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Inizia il 2023: cosa accadrà nel settore librogame secondo voi?

The Making of: Desperados - RV7

Re: The Making of: Desperados - RV7

Prendendo esempio dal buon Mormon, ho deciso di offrirvi a mia volta il prologo del mio libro.
Attualmente ho scritto meno di 200 paragrafi (tutti da rivedere), ma questo brano è grosso modo nella sua versione definitiva.
Buona lettura!


La mole di Sanders Mansion incombe su di te e per un attimo ti chiedi se tu abbia fatto la cosa giusta venendo fin qui a cercare un lavoro: te la sei cavata decentemente fino a oggi senza mai cambiare attività e forse stai commettendo un errore madornale. Strusci gli stivali polverosi sullo stuoino e ti senti tremendamente fuori posto: poco ma sicuro, un uomo di frontiera come te non sarà mai a suo agio in mezzo ai "piedidolci" dell'est. Ti stringi nelle spalle e bussi con violenza. Subito da dietro la porta provengono dei passi affrettati. Ripensi un ultima volta all'annuncio sul giornale locale che ti ha portato a questo.
Era un trafiletto nelle ultime pagine, qualcosa di assolutamente insignificante, come se fosse stato messo lì apposta per non essere letto. Cercasi esperto disposto a viaggiare lungo la frontiera. Incarico della massima segretezza. Ricompensa interessante. Rivolgersi a Sanders Mansion, 88esima strada. Astenersi perditempo. Persino tu, che non passi mai più di una notte nella stesso posto e non ti interessi di faccende mondane, sai chi sia Sanders: uno degli uomini più ricchi della regione! Partendo come modesto negoziante è diventato imprenditore, banchiere, allevatore e altro ancora. Se la ricompensa pare "interessante" a lui...
La porta si spalanca per metà strappandoti alle tue riflessioni. Un uomo alto e magro che indossa una livrea ti squadra con malcelato disgusto e fa per richiudere l'anta. La fermi con un piede e sfoggi il tuo miglior sorriso: "Sono qui per l'annuncio di lavoro. Dovrei parlare con San..." esiti un attimo e ti correggi, "con Mister Sanders." Il maggiordomo stringe le labbra con aria di disappunto, poi si fa da parte e ti lascia entrare.
Camminando impettito a piccoli passi, ti conduce attraverso l'atrio e altre due stanze. Non puoi fare a meno di notare lo sfarzo di questa casa: ci sono decine di quadri appesi alle pareti, soprammobili luccicanti di qualche metallo prezioso e praticamente non si vedono i pavimenti, per quanti tappeti ci sono. Noti con divertimento che ti stai lasciando dietro una scia di orme rosse di polvere: qualcuno dovrà darsi da fare per ripulire e certo non sarai tu! Il tuo accompagnatore apre una porta e ti fa cenno di entrare; poi la chiude dietro di te e si allontana.
"Avanti, avanti," ti invita una voce un po' strozzata, "fatti vedere meglio!" Seduto su una gigantesca poltrona imbottita dietro a una scrivania altrettanto imponente c'è Sanders in persona! La prima cosa che ti colpisce è la sua mole impressionante: è certo uno degli uomini più grassi che tu abbia mai visto! Non ha collo, la sua barba castana brizzolata nasconde quella che di sicuro è una fisarmonica di menti e non riesce nemmeno a stare seduto eretto, dovendosi appoggiare pesantemente allo schienale. Porta i baffi e la barba molto folti, ma la sommità del suo cranio è liscia come quella di una collina nel deserto. L'unico segno di vita nel suo faccione sono gli occhietti verdi che ti scrutano con un luccichio divertito. "Accomodati pure," ti invita sollevando una mano gigantesca per indicarti una sedia libera davanti alla scrivania.
Ti siedi e Sanders annuisce contento intrecciando le dita tozze sul ventre; non puoi fare a meno di notare la quantità di anelli che porta. "Dunque sei qui per il lavoro," la voce del grassone richiama il tuo sguardo dalle sue dita ai suoi occhi, "mi congratulo con te: pochi avrebbero letto il mio nome in quel minuscolo trafiletto senza passare oltre!" Annuisci lievemente concedendoti un piccolo sorriso. "Hai dimostrato non solo spirito di osservazione nel notare l'articolo, ma anche un discreto fegato nel presentarti qui 'a scatola chiusa', come si suol dire."
Il sorriso sornione di Sanders si allarga ancora di più e i suoi occhi vengono quasi inghiottiti dalle guance grassocce ma, per qualche ragione, non te la senti di sorridere a tua volta. ""Bene," prosegue Sanders serafico, "credo tu sia la persona adatta per questo affare." Fa una pausa per schiarirsi la voce, poi prosegue: "Come certo saprai, io sono un uomo d'affari dai molteplici interessi," fa un gesto vago come ad includere tutta la stanza, "ma ce n'è uno in particolare che mi sta parecchio a cuore: il trasporto via terra."
Il grassone monumentale si sistema meglio sullo scranno producendo una serie di scricchiolii minacciosi, poi prosegue facendosi più serio: "Non più tardi di una settimana fa, una delle mie diligenze per trasporto di valori è stata assalita in pieno giorno. Una brutta storia, certo. La scorta è stata fatta fuori subito e il postiglione si è salvato saltando giù per una scarpata. La carrozza è sparita, ovviamente, e con essa la cassetta a bordo." Attendi in silenzio per vedere dove voglia andare a parare: dopo tutto non ti sta raccontando niente di nuovo e eccessivamente preoccupante per chi vive nel Far West.
"Il problema è che a bordo non c'erano solo soldi miei," prosegue Sanders guardando per un attimo fuori dalla finestra, "ma un paio di cassette di un'importante banca. Quale sia questa banca non ti deve interessare, sia ben chiaro, ma sappi che è abbastanza grande da impensierire persino me!" Non c'è traccia di arroganza in questa ultima informazione, ma senti che sta dicendo la verità. "Il Direttore della banca non vuole sentire ragioni: il denaro era stato affidato a me e quindi io sono responsabile davanti a lui," mentre fa un profondo sospiro, ti prepari a schivare i bottoni che certo schizzeranno via dal suo panciotto, "se davvero dovessi rimborsarlo, dovrei dire addio a una grossa parte di affari, cosa che non è assolutamente mia intenzione accettare. Inoltre subirei un gravissimo danno all'immagine!" Per la prima volta lo vedi un po' alterato.
"Bene," ti intrometti mentre lo vedi prendere fiato, "immagino che l'unica sia parlare un po' con questo postiglione e sentire se può..."
"Ed è qui che entri in gioco tu," scatta di rimando Sanders, "perché quel dannato postiglione è sparito! Due giorni fa è arrivato a piedi fino alla meta della diligenza, Red Eye, mi ha comunicato per telegrafo di aver subito un agguato, e poi si è volatilizzato. Forse aveva paura, forse no," conclude con fare allusivo.
"Non potrebbe essere stato lui ad architettare tutto, magari con la complicità della scorta?" butti lì speranzoso. "Ed è proprio questo che tu devi scoprire, mio perspicace amico," ribadisce Sanders sporgendosi in avanti per quanto glielo permetta la pancia, "perché sarai tu a partire per Red Eye sulle tracce di questo Pierre Toussant," conclude puntandoti contro un dito grassoccio. Deglutisci, perché improvvisamente quel dito tozzo e inanellato ti pare molto più minaccioso della canna di una .45.
"Ecco, bene," cerchi di restare disinvolto e professionale mentre rispondi, "quale sarebbe la mia ricompensa per questo incarico?" stringi i denti in attesa della risposta.
"Va bene un paio...?" chiede Sanders con tono casuale. "Duecento?" abbocchi tu. "No," ribatte l'altro sornione, "duemila. Duemila bei Dollaroni!" E' più di quanto tu guadagni in un'intera stagione lavorativa: non ti devi fare scappare una simile occasione!
"Cercare Pierre Toussant a Red Eye?" chiedi mentre ti alzi con disinvoltura, "mi metto subito al lavoro!" Sanders annuisce vigorosamente, allarga le gambe, sposta il peso in avanti e si aggrappa saldamente alla scrivania per estrarsi dalla poltrona imbottita. "Bene ragazzo," ansima rosso in viso per lo sforzo, "questo è lo spirito giusto!" Caracolla verso di te e ti porge la mano lardosa. Gli allunghi la tua e la sua stretta si rivela sorprendentemente vigorosa, per un simile pachiderma.
L'uomo ti accompagna personalmente all'uscita sistemandosi i bottoni del panciotto e tirandosi su i calzoni. "Allora siamo d'accordo: trova Toussant e scopri cosa è successo alla mia diligenza," si raccomanda un'ultima volta, "non importa come!"
Decidi di fargli un ultima domanda, per essere sicuro di sapere fino a dove ti dovrai spingere: "Questo significa che potrebbe capitarmi di usare metodi un po'..." ti fermi nel vedere gli occhi di Sanders che luccicano divertiti nella penombra dell'ingresso, "un po' sbrigativi?" Non che per te sia un problema, ma questo onesto uomo d'affari potrebbe avere remore.
"Amico mio, ti dirò solo una cosa: ricorda l'Articolo Quinto," solleva cinque dita simili a salsicciotti, "chi ha i soldi in tasca ha sempre vinto!" Con queste parole cala una poderosa manata sulla tua schiena in quella che probabilmente gli pare solo una pacca amichevole. Boccheggiando, incespichi fuori dalla villa e ti fermi a riprendere fiato sulla veranda. Sanders ride a pieni polmoni e accompagna la porta dietro di te dando alcune mandate dopo che sei uscito.
Mentre torni al tuo cavallo, ripensi tra te a quello che sai di Red Eye, ma non ti viene in mente nulla di notevole: è una cittadina tra le tante sorte su rotte commerciali e trovarvi un forestiero non dovrebbe essere troppo difficile. Convincerlo a parlare sarà un altro paio di maniche. Arrivato all'animale, fai un rapido inventario di ciò che hai: coperta da sella, fiammiferi, mappa della regione: quello che manca lo potrai tranquillamente comprare in qualsiasi emporio della frontiera. Stringi il sottopancia, ti calchi bene sul capo lo Stetson e monti in sella. Dopo un pomeriggio di viaggio privo di eventi, arrivi a Red Eye.
Vai all’1.




Cosa ve ne pare? Sommergetemi di commenti, consigli e soprattutto critiche!
P.S. Grazie comunque per essere arrivati fino in fondo!

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Rygar
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Re: The Making of: Desperados - RV7

L'idea c'è tutta. E' ovvio, in fase di correzione metterai a posto le ripetizioni e qualche inghippo come il primo paragrafo che non si accorda col terzo (il libro inizia quando sei da Sanders con un flashback oppure no?).

I nomi di persona mi piacciono molto, Red Eye non mi fa impazzire ma forse è legato ad una origine che potremo conoscere in seguito.
Avrà un nome anche il protagonista? Questo è legato anche al suo background... Lo scopriremo strada facendo o rimarrà sempre nell'ombra, tipo eroe di Livingstone? Ma vediamo che almeno sa leggere: studia le ultime pagine dei giornali! wink

Un paio di suggerimenti: anche se non lo dici esplicitamente, perché non ce n'è bisogno, fatti un'idea dell'anno preciso in cui si svolgono i fatti se vuoi usare riferimenti "realistici" (non so, marche di pistole e abiti, qualche avvenimento storico che vuoi sfruttare...).

Quella dell'articolo quinto la sapevo in dialetto, ma pensavo l'avesse inventata un vecchio ragioniere che ho avuto modo di conoscere tempo fa! smile2

Pensi di fare una mappa? Se sarà un libro di spostamenti, come l'ambientazione lascia presagire, penso sia molto utile.

Poi non ti chiedo altro perché sono troppo curioso, ma RV è una delle mie serie preferite: non vedo l'ora di sapere quali caratteristiche potrà scegliere il protagonista... Ma se proprio non ce lo vuoi dire... smile2

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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Apologeta
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Re: The Making of: Desperados - RV7

Ho aggiornato dopo un bel po di tempo lo stato di avanzamento del tuo e di altri lg nel primo post del thread dei "lavori in corso" (https://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=86). ti chiederei di controllare la scheda del tuo lg e di segnalarmi, non qui sopra ma direttamente nel thread dei lavori in corso, se ci fossero aggiornamenti più recenti. thanksssss

Il mondo si divide in 2 categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.

Ald
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Re: The Making of: Desperados - RV7

Apologeta, grazie per esserti letto tutto: Non potevo trovare un editor migliore!

Apologeta ha scritto:

L'idea c'è tutta. E' ovvio, in fase di correzione metterai a posto le ripetizioni e qualche inghippo come il primo paragrafo che non si accorda col terzo (il libro inizia quando sei da Sanders con un flashback oppure no?).

Il libro inizia con il protagonista davanti alla villa di Sanders (primo paragrafo), poi c'è un flashback che spiega come abbia trovato il lavoro sul giornale (secondo paragrafo), quindi torna al presente quando arriva il maggiordomo (dal terzo paragrafo in poi). Magari ci do un'occhiata e sistemo un po' i tempi.

I nomi di persona mi piacciono molto, Red Eye non mi fa impazzire ma forse è legato ad una origine che potremo conoscere in seguito.

Guarda, Red Eye è stato il primo nome che mi è venuto in mente quando ho pensato di scrivere un Western, prima ancora di pensare alla trama. Non ci saranno problemi a cambiarlo in sede di revisione definitiva.

Avrà un nome anche il protagonista? Questo è legato anche al suo background... Lo scopriremo strada facendo o rimarrà sempre nell'ombra, tipo eroe di Livingstone? Ma vediamo che almeno sa leggere: studia le ultime pagine dei giornali! wink

Questa è un'ottima domanda! Come ben sai in Realtà Virtuale ci sono diversi tipi di personaggio da poter scegliere o creare "ex novo", spesso con caratteristiche molto diverse. A volte hanno in comune solo un minimo di background (RV1), altre volte hanno anche un nome (RV4), ma più spesso sono del tutto slegati l'uno dall'altro. Nel mio caso ho preferito non dare un nome, anche perché i miei PG pregenerati (vedi sotto) spesso hanno origini etniche differenti. Potrei optare per un soprannome, ma non me ne è venuto in mente nessuno.
Il background del personaggio sarà legato più che altro alle sue abilità. Così, chi ad esempio scegliesse il Tiro con la Pistola, avrebbe un passato costellato da vari duelli nella Main Street; chi scegliesse l'Astuzia sarebbe con ogni probabilità un truffatore...

Un paio di suggerimenti: anche se non lo dici esplicitamente, perché non ce n'è bisogno, fatti un'idea dell'anno preciso in cui si svolgono i fatti se vuoi usare riferimenti "realistici" (non so, marche di pistole e abiti, qualche avvenimento storico che vuoi sfruttare...).

Sì, magari metterò nei primi paragrafi (o direttamente nell'introduzione) qualche riferimento a dei fatti storici. In ogni caso immagina che tutto si svolga nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Quella dell'articolo quinto la sapevo in dialetto, ma pensavo l'avesse inventata un vecchio ragioniere che ho avuto modo di conoscere tempo fa! smile2

Evidentemente il tuo collega ha un vasto seguito. A me la disse un mio collega quando mi lamentavo per il fatto che un committente (facciamo i portieri in varie sedi) mi fumasse addosso nel suo stesso ufficio, nonostante i divieti.
Tra l'altro questo mio collega, che si chiama Alessandro, è il modello che ho scelto per descrivere il caro Sanders: un ciccione pelato e barbuto con il sorriso sornione e la battuta sempre pronta.

Pensi di fare una mappa? Se sarà un libro di spostamenti, come l'ambientazione lascia presagire, penso sia molto utile.

Sì, perché come hai intuito ci sarà da viaggiare lungo la frontiera. In ogni caso non sarà nulla di troppo complicato: un deserto, alcune città, una catena montuosa con dei canyon, qualche fiume, ferrovie sparse qua e là e l'immancabile ranch. Più che altro la cartina che ho già fatto su di un foglio volante fa comodo a me per guidarmi nella scrittura, soprattutto quando devo coordinare i checkpoint di due percorsi alternativi.
Al momento giusto chiederò anche questo favore all'illustratore.

Poi non ti chiedo altro perché sono troppo curioso, ma RV è una delle mie serie preferite: non vedo l'ora di sapere quali caratteristiche potrà scegliere il protagonista... Ma se proprio non ce lo vuoi dire... smile2

Dai un'occhiata qui sotto. Ho omesso la descrizione delle abilità perché è la stessa degli altri RV.

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Bandido

Caratteristiche: Agilità, Armi da Taglio, Arte della Lotta, Destrezza

Profilo: Sei l'ultimo di dieci figli in una famiglia di Peones messicani. Non volendo vivere di stenti come i tuoi genitori, hai deciso che il sistema migliore per fare soldi a palate era rapinare i Gringos arroganti che vi hanno ridotto in povertà

Energia Vitale: 10

Oggetti: un coltello

Denaro: 13$


Bounty Hunter

Caratteristiche: Adattamento, Armi da Taglio, Astuzia, Tiro con la Pistola

Profilo: Sei un cacciatore di taglie, abituato a seguire una preda giorno dopo giorno attraverso tutto il Far West. Chi ti paga sa che sei il migliore nel catturare i ricercati vivi... o morti.

Energia Vitale: 10

Oggetti: un coltello e una pistola

Denaro: 11$


Cowboy

Caratteristiche: Agilità, Arte della Lotta, Sopravvivenza, Tiro con la Pistola

Profilo: Le lunghe cavalcate nella prateria e le violente scazzottate nei saloon costituiscono ormai il tuo pane quotidiano. Sempre pronto a ridere e scherzare, nessuno più di te si trova a proprio agio nel Far West.

Energia Vitale: 11

Oggetti: una pistola

Denaro: 9$


Drifter

Caratteristiche: Adattamento, Arte della Lotta, Astuzia, Tiro con l'Arco

Profilo: La strada è la tua casa, il cielo è il tuo tetto. Vaghi felicemente da un ranch all'altro e campi di espedienti, senza un pensiero al mondo.

Energia Vitale: 12

Oggetti: un arco

Denaro: 7$


Gambler

Caratteristiche: Adattamento, Agilità, Astuzia, Destrezza

Profilo: Sei un professionista del tavolo verde, più abile che fortunato, svelto sia di lingua che di mano.  Hai passato gli ultimi anni girando tutte le cittadine della frontiera per spennare polli danarosi.

Energia Vitale: 9

Oggetti: nessuno

Denaro: 15$


Navajo

Caratteristiche: Armi da Taglio, Destrezza, Sopravvivenza, Tiro con l'Arco

Profilo: La tua tribù è stata dispersa dai visi pallidi e i pochi superstiti sono stati costretti a vivere nelle riserve. Tu sei diverso, tu porti ancora in te il segno del Grande Spirito e sei pronto ad affrontare il mondo “civilizzato”.

Energia Vitale: 11

Oggetti: un coltello e un arco

Denaro: 8$


Trapper

Caratteristiche: Astuzia, Sopravvivenza, Tiro con la Pistola, Tiro con l'Arco

Profilo: Dopo una vita passata nelle gelide foreste del nord, hai deciso che era ora di cercare lavoro altrove ed hai attraversato gli Stati Uniti per arrivare fino al confine, pronto a mostrare di che pasta siete voi Canadesi.

Energia Vitale: 12

Oggetti: una pistola e un arco

Denaro: 10$

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Rygar
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Re: The Making of: Desperados - RV7

Rygar ha scritto:

Apologeta, grazie per esserti letto tutto: Non potevo trovare un editor migliore!

Aspetta che ti arrivi il file corretto di FF40, poi cambierai idea e non mi parlerai nemmeno per avvocati... rolleyes smile2

I personaggi sono intringanti, mi piace il nome lasciato in lingua originale. Quanto è azzeccata la scelta delle abilità lo si vedrà solo giocando il libro.

EDIT: Ma non doveva esserci anche "Cavalcare"?

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Re: The Making of: Desperados - RV7

Apologeta ha scritto:


EDIT: Ma non doveva esserci anche "Cavalcare"?

Ottima osservazione!
Questa abilità è stata tolta in fase di ideazione perché fondamentalmente in quasi 200 paragrafi non ho ancora trovato alcuna situazione nella quale ce ne fosse necessità. Se mai dovrò scrivere una scena di acrobazie in sella, farò utilizzare l'Agilità.

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Re: The Making of: Desperados - RV7

Un paio di giorni fa ho fatto leggere il prologo e i primi paragrafi dell'avventura a un mio collega di lavoro, lo stesso che ha ispirato il personaggio di Sanders. Lo scritto è stato apprezzato, ma Alessandro (questo il nome del lettore) ha sollevato un'obiezione non da poco sulla verosimiglianza della trama: possibile che il suddetto Sanders, tanto preoccupato del proprio buon nome, dica chiaro e tondo al primo avventuriero incontrato che potrebbe perdere la faccia se si sapesse che la sua diligenza è stata rapinata?
In effetti, ora che ci ripenso, è una scena poco plausibile: per renderla verosimile, dovremmo dare a Sanders un motivo più che valido di fidarsi del protagonista, a prescindere dal fatto che questi accetti o meno l'incarico. Ma quale può essere questa "assicurazione"? Alessandro ha giustamente suggerito di dare al protagonista un minimo di background, rendendolo quindi una sorta di professionista abbastanza conosciuto in zona.
Questo mi riporta a un'altra domanda di Apologeta, alla quale avevo inizialmente risposto di no.

Apologeta ha scritto:


Avrà un nome anche il protagonista? Questo è legato anche al suo background... Lo scopriremo strada facendo o rimarrà sempre nell'ombra, tipo eroe di Livingstone? Ma vediamo che almeno sa leggere: studia le ultime pagine dei giornali! wink

Ecco, col senno di poi, credo che il protagonista debba avere un soprannome. Non può essere un nome proprio, perché difficilmente si adatterebbe ai vari personaggi pre-costituiti: il nome che andasse bene, ad esempio, per il Cowboy texano, difficilmente sarebbe adatto al Bandido Mexicano. Per lo stesso motivo, non dovrebbe neanche essere un epiteto che richiamasse una particolare caratteristica fisica ("Biondo" va forse bene per il Trapper ma non per il Navajo).
L'unica caratteristica comune a tutti i personaggi pre-generati (nonché a quelli generabili) è quella di essere per natura dei nomadi. Io pensavo a un soprannome come "Stranger" o "Straniero", per far capire che il nostro non dorme mai due notti sotto lo stesso tetto (già accennato proprio nel prologo).
Voi cosa mi suggerite?

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Re: The Making of: Desperados - RV7

Sì, la tua obiezione ha senso: comunque questo Straniero dovrebbe avere un minimo di notorietà perché Sanders gli affidi la baracca. Se invece lasci tutto così com'è, è giustificabile dal fatto che Sanders sia talmente preoccupato/disperato da fidarsi completamente del primo che passa.

In alternativa, Sanders potrebbe dire qualcosa di diverso nell'introduzione: non so, fare finta di essere meno preoccupato di quanto non è realmente - e si potrebbe scoprire nel libro che invece è con l'acqua alla gola. Ma qui dipende come pensi di sviluppare la baracca! wink

Io darei la precedenza alla trama "centrale" del LG, poi i ritocchi all'introduzione si possono sempre dare.

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Re: The Making of: Desperados - RV7

Apologeta ha scritto:

Sì, la tua obiezione ha senso: comunque questo Straniero dovrebbe avere un minimo di notorietà perché Sanders gli affidi la baracca. Se invece lasci tutto così com'è, è giustificabile dal fatto che Sanders sia talmente preoccupato/disperato da fidarsi completamente del primo che passa.

Premesso che l'obiezione non è mia, ma del bravo Alessandro(ne), penso proprio che, se non me ne sarà venuto in mente nessuno di più originale, adotterò un epiteto come "Straniero". Sanders lo riconoscerà non appena se lo sarà ritrovato davanti e capirà di avere davanti un professionista, uno che non fa in giro a raccontare a tutti chi lo stia pagando.

Vorrei aggiungere che Sanders, pur essendo ragionevolmente sincero, tace allo Straniero alcuni particolari fondamentali, che avranno una discreta importanza nel finale della storia. Qui mi fermo per evitarvi fastidiosi spoiler.

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Re: The Making of: Desperados - RV7

Stiamo intanto lavorando sui soggetti.

Questi non sono ancora i definitivi, ma chiamiamoli schizzi intermediari per raggiungere il definitivo da mettere nel libro. Ce ne saranno da fare altri, ma questo è per far vedere il progetto in prosecuzione.
p.s in contemporanea sto facendo quelli di gpet

Sanders

http://img97.imageshack.us/img97/429/sanders3.jpg


http://img855.imageshack.us/img855/2645/sanders4.jpg

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