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Parlando di Kata Kumbas

Re: Parlando di Kata Kumbas

Conigliomannaro ha scritto:


Primo Catito riporta in un passo della “Geste Teutogene” che vi fosse più di una tribù che aveva corpo da umani e teste lupine.
Lo stesso Polao di Doconia racconta che i Dalvani durate le invasioni di Giscardo avevano bestie simili ai Cinocefali dalla loro parte, ma molto più aggressive, la cui perizia bellica era senza pari.

Testo laitianizzato.

L'idea mi pare ottima. Chiaramente gli autori conoscevano tacito e sicuramente è quello il riferimento ai cinocefali che sono pacifici. Visto che quella del manuale è una nomenclatura che discende dal greco se non erro, o vado per Wulfen per dare una cadenza nordica o tiro fuori un nome latino in "lingua antica", ma caputlupi non mi piace molto e neanche capolupi. Potrebbe essere lupine, ma si avvicina troppo ad una denominazione per un licantropo.
Poi ci sarebbe pertinax che significa testardo e potrebbe anche esso essere appropriato. Qualcosa tipo lupertinax.

Ursha
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Re: Parlando di Kata Kumbas

per i latini c'erano i Luperci, che erano una specie di fauni ma con i tratti di lupo (testa, pelo, coda e zampe inferiori)... erano abbastanza "pacifici" ma cacciavano ovviamente ed erano un popolo di spiriti della natura + o - "umanizzati" a seconda delle versioni.
http://www.google.com/url?sa=t&sour … mp;cad=rja

Se vogliamo latinizzare Wolfen, la parola dovrebbe essere qualcosa come Ulfonii o Vulfoni perchè i nomi in Wulf-venivano riportati come Ulf- o Vulf-

http://it.wikipedia.org/wiki/Ulfila

Altrimenti tieni Wolfen che tanto ci capiamo tutti...

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

Mornon
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Ursha ha scritto:

Visto che quella del manuale è una nomenclatura che discende dal greco

Esatto ma nei bestiari antichi il nome scientifico era sempre in greco e in latino.
Paolo Diacono era longobardo di nascita ma ha messo la nomenclatura in greco per renderla trasparente ai lettori colti.
Sono sicuro che da qualche parte ci sia anche il nome volgare.
Non sono però i werewolfe (che erano licantropi fatti e finiti) né gli Ulfeddhin (che erano la variante lupina dei Berseker).

se non erro, o vado per Wulfen per dare una cadenza nordica o tiro fuori un nome latino in "lingua antica", ma caputlupi non mi piace molto e neanche capolupi. Potrebbe essere lupine, ma si avvicina troppo ad una denominazione per un licantropo.

Mmm se vuoi tenerlo in linea con lo stile degli autori imho dovresti cercare il nome originale.

Sennò col traduttore di Google pigliando testa di lupo e traducendolo in Islandese che è la lingua moderna che somiglia di più alle antiche parlate germaniche ti salta fuori:
teste di lupo= úlfur höfuð

úlfur= lupo
maður= uomo
höfuð= testa

ORCO NON LASCIARE CHE IL SOLE TRAMONTI SU DI TE DA QUESTE PARTI.
-Scritta in elfico incisa su un tronco d'albero in una foresta incantata

Conigliomannaro
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Mornon ha scritto:

Altrimenti tieni Wolfen che tanto ci capiamo tutti...

Se posso evitare preferisco non utilizzare l'Inglese, perché da comunque un'idea di Eroic Fantasy e il confezionamento di un prodotto è estremamente importante. In questo caso trattandosi di una creatura del nord che è arrivata da poco su Laìtia cercavo un nome più "barbaro". ma in effetti ha ragione Coniglio mannaro sul fatto che qualcuno avrà dato un nome Laìtiano e uno in lingua antica.

Conigliomannaro ha scritto:

Mmm se vuoi tenerlo in linea con lo stile degli autori imho dovresti cercare il nome originale.

Non è che io sia così pignolo sulla parte storiografica, onestamente non ho la cultura umanistica necessaria per farla, mi limito a prendere ciò che solletica la mia immaginazione e frullarlo come capita. Gli autori originali pretendono troppa cultura da un giocatore di gdr, io ho deciso di abbassare il target per quello che mi riguarda.

Mornon ha scritto:

per i latini c'erano i Luperci, che erano una specie di fauni ma con i tratti di lupo

In effetti lupreci non è male. Potremmo dire che il nome Laitiano è lupreci, l'originale iperboreo adottato nei regni del nord potrebbe essere Ulfur

Ursha
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Re: Parlando di Kata Kumbas

A seguito della discussione ho editato l'articolo del blog.

Ecco la nuova versione
http://ihoschronicles.wordpress.com/201 … d-lupreci/

Ursha
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Re: Parlando di Kata Kumbas

“Primo Catito riporta in un passo della Geste Teutogene che vi fosse più di una tribù che aveva corpo da umani e teste lupine.

Lo stesso Polao di Doconia racconta che i Dalvani durate le invasioni di Giscardo avevano bestie simili ai Cinocefali dalla loro parte, ma molto più aggressive, la cui perizia bellica era senza pari”

Baxio Trobolis, De Historia Iperborea

A voler essere pignolo la tribù era una sola (ma una tribù ai tempi era roba grossa ci potevano stare da 1000 a 10.000 individui)

Nella seconda citazione i Longobardi prima di entrare in Italia si erano scontrati coi Vandali e avevano fatto credere ai Vandali di avere i cinocefali dalla loro parte. ...Ha, si poi avevano vinto.


Nelle antiche terre del nord, oltre le montagne della Gelatodia, dove si estendono le secolari foreste abitate dalle tribù degli Iperborei si trovano alcuni degli esseri più feroci e sanguinari che conoscano le terre di Rarte. Si tratta del terribile incrocio fra uomo e lupo, noto nell’aspro dialetto dei Regni Iperborei come Ulfia o Ulfur, ma chiamato Luprecio, nell’antica lingua di Laìtia.

Sostituirei incrocio con ibrido.

I Lupreci sono una razza di guerrieri formidabili e spietati. Per gli standard umani sono sostanzialmente delle bestie sanguinari e crudeli, ma i Lupreci hanno un loro codice d’onore basto sulla caccia e la sopravvivenza.

Visto che erano organizzati in tribù e si supponeva potessero essere reclutati da umani cambiereri l'incipit:
i Luperci sono una razza di guerrieri efferati ma onorevoli.


Spiegherei un po' il codice d'onore: i codici della maggior parte dei barbari dall'irlanda alla scitia si articolavano in tre punti
Essere senza paura: necessario per difendere la tribù, se non ci si può fidare (soprattutto in tempo di guerra viene emarginato)
essere senza avidità: si parla del bottino ma anche dei beni alimentari in tempo di pace, ogni membro della tribù deve accontentarsi del necessario, anche per quanto riguarda scorte, caccia e via dicendo
essere senza gelosia: nei gruppi nomadi o seminomadi era fondamentalE, anche quei beduini che erano gli ebrei di Mosé tra i comandamenti avevano non desiderare la donna, la roba, il cammello et coetera d'altri. ...Si sposa con il secondo precetto: non solo non devi essere avido ma devi anche ove possibile rispettare e aiutare gli altri membri del gruppo.
Volendo c'era anche un quarto precetto valido soprattutto in tempo di crisi: E' un membro della tribù chi dimostra di saper vivere come tale. se c'è anche questo precetto probabilmente nei villaggi dei luperci sono ammessi e trattati alla pari anche altri umanoidi fino a che rispettano il codice d'onore e il culto della Dea.

Forse è una roba che suona così:

Sii senza paura
Sii senza avidità
Sii senza gelosia
E ricorda: è membro della tribù chi sa vivere come tale.


Probabilmente quando massacrano e saccheggiano il codice d'onore li esorta a prendere "il giusto" e a evitare carneficine inutili (infierire su donne vecchi, e bambini e da vigliacchi ed è contro il primo precetto e anche contro il secondo se lo scopo è la rapina).

La caccia di un nemico e la sua uccisione è per un Lupreci il compimento della propria esistenza, un incarico affidato secondo la tradizione dalla dea Luna in persona. E’ nel massacro dei propri nemici e nella caccia delle prede che lo spirito di questo umanoide trova appagamento da un’atavica sete di sangue.

Niente da dire.

Non di meno i Lupreci, per quanto irosi e impulsivi, non attaccano nemici indifesi e disarmati considerando ciò troppo facile e quindi indegno di un vero guerriero.

Ok.

Con le invasioni di Giscardo lo Smazzolatore anche i Lupreci sono stati scacciati dai loro terreni di origine, alcuni sono addirittura scesi al seguito dello Smazzolatore, attirati dall’idea di facili uccisioni e dalla possibilità di conquista e saccheggio.

Io lo riscriverei così

Nel corso dell'invasione di Giscardo lo Smazzolatore anche i Luperci hanno abbandonato le loro terre d'origine e acluni hanno addirittura scelto di accompagnare il condottiero iperboreo, attirati dalla possibilità di conquistare oro e gloria in battaglia.


Ora i Lupreci sono diventati una realtà presente anche nelle regioni a nord di Laìtia e nelle loro migrazioni si stanno diffondendo sempre più rapidamente.

Io cambierei così

Ai giorni nostri i Luperci sono stanziati in piccoli villaggi isolati nel nord della Laìtia, non sono molto numerosi ma il loro numero sta crescendo e stanno fondando villaggi anche in altre regioni della penisola.

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Conigliomannaro
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Secondo me che abbiano seguito Giscardo, va un po' contro tutto il codice d'onore, se non devono essere avidi e devono pensare prima di tutto alla tribù che cosa seguono a fare uno così e che cosa gli serve l'oro?
Allora chi ha seguito Giscardo era semmai un reietto, un emarginato o feccia... no?

http://mbzflame.wordpress.com

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Putro
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Putro ha scritto:

Secondo me che abbiano seguito Giscardo, va un po' contro tutto il codice d'onore, se non devono essere avidi e devono pensare prima di tutto alla tribù che cosa seguono a fare uno così e che cosa gli serve l'oro?

Questa è una domanda molto intelligente, grazie per avermela fatta. Innanzi tutto la descrizione dice che hanno bisogno di combattere, il codice d'onore è il sacro attorno a cui organizzano la loro esistenza che ruota attorno alla caccia e alla battaglia. Il movente era principalmente farsi onore in battaglia: se il prestigio in quel contesto si guadagnava combattendo, chi aveva bisogno di avanzare ha colto la palla al balzo.
Inoltre, almeno teoricamente, tutti i barbari che hanno sepolto l'impero romano (quello vero) avevano una simile moralità, il che non gli ha impedito di conquistare intere province.
I Luperci si sono accontentati di poco tutto sommato: si son presi qualche terrenuccio.

Allora chi ha seguito Giscardo era semmai un reietto, un emarginato o feccia... no?

Poteva avere vari moventi...
Qualcuno poteva cercare la gloria per migliorare lo status (che poteva anche non essere infimo).
Qualcun'altro poteva anche avere la pancia vuota e aver bisogno di trasferirsi altrove perché non c'era più cibo.
Qualcuno tra i più intelligenti o devoti poteva riflettere sul fatto che se la Dea dagli Occhi di Cielo gli avave dato il compito di cacciare e combattere rimanere a guardare una battaglia che stava per cambiare il mondo dai loro villaggi fosse blasfemo.
...Magari qualche anziano sul viale del tramonto voleva chiudere "la carriera" in bellezza morendo in battaglia piuttosto che affrontare una penosa vecchiaia.
...Poi in tutte le imprese dove c'è possibilità di avanzamento, si, c'è dentro sempre un po' di varia umanità qualificabile come feccia (ma nello specifico penso ci fosse poca roba).

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Conigliomannaro
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Conigliomannaro ha scritto:

Nella seconda citazione i Longobardi prima di entrare in Italia si erano scontrati coi Vandali e avevano fatto credere ai Vandali di avere i cinocefali dalla loro parte. ...Ha, si poi avevano vinto.

Sono consapevole di averti travisato, ma nel primo almanacco di Kata Kumbas non ho mai tirato fuori i longobardi e gli autori stessi mescolano spesso fatti di epoche diverse. volevo cercare di restare coerente con quanto ho già scritto.

Putro ha scritto:

Secondo me che abbiano seguito Giscardo, va un po' contro tutto il codice d'onore, se non devono essere avidi e devono pensare prima di tutto alla tribù che cosa seguono a fare uno così e che cosa gli serve l'oro?
Allora chi ha seguito Giscardo era semmai un reietto, un emarginato o feccia... no?

Effettivamente è già contraddittorio già nel testo originale. Diciamo che è la parola "onore" forse il problema. La mia idea era che per un Luprecio essere "onorevole" vuol dire uccidere solo le prede, farlo in fretta e non risparmiarle per nessun motivo. Inoltre non si gioca con il cibo. E' che il 90% è preda.
In sostanza mi trovo quindi abbastanza d'accordo con la visione di onore barbaro e "prezzolato" di coniglio mannaro.

Per quanto riguarda il discorso di Giscardo, il fatto è che arrivano gli unni che per prima cosa costringono gli abitanti originali a sloggiare o ad allearsi. I lupreci prima hanno combattuto e poi alcuni hanno deciso che era meglio allearsi al più forte.
I Lupreci hanno seguito a Giscardo non per saccheggiare, ma perchè al suo seguito tutta la popolazione di Laìtia diventava preda. Un boccone molto ghiotto. Certo ben presto il loro codice e quello di Giscardo devono essere andati in conflitto, specie per la parte non giocare con il cibo.
Effettivamente tenendo conto che Giscardo serviva l'entità contraria e aveva con se anche demoni (gli autori dicono che nei giorni più neri dell'invasione di Laìtia lo stesso amodeus cavalcava alla guida delle sue orde) potrebbero essere dei rinnegati quelli che hanno combattuto on Giscardo.

Ursha
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Re: Parlando di Kata Kumbas

Ursha ha scritto:

Sono consapevole di averti travisato, ma nel primo almanacco di Kata Kumbas non ho mai tirato fuori i longobardi e gli autori stessi mescolano spesso fatti di epoche diverse. volevo cercare di restare coerente con quanto ho già scritto.

Ok, va bene.

Ursha ha scritto:

Per quanto riguarda il discorso di Giscardo, il fatto è che arrivano gli unni che per prima cosa costringono gli abitanti originali a sloggiare o ad allearsi. I lupreci prima hanno combattuto e poi alcuni hanno deciso che era meglio allearsi al più forte.
I Lupreci hanno seguito a Giscardo non per saccheggiare, ma perchè al suo seguito tutta la popolazione di Laìtia diventava preda. Un boccone molto ghiotto. Certo ben presto il loro codice e quello di Giscardo devono essere andati in conflitto, specie per la parte non giocare con il cibo.
Effettivamente tenendo conto che Giscardo serviva l'entità contraria e aveva con se anche demoni (gli autori dicono che nei giorni più neri dell'invasione di Laìtia lo stesso amodeus cavalcava alla guida delle sue orde) potrebbero essere dei rinnegati quelli che hanno combattuto on Giscardo.

Questo mi pare fattibile.
Se assumiamo che si comportassero come tribù germaniche: sono stati battuti, hanno perso, i superstiti si sono aggregati al vincitore (su questo torno poi), hanno combattuto per Giscardo fino a che non si sono accorti della sua vera natura, al che alcuni possono aver rinnegato il codice ed essere rimasti con lui, gli altri possono averlo mollato.

ESEMPI

I Longobardi sono stati sconfitti dagli Unni e assorbiti (anche se Paolo Diacono glissa) la loro dinastia regnante è morta in quell'occasione. I Longobardi, insieme ai Franchi e altra gente sottomessa ha invaso la Gallia (gli Unni veri e propri erano pochissimi, in realtà il grosso degli Unni veri e propri stava saccheggiando la Persia)... Quando poi Attila è morto i Longobardi han tagliato la corda e gli altri germani, pure loro.
I Longobardi hanno sconfitto i Gepidi e hanno assorbito quelli che si arrendevano, gli altri li hanno passati a fil di spada.
Molti capi hanno abbandonato Teoderico quando sembrava che Odoacre stesse vincendo.
Molti nobili ostrogoti hanno abbandonato Teodato perché pensavano fosse moralmente indegno... Per la verità c'era poco da essere un probiviro, il fatto è che i grandi Ostrogoti dell'epoca erano più scemi dei grandi Visigoti che in fatto di politica estera sapevano, si e no, fare una o col bicchiere.
Amalarico è stato giustiziato per incapacità e indegnità.

Quindi si ci sta sia che siano stati conquistati, ci sta pure che si siano divisi in due fazioni, per un certo periodo anche i Longobardi sono stati divisi in due fino a che Alboino non ha sterminato tutti i letingi e si è sposato una delle ultime donne di sangue letingo.

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