaastronave coi fulminatori fulminanti, o dei reptiliani: siamo uomini, la narrativa deve parlare di noi. In my humble opinion.


Poteva essere il Corto perfetto per questo contesto, ma un pelino piu' di capacita' di coinvolgere ed entusiasmare il lettore sarebbe stata piu' che opportuna.

Eh già. Ci lavorerò.


non si ha l'impressione che sia stato tagliato (accorciato, compresso, adattato...) alla lunghezza richiesta, ma che ci stia giusto nei 50 paragrafi.

You're right. I paragrafi erano quelli previsti, ma la prima stesura superava le 17mila parole! yikes


hai tutta la mia riconoscenza per essere stato onesto con te stesso e aver seguito la tua strada dovunque ti conducesse, davvero.

Piccola lacrima di commozione.

@Aloona


sono nell'imbarazzo di giudicare un racconto-game senza sistema di gioco; quando è così che si fa?

Sono nell'imbarazzo di ribattere che un racconto-game non ha necessità di un sistema di gioco.
Se la trama, l'ambientazione e lo stile reggono, se ne può fare a meno. Forse io non potevo permettermelo, però! wink


Mi resta una perplessità e cioè perché altri infanti malati vengono mandati alla Casa del Riposo e Cameron, affetto da un morbo del sangue inguaribile, no e gli viene trovato lavoro?

Nel racconto viene ribadito più volte che lui è stato l'ultimo a essere lasciato vivo nonostante il morbo di Laçar. D'altronde, che svantaggiato sarebbe, sennò?


perché nell'introduzione si parla di Cameron come un dodicenne

Assolutamente no. Il medico installatore lo prende in giro perché vuol essere liberato pur avendo visibilmente più di 12 anni. Nella mia testa, Cameron ha 18-20 anni.


gli unici che sembrano avere stimoli autentici sono i contadini per quanto sono dei "liberi" anche loro.

Assolutamente no. I contadini non sono liberi. Sono "servi della gleba" a servizio dei liberi, ma sono uomini e donne come noi. Rileggi i loro discorsi, e magari fai caso ai loro nomi. John e Mary sono indubitabilmente un maschio e una femmina, mentre tutti i liberi hanno nomi neutri (Cameron, Hayden, Jordan...)


Faccio comunque mille complimenti all'autore e gli consiglierei vivamente di scrivere racconti, se non proprio romanzi, non fosse che probabilmente già lo fa. E se non lo fa è un pazzo.

Vista la mia produzione (in media 1 pagina alla settimana), sono abbastanza pazzo.

@Charles Petrie-Smith


Guardate che più che di telepatia si può parlare di connessione neurale 24/h con i social network, wikipedia, youtube e i siti di informazione sempre collegati. Ci siamo molto più vicini di quanto non sembri all'inizio, i google glass sono un passo notevole verso questa distopia. È questo che lo rende particolarmente inquietante.

Eh, già. Hai centrato il punto.


A mio avviso, anche se potrebbe in qualche modo essere una scelta consapevole e "ironica", l'autore finisce nel classico "spiegone del cattivo un po' gratuito"

Fifty-fifty. So che non è mai bello, ma avevo bisogno di qualcuno che parlasse dal lato di un "semidio"... Considera però che, in ogni caso, Cameron non ha vie d'uscita: o si ritrova un bisturi nella carotide, o scappa e va incontro a una lotta contro i liberi della città dall'esito (quasi) sicuramente scontato. Non "arrivano i nostri". Non ce ne sono!


Il punto è questo: a me questo corto non piace.

Beh, grazie comunque per averlo letto e votato. Grazie soprattutto per il lungo contraddittorio con Aloona! wink

@Suaimondi


Non so che altro dire, mi è piaciuto TUTTO: storia, ambientazione, finali.

Lieto che sia stato di tuo gradimento, magniloquente e tonitruante gestore del Totoautori! smile
Ricordo che io ero il "confidente" di Suaimondi, che mandava a me le sue totoautorate. Bene, eccovi lo spettacolare messaggio che mi è arrivato:


Io invece nomino te, Apologeta, e mi ci gioco pure il Jolly-Certezza. Questo corto non ha la tua firma solo perché altrimenti avresti sforato con il numero di parole!

Ho riso 10 minuti! lol

@Gabrieleud


le citazioni dei LG al paragrafo 19 (due in una riga)

yikes2 Ma quali? A parte Hemlock (che non è certo un collegamento immediato), ho cercato di evitare accuratamente ogni citazione, specialmente quelle di LG!


Il racconto funziona egregiamente, ma per ottenere il mio voto massimo manca di qualcosa: il divertimento, il coinvolgimento, ed il piacere di portare a termine la storia.

Sorry. Cercherò di fare meglio in futuro.

@Babacampione


La prosa è di colui che ha scritto e sa scrivere, ma talvolta l'autore esagera, quasi compiacendosi della sua abilità.

Malissimo. Lo stile dev'essere funzionale al racconto. Se prende la precedenza, allora l'autore ha cannato di brutto.


Il collegamento tra i vari paragrafi è l'elemento sul quale in assoluto avrebbe dovuto lavorare di più l'autore. Troppi rimandi allo stesso paragrafo spezzano il continuum e mi hanno lasciato interdetto molte volte. Necessitava di una revisione per smussare la ruvidezza di alcuni passaggi, quindi, ma temo che non ve ne sia stato il tempo.

Vero che l'editing è stato insufficiente: ho terminato il Corto a 5gg dalla scadenza - per il poco tempo che dedico alla scrittura, e lento come sono, per me soli 5gg di editing sono totalmente inadeguati. Però per la continuità non avrei saputo migliorare molto. Anzi, ti dirò che mi soddisfaceva abbastanza.

@Monpracem


storia e gioco al limite dell'incomprensibile. Incomprensibile non tanto per quanto riguarda i contenuti, ma la direzione.

Spiacente. Ci lavorerò su.


E poi, vogliamo mettere il fatto che tutto il testo delle scelte si evidenzia in giallo quando ci passi sopra? Una cosa mai vista (ma come si fa?)

Banale: selezioni l'intero testo, inserisci il collegamento ipertestuale, colora di nero, togli il sottolineato, lascia il grassetto solo per il numero. It works!

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Ultimo?? Come ultimo?? O_o
Ma sei pazzo?

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Aloona
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

= PARTE 2/3 =

@Anima di Lupo


ho fatto una faticaccia a comprendere logiche interne e andamento della storia. Tutto ciò ha influito negativamente sul coinvolgimento.

Rischio che ho scelto di correre, ma non pensavo che sarebbe stato così ostico per tanti di voi.


l'impegno (intenso) dell'autore ha prodotto un racconto che non solo non mi entusiasma ma non riesce neanche ad emozionarmi e a coinvolgermi

Mi spiace. Spero di fare meglio la prossima volta. Grazie per aver comunque letto e votato.

@LordAxim
Idem come sopra. Grazie per voto e recensione.

@SevenLegion


per chi ha qualche annetto sulle spalle e ricorda film come quelli citati da me e da Aloona, la sensazione di originalita' potrebbe ridimensionarsi parecchio.

Oh, non pretendo di essere stato megaoriginale (magari un po' per la narrativa a bivi sì, però wink), ma io delle vostre citazioni ne conosco tra si e no la metà! Forse ho troppi anni in meno... di Seven! tongue

@Heimdall di Bifrost
Quando si leggono i commenti, sono molto più utili le critiche che le lodi.
Però, porco mondo, la tua disamina mi ha riempito di soddisfazione. E mi sono detto che spendere le ore che ho speso... beh, forse ne valeva la pena! Grazie davvero.


ogni paragrafo, persino ogni instant death aggiunge una sia pur minima informazione, che poi va composta nel mirabile quadro generale.

Dove non c'è un regolamento e la casualità, questa è l'unica spinta a rileggere un raccontogioco.


Personalmente ho trovato inquietante e alienante la descrizione delle fughe del protagonista con tutti i presenti intenti a 'condividere' l'evento in una sorta di Facebook distorto e alienante; così anche la scena di coloro i quali condividono in tempo reale le istantanee degli eventi che accadono intorno all'ospedale, ripetendo quella sorta di voyeurismo morboso dei curiosi che accorrono sui luoghi degli incidenti ormai non più per prestare soccorso ma per essere i primi a postare un'immagine sul 'social network' di turno. Oppure, peggio ancora, la inquietante e straordinaria sequenza del 'sondaggio', caricaturale satira sui guasti della democrazia diretta, in cui per risultare vincitore il nostro protagonista deve blandire la vanità e i peggiori istinti dei votanti.

Leggendo queste righe sono rimasto a bocca aperta. Sei riuscito a metterti al 100% sulla mia linea di pensiero - cosa che mi fa fortemente dubitare della tua sanità mentale! lol

@Adriano


poco istantaneo e l'impegno mentale che richiede la lettura è veramente grande

Verissimo e in gran parte voluto.


far morire un pesce così solo perché si è in comunicazione con tutto il mondo esterno è cattiveria pura.

Oppure sei così immerso nella comunicazione con tutto il mondo che la realtà passa in secondo piano... Se ti ha messo a disagio, ho colpito nel segno! wink


Però ho provato anche un senso di... non lo so, mi sono sentito incompiuto mentre lo leggevo, quasi come se la mia mente si rifiutasse di leggerlo ancora per capirci qualcosa, mentre in realtà volevo capire perché succedessero certi eventi.
Meglio non riesco a spiegarlo, mi ha dato davvero sensazioni diverse, opposte, contrastanti... anche nello scrivere questo commento mi rimane nel cuore un senso di ansia e vuoto mentale...
Se l'autore voleva farci provare questo genere di sensazioni, c'è davvero riuscito, e gli do 10 solo per essere riuscito nel suo intento.

Fermi tutti! Volevo creare questi sentimenti! Il voto di Adriano allora era 10! smile2

@ilsaggio79 (06 per chi chiama da fuori Roma)


la bruttezza del titolo

A me piace. Ho comprato "Scorrete lacrime, disse il poliziotto" solo per il titolo. E poi sono rimasto stonato da alcuni titoli dei racconti di Carver, tipo "Vuoi star zitta, per favore?" Mi pareva una notevole innovazione rispetto a titoli banali come "Il Sentiero" o librogamistici come "Il X di Y".


solo così ad esempio si capisce che il dottore all’inizio è una donna

Io non lo so. So solo che quando si sfilò il camice "L’apparato esterno risaltava sotto la biancheria". E "donna" è un termine che qui non esiste! wink


Molto belli i finali, fantastico addirittura quello della casa di riposo, una pagina che andrebbe incorniciata: applausi.

Ammetto che è il mio preferito.


Il problema principale è che i paragrafi son raccordati male molto spesso (almeno per me) faccio un esempio su tutti: quando ci si nasconde nel bidone blu per uscirne la sera sollevando il coperchio: al paragrafo successivo siamo già in giro per la città senza che neanche un rigo sia sprecato per descrivere l’azione di fuoriuscire dal cassonetto.

Beh, nell'esempio che tu fai, il testo di raccordo spiega proprio l'azione di fuoriuscire dal cassonetto quando si fa sera. Può darsi che altrove ci siano passaggi forzati, ma i lunghi testi delle scelte di fine paragrafo dovevano smussare queste asperità... almeno, questo era il mio intento.


i paragrafi riguardanti il viaggio in nave (per altro in gran parte inutili) a seconda dal punto del corto in cui ci si arriva gli stessi paragrafi possono riguardare: un nave terraferma-isola, una nave dove siamo scoperti sulla terraferma, una nave in cui siamo scoperti sulla parte dell’isola dove sono gli infanti, una nave che dal centro infanti va alla terraferma, una nave che dall’isola dalla parte della città va alla terraferma…cioè veramente deprecabile e si finisce anche per non capirci più nulla, non hai più idea leggendo un certo paragrafo di dove sei.

Mah, a dire il vero mi pareva abbastanza semplice. Dal porto della "zona Infanti" puoi ritrovarti in città o sulla terraferma. Dal porto cittadino puoi finire sulla terraferma. Dalla porto di terraferma, puoi andare nel centro città o nel piccolo porto vicino all'ospedale.


ti pare che il tipo non si interroga, né gli viene insegnato, che alcuni “uomini” sono maschi altri femmine?

No. "maschio" e "femmina" qui sono termini inesistenti. L'unica differenza riguarda gli "apparati esterni ed interni", che si possono sempre cambiare con relativa facilità, come si può vedere in una scena dell'ospedale.
La questione, incomprensibile per i liberi, invece se la pongono i bambini normali, dando la loro ovvia spiegazione!


Ah dimenticavo la parte in cui si fugge in auto non ho proprio capito dove siamo posizionati: nel portabagagli? Ma se vediamo le caviglie! Paratia aperta? Ma allora perché non ci vedono? Sarebbe servito una descrizione del mezzo.

Il portabagagli è nella parte inferiore del mezzo, sotto i seggiolini, come negli autobus. La descrizione del mezzo forse era nelle 2.000 parole abbondanti che ho tagliato... Mea culpa! wink


La mia prima domanda è: è vero o no che eri un lettore degli Urania?

Ne ho solo uno: Scrutate il cielo, di Pohl e Kornbluth. Quindi la risposta è no.
Però ho praticamente imparato a leggere con le raccolte di racconti della Golden Age della fantascienza (1939-1954 circa), e dell'apprezzamento per PK Dick si è già detto e ridetto (forse troppo).

@lonewolf79
Mi spiace averti annoiato. Grazie comunque per essertelo letto tutto! wink

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

= PARTE 3/3 =

@abeas


Per capire meglio come il racconto sia curatissimo, basta andare a rileggere l'introduzione una volta che si è capita la trama e letto ogni paragrafo.

Eh, già. Però questo era chiedere davvero troppo... eppure qualcuno di voi l'ha fatto davvero! Grazie!


estrarre dal cilindro il verbo "sciaguattare" al par 18, che ho dovuto cercarmi nel dizionario e che su google conta la bellezza di 2000 utilizzi.

L'intero Corto è una scusa per utilizzare il verbo "sciaguattare"! cool


Se l'Autore avesse avuto a disposizione infiniti paragrafi e avesse potuto assegnare un numero diverso a ogni rimando al 24, oppure se fosse stato possibile nascondere i numeri dei rimandi, sarebbe stato interessante analizzare la difficoltà del racconto in queste nuove condizioni.

Se avrò l'ok dagli organizzatori, preparerò un ePub/mobi del mio racconto senza indicare i numeri di paragrafo nei rimandi. Questo eviterebbe il problema, così come in ogni edizione digitale (es. per smartphone/tablet).

@Jhongalli


al lettore non viene offerta alcuna indicazione per muoversi tra i bivi, obbligandolo a procedere a casaccio

Ni. Alcuni aiuti ci sono: se sali sulla ruota panoramica, individui dov'è l'ospedale (e se cerchi un dottore, dove vuoi mai trovarlo?); se rifletti sul livello di galleggiamento delle navi, individui quelle cariche di rifiuti che ti porteranno sulla terraferma. Sempre parlando di rifiuti: io non mi nasconderei mai nel contenitore degli organici! Inoltre, l'intero sondaggio si basa sul ragionamento: le risposte più stuzzicanti per i liberi sono quelle che ti fanno guadagnare voti.
Ma essere spaesato e quasi senza riferimenti... beh, non ti ricorda proprio la situazione di Cameron, immerso in un mondo che non è il suo? Se non te lo ricorda, la colpa è mia! smile

@Rygar


Jordan, questo è il nome del personaggio che guideremo

Cameron, non Jordan! Dopo RV7, la prossima volta farò da editor anche ai tuoi commenti! smile2


il 47 offre una scelta tra il 6 e il 16, ma entrambi rimandano al 24: allora che senso ha il bivio precedente, se non per scopi prettamente narrativi?

Ha solo scopo narrativo. E quello di far imbestialire il lettore, che dice: prima sono andato al 6 e ho "perso", stavolta vado al 16 e vinco... Invece no, perché l'autore è un bastardo!


al paragrafo 27 i bambini vengono mandati a letto, però al 19 sono ancora nella stanza

Eh, ma è passata l'intera notte. Si capisce dallo stacco fra le righe, e dopo si spiega che stanno risistemando il tavolo finita la colazione.


questo è un racconto che probabilmente ha uno scarso valore commerciale

Fai te! smile

@Gpet74


Limitandosi ad un solo percorso o a un numero troppo limitato di letture, si perdono pezzi importantissimi di ambientazione, con il risultato di rimanere delusi o di avere la sensazione (frustrante) di non star capendo quello che si legge.

Vero. Ma se l'autore non riesce a coinvolgere abbastanza il lettore fin dalle prime righe, questi ha il diritto di chiudere il libro, mandare all'inferno il sottoscritto e dedicarsi ad altro.

@EGO


Tanto vale dirlo subito: questo non è il genere di racconto che mi piace leggere.

Apprezzo la schiettezza.


il fatto che così tanti commenti citino Gibson, Dick e Asimov già basta a capire che Liberami, disse l'uomo è più imitazione che creazione.

Sniff sniff. Non mi concedi neanche un po' di subcreazione?


sfidare quello che sembra un vero e proprio tabù: utilizzare meno paragrafi di quelli concessi dal regolamento

Già la rigiocabilità è evidentemente bassa, in quanto manca il regolamento. Abbassando il numero dei paragrafi l'avrei castrata vieppiù. Poi - ovvio - se la lettura è noiosa, meglio che i paragrafi siano 30 piuttosto che 50!


certi paragrafi sono veri e propri infodump

Dillo al 99% dei votanti, che mi hanno accusato di non spiegare un cavolo di niente! tongue


"opzionò una zuppa"

Opzionare è un verbo legato alla macchina del cibo. È un termine specifico, che uso più volte nel racconto (come "mischiare")


"dici che debba smettere?" (l'uso del congiuntivo sarà la forma più corretta, ma nessuno parla così nella vita reale).

Mah, sarà colpa del nostro dialetto (forse parliamo traducendo mentalmente dal dialetto all'italiano), ma qui da me lo usano tutti, dal professore allo spazzino - con il massimo rispetto per gli spazzini, che lavorano molto più dei professori!


"urlò l'uomo più giovane" (ma ce ne sono due più giovani di quello chiamato papà; non è terribilmente ambiguo, ma potrebbe darsi meno per scontato)

No. Ci sono il nonno, il papà e la mamma. L'"uomo" più giovane è la mamma.


Al 36 la sigla AFRP non viene spiegata.

È una fibra di rinforzo per le costruzioni in calcestruzzo. Esiste già, ma adesso è poco usata. Ah, e prima di cercarla su internet, non la conoscevo nemmeno io! wink


Trovo poi contrastante l'uso del termine "uomo" all'interno del racconto. Il sesso dei personaggi è sempre soltanto accennato in modo indiretto, e Cameron addirittura non solo non sa che cos'è un maschio e cosa una femmina, ma non sappiamo neppure di quale sesso sia lui (lei?) stesso (stessa?).

Semplicemente il termine "donna" non esiste, così come "maschio" e "femmina". Ogni essere umano è "uomo". Ogni differenziazione fra i sessi viene sfumata, e ciascuno è libero di scegliere quale sessualità vivere, anche ricorrendo alla chirurgia.
Curioso che solo tu ti sia posto il problema: Cameron è maschio? Forse. A me risulta che si preoccupa del grasso sui fianchi e che perde tempo davanti alle vetrine di scarpe... Chissà, magari è solo colpa dell'educazione indifferenziata! smile


Non mi è poi chiaro come conciliare il discorso dei demiurghi sulla società perfetta e sugli uomini liberi perché ricchi, se poi nel racconto ci sono esempi di povertà e di disparità economica (vedi le calzature che si vantano di avere i prezzi più alti della città).

Accipicchia, un dittatore che presenta la sua dittatura migliore di come è in realtà? Eppure Hitler e Stalin amavano sottolineare i limiti e i difetti dei loro regimi... wink


a mio parere, si tratta di un'opera forzatamente adattata al formato a bivi, che fa un torto sia a ciò che è, sia a ciò che voleva essere. Gli ingredienti sono tutti ottimi, ma nella torta perdono la loro identità in un sapore complessivo che non mi entusiasma.

Mi spiace. Però questa storia nasce per essere a bivi. Necessita di finali dove il protagonista si sente "libero", finali che devono essere completamente differenti fra loro: e questa è narrativa a bivi. Se non ha funzionato, me ne assumo la colpa, ma l'intento era quello.
Grazie per il tuo commento. Prima o poi riuscirò a scrivere un Corto che ti piaccia! smile2

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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Anche io ero rimasta perplessa dal "portabagagli", come ho scritto. In effetti non c'era la descrizione.
Per quanto riguarda i contadini... forse sono io che non ci sono arrivata o sono rimasta col dubbio, ma non mi è parso chiarissimo che fossero uomini "normali". Il dubbio c'è, ribadisco, per l'evidente diversità di comportamento, linguaggio e ambiente.
Mi è dispiaciuto tantissimo dover abbassare un po' il voto per la mancanza di un sistema di gioco. L'imbarazzo che ho avuto non dipende dalla tua "incapacità" (hai reso benissimo quel che volevi rendere e sei il mio  vincitore morale assieme al "Guardiano"), ma da un mio desiderio di non fare torto a chi ha impiegato tempo e fatica ulteriori per creare un sistema. A istinto avrei dato un 10, ma non ho tirato un pippone immenso agli altri per fare io l'errore di votare solo "col cuore". Tanto più che qualche particolare è da affinare e rivedere un poco.

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Aloona
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

@ Apologeta: non sono uno che loda facilmente oppure a vanvera ma il tuo librogame è davvero ben scritto, di mio sono di gusti conservatori in fatto di scrittura e diffido delle operazioni troppo sperimentali, ma va detto che la tua è perfettamente riuscita.

Il miglior materiale per gdr gratuito da 150 anni: http://makemake.forumfree.it/

E.A. Coockhob
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Apologeta, per me tu sei davvero un maestro nella scrittura e un punto di riferimento per i tanti Corti che hai scritto.
Ribadisco la conclusione al mio giudizio:

babacampione ha scritto:

Per questo motivo, limito il mio giudizio ad un 7,5 che sa tanto di "perle ai porci".

Quando hai poche carte è importante sapere in che modo ed in quale istante giocarle...

babacampione
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Apologeta ha scritto:


Yaztromo ha scritto:

Provocante, criptico, senza compromessi e per nulla commerciale. [...] Probabilmente proprio per questo non vincera' il concorso.

Esatto, sono lontano dal podio!

La cosa ti fa soffrire molto?

Apologeta ha scritto:

L'intero Corto è una scusa per utilizzare il verbo "sciaguattare"!

Ehi! sono sicuro che "sciaguattare" e' una delle parole proibite del concorso dei corti! Peggio di Aquisgrana! wink

Un' idea, un concetto, un' idea, finche' resta un' idea e' soltanto un' astrazione.
Se potessi mangiare un' idea avrei fatto la mia rivoluzione.

Yaztromo
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Apologeta ha scritto:

@Gabrieleud

le citazioni dei LG al paragrafo 19 (due in una riga)
Ma quali? A parte Hemlock (che non è certo un collegamento immediato), ho cercato di evitare accuratamente ogni citazione, specialmente quelle di LG!

Unicorno e Grecia Antica. Ero indeciso se vederci anche Leggende e Malefici, ma hai scritto solo "Leggende". Prese singolarmente non sarebbero citazioni, ma messe una accanto all'altra è impossibile non notare che leggi LG!

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gabrieleud
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Re: I CORTI 2014 - Liberami, disse l'uomo (23-29 Giugno)

Mah, ribadisco, gran corto con pennellate da scuola di scrittura creativa.
Il discorso sulle navi:quello che contesto maggiormente è che utilizzi lo atesso paragrafo per percorsi diversi. Per quanto mi co cerne un paragrafo dovrebbe il più possibile essere fisso in un dove e in un quando all'onterno di un racconto.

ilsaggio79
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