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Quale librogame hai FINITO oggi?

Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Ho dedicato agosto al Manuale delle giovani canaglie.

Mi è piaciuto? Non saprei dirlo con certezza.

E' fatto molto bene, ovviamente. La storia è tutto sommato breve, ma ci stà dato le premesse.
Non sono un gran conoscitore di Brancalonia, ma devo dire che l'atmosfera è la cosa che mi è piaciuta di più.

Quindi cosa c'è che non mi ha acchiappato?
Il contrasto tra il meccanismo ad orologeria e la beata ignoranza della città delle cose da fare.
All'inizio non conoscendo nulla viene istintivo esplorare, ma il meccanismo ad orologeria la rende un'esplorazione affrettata. Ci vuole qualche sessione per inquadrare i luoghi e i png e poi almeno un'altro paio per formulare piani efficaci.
Alcune informazioni non hanno indizi se non la loro esistenza. Il lettore ha davvero in mano tutte le decisioni ma non sempre ha il motivo per andare in certi posti. Un esempio: un'informazione di cui ho conosciuto l'esistenza, tramite domanda nel paragrafo in cui va utilizzata, durante la prima run, e che ho cercato nelle restanti l'ho scoperta per caso alla settima run quando avevo già tutto pronto ma dovevo perdere un po' di tempo per far avanzare la trama ed ho deciso di "bighellonare" dove mai ero andato.
Chiariamo: non si è mai bloccati perché non si recupera un'informazione; c'è sempre almeno un'altro modo.
Però questo spinge, almeno una persona come me, a seguire sempre la stessa strada (magari con minime deviazioni) una volta che si costruisce quella.
Una volta scoperte certe tappe funzionali ho notato che le ho sempre visitate anche nelle run successive proprio per il vantaggioso tradeoff. Ho la sensazione, tuttavia, che ci possano essere altri metodi equipollenti che però non mi va di esplorare perché significherebbe rischiare di "perdere" ancora per tempo esaurito e in un certo senso vanificare i progressi fatti.

Anche la lista degli achievements messa in fondo è una scelta che non ho capito del tutto. Immagino sia stata fatta per non distogliere il focus anzitempo dall'achievement principale che non è banale come dicevo prima.
Però messa alla fine, dopo tutti i tentativi fatti per finirlo e basta quando l'ho vista è stato un po' triste perché il mio animo completista vorrebbe provarci, ma il me che in un mese l'ha finito bene solo due volte (per provare due piani diversi) gli ha risposto: ok, magari tra un po' di tempo.

Magari tra qualche meso lo ritirerò fori e ci provero ancora, per adesso giriamo pagina e sotto con il prossimo.

Dimensione Avventura
Novizio
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

È il turno de LA SCUOLA DELLA PAURA.

A livello di storia lo ho trovato il più debole dei 6 Escape Book de Il Battello a Vapore. Non che brutta, ci mancherebbe, ma è quella che mi ha coinvolto di meno. Come motivazione principale penso di poter individuare l'ambientazione...

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 ... che parte con una chiamata all'avventura di stampo realistico, accenna quindi a elementi sovrannaturali nella prima metà, ma nella seconda ha uno stacco immediato fortemente onirico e surreale. E, probabilmente, anche le scarse interazioni con Luigi hanno contribuito ad uno scarso senso di coinvolgimento.
A livello di gioco, è il primo che finisco utilizzando un singolo indizio (e senza rompere le scatole a mizraim!). Indubbiamente più facile dei precedenti, nessuna violazione delle regole auto-imposte, quasi tutti gli enigmi lineari e risolvibili con un poco di ragionamento. Nella seconda metà è molto forte la sensazione di essere davanti ad una avventura grafica ("trova l'oggetto X e ti fornisco Y", "Trova Y e ti darò Z", ...) ma non lo vedo come difetto. Se si è "attenti", si riescono ad evitare le decisioni punitive.

Comunque promosso!

In attesa di una nuova uscita dei nostri Leonardo Lupo, è ora di tornare ai più classici librogame lol

HarlockHrk
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Mmmm Il Manuale delle gìGiovani Canaglie proprio mi manca (Nel senso che proprio non ce l'ho in libreria) dalla tua descrizione non so quanto sia nelle mie corde...

Intanto...
Ormai le vacanze giungono al termine per cui mi sono dedicato a letture più “leggere” se non altro per mole di paragrafi.
L’esile Pier delle Vigne del nostro Aldo “Ald” Rovagnati è stato una grande sorpresa. A discapito dei suoi pochi paragrafi riesce ad offrire una buona dose di scelte e di finali. È scritto benissimo e la storia è tutt’altro che banale.
Sarà che ho adorato “inferno” di Alberto Orsini, ma non ho potuto non vederci lo zampino di Dragan in quest’opera. Sarei davvero curioso di conoscere la genesi di un libro così particolare.
So che riuscire a trovare questo “Pier delle Vigne” della defunta casa editrice Watson non è per nulla facile, ma se vi capita l’occasione non lasciatevelo scappare!

gpet74
Barone del Sole
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

A quanto pare Ald (e anche Dragan) sono assenti.

Quindi ecco che vi presento un altra lettura inaspettatamente intrigante:
Terminato il rapido excursus nell’inferno dantesco mi sono cimentato nei panni di Zampalesta in Le Cornache di Catusa – Il Consiglio dei Topi, anche questo di una nostra vecchia conoscenza, ossia Mauro “Mornon” Longo.

Onestamene basandomi sul regolamento e sulla copertina non mi aspettavo nulla di che… e invece già dai primi paragrafi mi sono dovuto ricredere. Questo libro è una chicca, ironico e leggero, ma con tante possibilità di scelta, ognuna ben bilanciata e sensata. Estremamente godibile e rigiocabile. Giustamente semplice da finire (alla prima lettura l’ho terminato perdendo solo 2 delle sette vite iniziali), riesce a strappare più di un sorriso e di un moto di ammirazione per l’abilità di Mornon nel costruire mondi coerenti, per quanto favolistici. Inoltre, ça va san dire, è scritto davvero bene.

L’unica pecca è che si tratta evidentemente di un primo capitolo di una saga ben più lunga. Il finale è più che aperto, direi che è un finale tronco che lascia presagire ulteriori volumi delle Cronache di Catusia. Peccato che questo volume risalga al 2021, il che mi lascia poche speranze in un proseguo della storia.
So che dovrei essere l’ultimo a dire ciò, ma trovo fastidiosa questa tendenza a creare Cronache e Saghe che poi non vengono mai completate. Meglio non sarebbe scrivere opere autoconclusive e poi, magari, fare dei seguiti altrettanto autoconclusivi?
Mornon, se mi leggi manifestati e dicci qualcosa di Zampalesta. Vestiremo mai nuovamente la sua morbida pelliccia?

gpet74
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

gpet74 ha scritto:

Intanto...
Ormai le vacanze giungono al termine per cui mi sono dedicato a letture più “leggere” se non altro per mole di paragrafi.
L’esile Pier delle Vigne del nostro Aldo “Ald” Rovagnati è stato una grande sorpresa. A discapito dei suoi pochi paragrafi riesce ad offrire una buona dose di scelte e di finali. È scritto benissimo e la storia è tutt’altro che banale.
Sarà che ho adorato “inferno” di Alberto Orsini, ma non ho potuto non vederci lo zampino di Dragan in quest’opera. Sarei davvero curioso di conoscere la genesi di un libro così particolare.
So che riuscire a trovare questo “Pier delle Vigne” della defunta casa editrice Watson non è per nulla facile, ma se vi capita l’occasione non lasciatevelo scappare!

Eccomi Giovanni!
innanzitutto grazie per aver letto PDV, ora è praticamente introvabile ma chissà che in futuro non esca per qualche altro editore o in autoproduzione. E' un mini-lg a cui personalmente tengo molto, quindi mi piacerebbe davvero che non vada a finire nel dimenticatoio.
Per quanto riguarda la genesi dell'opera, PDV nasce come spin-off di Inferno. Il progetto prevedeva infatti un'opera 'portante', appunto Inferno di Alberto Orsini, un lg 'di mezzo' ossia Caronte di Francesco Di Lazzaro, e un 'minigame' mio. Tutte e tre le opere sono state scritte indipendentemente e separatamente dai tre autori, ma nel corso della scrittura ciascuno di noi ha dato suggerimenti agli altri, e lo stesso a fine stesura in fase di revisione.
Per quanto riguarda PDV, ho cercato un personaggio della Divina Commedia, dopo Dante e Caronte, che avesse alle spalle una storia abbastanza interessante e che mi ispirasse, e l'ho trovato in Pier Delle Vigne. Mi ricordo di aver svolto ai tempi un'accurata ricerca storica e bibliografica: il racconto infatti ha, come ovvio, parti di fantastico (seppur sempre coerenti con il fantastico della Divina Commedia), ma volevo che restasse comunque il più aderente possibile anche alla verità storica. Per questo è documentato storicamente il background di Pier e di altri personaggi come ad es l'imperatore Federico di Svevia o Michele Scoto, e sono aderenti alla realtà i fatti storici che fanno da sfondo alla storia, come la preparazione della sesta crociata o la redazione del Liber Augustalis, e anche i luoghi in cui i vari eventi accadono.
Sono davvero contento che ti sia piaciuto, se hai altre domande o curiosità ti rispondo ben volentieri!

Il mondo si divide in 2 categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.

Ald
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Come sempre, l'estate è il periodo dei librogame!  smile
Mi sono messo a leggerne qualcuno soprattutto perché, dopo aver letto il listone di uscite di Play!, sono stato colto da raptus curioso/collezionistico e ho fatto una serie di ordini folli da 3-4 casi editrici. Così mi ritrovo con una scatola zeppa di una quindicina di LG appena arrivati, più tutti quelli che ho comprato, ma non letto, negli anni addietro...  mad

Tagliamo corto. Negli ultimi giorni ho letto:

L'eredità dello stregone (di Jens Schumacher, edito da Vincent Books). Primo volume di una collana tedesca che mi risulta annoverare ben 9 libri, è un'avventura leggera e piacevole per lettori più giovani, con un regolamento elementare, ma non è banale. Non è difficile sbagliare strada, o non avere l'abilità o l'oggetto necessario al momento giusto, e perdersi così la vittoria. L'elemento fortuna, rappresentato da una sorta di "tabella del destino" che raffigura delle rune al posto dei numeri, è un po' troppo determinante in alcune occasioni cruciali, specialmente quando si tratta di recuperare l'ultimo oggetto chiave. A parte questo, ho gradito molto la scrittura e lo svolgimento, sebbene la premessa sia molto banale.

Oltre i confini del mondo (di Dave Morris, edito da Librarsi). Un volumetto che dovrebbe essere un'avventurina per lettori più giovani... e invece. Non conoscevo quest'opera di Morris, e pare impossibile oggi risalire all'originale inglese, lecitamente o meno: tramite Google se ne trova a malapena la menzione.
È un'avventura breve, sì, ma non per questo facile o infantile. Anzi, ci sono alcuni passaggi decisamente terrificanti che non sfigurerebbero in Blood Sword, e per vincere bisogna usare tutte le risorse, specialmente le magie, al momento giusto. Non abbiamo esattamente un true path, ma è una delle opere di Morris che ci va più vicino. E ci dimostra quanto lungo e articolato possa essere un librogame con "soli" 150 paragrafi, quando l'autore ci sa fare.

Il Consiglio dei Topi (di Mauro Longo, edito da Librarsi). Ebbene, Mauro... dov'è il seguito?! Voglio sapere come proseguono le avventure di Zampalesta Scarmiglione della Malapena, perdincigatto! Questo libro, di "soli" 200 paragrafi, è davvero articolato e divertente, praticamente senza regole, ma con più scelte e varietà di quanto immaginassi. Davvero pregevoli alcuni giochi di parole, e mi rifiuto di credere che non ci sia un doppio senso grande come una tana di talpe nella frase "ti offro una bella carota da mettere sotto i denti" rivolta a una leprotta di malaffare cool Tutto molto carino, quindi per favore, lasciamo in sospeso qualsiasi altro progetto e continuiamo questa serie, ok?  bigsmile

EGO
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Doppietta estiva fine-lugliana.

Mutant Chronicles: Prima missione
Librogame semi-amatoriale ambientato nell'affascanti universo di MC. Indossiamo (ma non sempre) i panni di un Inquisitore che deve sbrogliare un fattaccio in cui sono coinvolte diverse MegaCorp. Ho scritto "ma non sempre" perchè potremo decidere se andare in un certo luogo in divisa o in incognito; le reazione dei PNG cambieranno di conseguenza. Molto bella questa trovata!
L'indagine è interessante, dall'esito non troppo originale (soprattutto se si conosce l'ambientazione) e guidata da una miriade di Codici.
Per risolverla dovremo calcolare un punteggio in base a Codici che abbiamo trovato (alcuni sono false piste e ci penalizzeranno), se raggiungeremo la soglia, spiegheremo come si è svolta la vicenda, raccontando anche dettagli che potremmo non aver scoperto... una gestione più oculata di questa parte sarebbe stata gradita.
La scrittura non è male, i refusi sono pochi e i disegni dell'italianissimo Alex Horley sono sempre una gioia per gli occhi!

Adventurgame vol. 2 – L’aldilà
Un fumetto-game con un piccolo prologo che ti conduce sempre al cuore del volume, spoilerato nel titolo.
Dopo la nostra dipartita dovremo raggiungere un castello che vediamo in lontananza, mischiando varie storie (solo 2 a dire il vero, più quella del castello) con una meccanica semplice, ma interessante.
La navigazione fra le vignette è controi-ntuitiva e guidava da tubi. Istintivamente verrà da seguire il normale flusso di lettura, al posto di quello corretto.
Molto simpatica come idea, molto semplice come lettura. Consigliataoper chi voglia passare una mezzoretta nell'aldilà... senza andarci veramente ;-) .

Guarda dietro di te! Una scimmia a tre teste!
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Ubik
Grande Maestro Ramas
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Delitto quasi perfetto a Villa Elysium di Antony Johnston

Con clamoroso ritardo (lo avevo preso l'anno scorso...) ho finalmente letto il librogame in questione. Un anno fa caddi dal pero trovando un librogame di NEWTON COMPTON EDITORI e non avendo sentito nessun altro parlarne, credo che la sorpresa fosse abbastanza condivisa.
Ad un anno di distanza, Johnston ne ha pubblicato un secondo e si sono aggiunti diversi libri di Jacopo Cellini (sto leggendo l'ultimissimo "Il gatto che risolveva delitti impossibili"). Sempre per Newton Compton Editori.

E, sì, scriverò una recensione per ciascuno ma intanto... come sono?

Delitto quasi perfetto a Villa Elysium è, come dice il titolo, un investigativo. La componente "libro" è decisamente sbilanciata rispetto a quella "game": i paragrafi sono generalmente molto lunghi (parliamo anche di sei pagine e il par. 1 che non finisce più...).
Le scelte, sono prevalentemente del tipo:
- decidi in che ordine parlare con N persone, avendo N-1 turni a disposizione (quindi una resta fuori)
- decidi in che ordine visitare N luoghi, avendo N-1 turni (quindi uno resta fuori)
- decidi se andare "a sinistra o a destra", delegando l'altra opzione ad un tuo assistente (dove vai tu puoi ottenere più informazioni)
- un check sulle parole chiave già ottenute ("se hai già la parola chiave X, vai a...")

È presente un enigma piuttosto difficile senza aiuti (che vengono forniti in un secondo momento).

Durante l'intera lettura, il testo mantiene uno stile di "perenne dubbio" presentando costantemente gli indiziati come potenziali colpevoli, anche mentre emergono informazioni a scagionarli ("ma sarà la verità? O ci sarà qualcosa sotto che ancora ti sfugge?") fino ad arrivare al trope dell'accusa pubblica davanti a tutti.

Qui il testo ci chiederà prima di indicare il colpevole, dopodiché dovremo controllare se abbiamo ottenuto le giuste parole chiave per incastrarlo... pena un indegno #badending che pone fine alla nostra carriera di ispettore.

Mi è piaciuto? La lettura è stata piacevole anche se sembra molto un libro anni '80. Non è un caso, se si considera che l'autore, nei ringraziamenti, richiama alla memoria i Choose Your Own Adventure, ma al tempo stesso il betatest è stato compiuto da Jonathan Green e Victoria Hancox (tra gli altri) che sono due nomi ben noti sul forum.

HarlockHrk
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

Cambiando totalmente genere e stile, ieri ho letto anche LANCILSETTE E LA MERENDA DELLA MUCCA VOLANTE dei mitici Zamanni+Rotelli.

Per non "defustellare" le carte e non doverle stampare (che poi si sarebbero mescolate col quasi...) ho realizzato una webapp che permette di svolgere i combattimenti secondo le regole del "Lancilsette e mezzo" lol A Marco e Pietro è piaciuta, vediamo se riesce ad ottenere un posto ufficiale sul sito dell'editore, altrimenti la pubblicherò a beneficio degli altri matti che non vogliono "rovinare" il libro originale :-)

Mezza-pubblicità da parte, com'è questo Lancilsette? Seguirà recensione ma in estrema sintesi: molto divertente. Lo stile richiama quello del (prototipo?) corto del 2024 ma è molto più elaborato, non dovendo più sottostare ai limiti del bando  Sono 150 tavole contenenti i personaggi principali del mondo di Mezzo-Evo inventato da Rotelli.

Ricchissimo di riferimenti alla cultura pop anni '80-'90 (ma non solo), regala diverse risate (ma quanto ho faticato a trovare quei due tesori e Marco lo sa...)

Chiudendo: consigliato!

P.S.: e solo ora mi ricordo che avevo anche il segnalibro bonus con il +2 PV!! Acc!! Va beh, non sono mai morto in combattimento........... di #bad-ending invece...... lol

HarlockHrk
Arcimaestro
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Re: Quale librogame hai FINITO oggi?

visto che la mia ragazza è di Torino le ho regalato "il cielo oltre Torino" di Emanuele Quarello, edito da Aristea.
Per lei era il primo LG in assoluto (non ha letto manco i miei...) e in effetti non è proprio un Lg per chi è alle prime armi, a partire dal sistema di gioco non convenzionale.
Ad ogni modo, sempre packaging eccelle di Aristea, con cofanetto libro+libriccino allegato+scheda.
L'introduzione mi ha ricordato una Torino "doppia" alla Silent Hill, una sorta di doppleganger cittadino dall'atmosfera oscura e tenebrosa.
L'inizio è dei migliori, con una morte di una persona molto cara da parte di una creatura misteriosa. La storia, dopo un inizio onirico, si sposta nel mondo reale per poi intrecciarsi con quello "alternativo".
La prima run, letta con la mia ragazza, non è andata proprio bene, dopo i primi paragrafi in cui abbiamo definito le nostre caratteristiche (professione, amico, ecc), le scelte ci hanno portato subito ad una instant death decisamente troppo affrettata, e poco intuibile (un semplice bivio dove si poteva scegliere tra entrare nell'appartamento della vittima o dare le generalità ai carabinieri presenti nel palazzo). Tanto che la mia ragazza ha subito abbandonato l'idea di riprovare scegliendo una strada diversa .
Ho così ripreso io l'avventura con una seconda run, cambiando un paio di scelte che mi hanno portato "oltre lo specchio" e continuare l'avventura.
Mi ci vorrà una terza run per capire bene la storia e il suo regolamento, anche perché io sono poco avvezzo a sistemi di gioco con meccanismi complessi, qui ci sono attributi, sigilli, costellazioni, non ci sono dadi da lanciare, ci sono codici da riportare ecc.
Siamo più dalle parte di un romanzo interattivo vista la lunghezza dei paragrafi, che spesso non terminano con bivi o prove ma rimandano ad un ulteriore paragrafo; poi c'è la scelta (anche editoriale) di lasciare che molti paragrafi terminano in bivi che rimandano a quello successivo e a quello dopo ancora (es. dal #15 vai al #16 e #17), non sempre ma nella maggior parte dei casi.
Cosa che a me non pesa più di tanto ma che so non piacere a molti lettori.
L'ambientazione è suggestiva, conoscendo Torino e i posti in cui la storia è ambientata la si gode molto di più.
Molto belle le illustrazioni di Tazio Bettin.
Attenderei una ulteriore run per un verdetto finale, e definire aspetti positivi e negativi.

Piango perché una volta ero un fratello, ed ora non lo sono più (K.Von Erich)

djmayhem
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