Home Forum General Librogame e dintorni I Corti di LGL 2014 I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Segui LGL su Twitter

LGL su Facebook



Utenti online

Cerca nel sito

Il Sondaggione!!

La pandemia sembra volgere finalmente al termina, come risponderà il mercato dei LG a questo progressivo ritorno alla normalità?

JoomlaStats Visitor Details

Unknown Unknown
Unknown Unknown

Your IP: 3.236.212.116

I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

abeas ha scritto:

Stavo appunto per chiedertelo a gran voce bigsmile

sto giusto rispondendo alle tue osservazioni. credo che entro stasera/domani dovrei riuscire a postarlo, sebbene abbia rievuto nel complesso poche critiche, volevo controbbattere tutte le osservazioni.

ilsaggio79
Principe del Sole
ranks
useravatar
Offline
5876 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Ora rispondo ad appunti e osservazioni (fateve st'attrippata):

Aloona ha scritto:

Lo sapevo!! Lo sapevo!!! SAGGIO, t'ho sgamato!! 

Seeeeee, a Laure’, te piace vincere facile: quando eravamo rimasti in 3 m’hai sgamato, ma va, và…Le preove del totoautori servono, non le chiacchiere

Aloona ha scritto:

E così, Saggio si era auto-dato 9. Sei corrotto dentro.

E lo rifarei (meglio un po’ di presunzione alla falsa modestia). Il motivo principale per cui mi sono assegnato tale voto è stato lo sviluppo e la gestione del fattore “tempo”, ovvero il fatto che nel corto il tempo passa e che a seconda del momento in cui visiti un certo luogo succederanno cose diverse. Per quanto forse il sistema non sia precisissimo al 100%, ci va molto vicino, e fare una cosa del genere in un corto di 50 paragrafi è stata una cosa da farmi venire le lacrime agli occhi più di qualche domenica…
In pratica, una volta buttato giù il canovaccio della storia e deciso i personaggi, ho tracciato una mappa dei luoghi che avrebbero fatto da scenario e quindi ho preparato una scaletta degli orari (dalle 16:30 alle 24:00) e per ciascun orario ho stabilito dove si trovassero i personaggi. In fase di sviluppo poi parecchi personaggi sono stati resi “incontrabili” in verità in un sol punto, per esempio Dimitri che era inizialmente pensato per 2-3 incontri si vede una sola volta;lo stesso vale per Rambo e Romina; Ma Carletto lo si può incontrare in 2 orari differenti (pur se nello stesso luogo) con situazioni diverse (morte per oppio, oppure indizi più o meno marcati), Fulvia si può incontrare in due luoghi e due momenti diversi, lo Zingaro si può incontrare in momenti differenti, anche se sempre nello stesso luogo (ma questo in verità è uno degli snodi che purtroppo è riuscito peggio), I carabinieri, che stanno di pattuglia, si possono incontrare in tutti i luoghi a seconda dell’orario.
Facendo questo ho cercato nei limiti del possibile anche di rendere gli spostamenti credibili (se 10 minuti prima un personaggio era in un posto, dopo non può stare a 3 chilometri) ma dato che i salti temporali  tra un paragrafo e l’altro sono di solito da 30 minuti in su, la cosa ha avuto rilevanza solo in un paio di casi.
Chiunque voglia cimentarsi con uno schema del genere capirà da solo quanto sian dolori, soprattutto quando qualcosa non quadra e bisogna risposare tutto.

Mornon ha scritto:

Il corto è scritto in maniera perfetta, da professionista della penna digitale, il tema trattato scottante e tragico, ma affrontato con il giusto mix tra partecipazione e distacco. Il mondo anni '90 (laziale?) dei bucatini è descritto e riportato con dovizia e ricorda molto il non-capolavoro cult Amore Tossico, che scommetto l'autore conosce.

Ti ho già maledetto e ringraziato più sopra per questo: hai fatto centro su tutto, e amore tossico lo so a memoria.

Mornon ha scritto:

Crime story con un ottimo svantaggiato come protagonista, perfettamente coerente in premessa, realizzazione e finali (molti), stile e dettagli, personaggi e situazioni, che pecca forse un po' negli elementi "fiabeschi" di Roccabandita, tipo il Baba e Carletto, scadendo in un elemento quasi soprannaturale che stona forse un po' con tutto il resto.

Comprensibile la critica agli eccessi fiabeschi, ma il fatto è che tali personaggi sono ispirati a persone realmente esistenti, per quanto come spesso accade la realtà supera la finzione, voglio dire: il baba, venuto dall’india che te lo ritrovi alle 5 del mattino al rave party in mezzo ai pasticcari di vent’anni, che  predica a richiesta ai giardini pubblici, che incontrato alla fermata dell’autobus ti riprende perché “non si fuma quando si leggono le sacre scritture” e alle tue stupite proteste in cui affermi che in verità stai leggendo un semplice quotidiano replica imperturbabile “non importa: quando si fuma si fuma e basta, non si legge”. Dai, come puoi resistere a descrivere questi personaggi? All’epoca veramente non sapevo se ero io che stavo impazzendo o se erano reali.

Yaztromo ha scritto:

Non ho capito perche' "il" Ciao, diventa "lo" Ciao per l'autore, ma e' un dettaglio...

Ma caro Yazt! È ovvio: perché sono una bestia cresciuto in una famiglia d’animali! A casa mia si è sempre detto “lo” ciao, e  quando il fidanzato di mia sorella mi ha ripreso, l’ho pure cazziato dicendo: Ahi Ahi somarello, mi fai come gpet, mi metti “il” ciao coniugando l’articolo con il motorino…
In verità, per l’appunto il quadrupede son io. Mea culpa.

Aloona ha scritto:

Il dialogo con “Morte” mi sembra un po’ TROPPO surreale. Di gente strana ne ho incontrata, ma qualcosa in questo personaggio mi "stona", forse il linguaggio, che trovo troppo forzato anche per uno strambo. Detta chiara, mi sembra una versione "tossica" del cinesino di Matrix 2; rispetto al realismo con cui parlano altri personaggi, questo eccede di macchiettosità, perfino sotto oppio.

Anche qui: parte del dialogo addirittura l’ho davvero sentito con i miei orecchi,ma accetto la critica. Non so chi sia il cinesino di matrix (ho visto solo il primo e non ricordo cinesi) e Carletto non è sotto oppio, ma sotto stramonio, contenente atropina e scopolamina che più che allucinogeni stictu sensu, sono considerati dei “deliranti”, il che è tutto dire …


Aloona ha scritto:

Sempre dal "Morte": Non si capisce bene a cosa serva il concentrato di oppio (a parte farti schiattare assieme al metadone) se poi non ti basta, come indicato, a "coprire" l'astinenza fino a cena. Il tempo che trascorre (almeno in due percorsi diversi che ho provato) tra l'incontro e la prima botta di astinenza è poco per essere già cena o non è comunque chiaro. Ci svegliamo dopo mezzora dall'assunzione e siamo di nuovo in strada, in uno dei percorsi cammino per "mezzora" (parole testuali) e già sono in astinenza, senza possibilità di scampo. Dovrebbe esserci, almeno in uno dei percorsi, l’indicazione che è possibile saltare la dose se si è preso il decotto, lo renderebbe una buona "arma" per compensare la pericolosità potenziale. OPPURE si dovrebbe togliere quella nota che lascia "illudere" il lettore di ciò, più avanti. Io, personalmente, mi aspettavo mi venisse data la chance e per un po' sono stata anche indecisa se doverlo "sottintendere", ignorando il bisogno di dose (ma lì morivo) o agendo per comprarla come avessi i soldi, anche se non li avevo... ma era assurdo.

Qua ti sei totalmente confusa Laura, e difatti mischi passaggi diversi  perdendo anche la cognizione del tempo: Carletto lo puoi incontrare alle 17 circa (appena arrivato a roccabandita), nel qual caso se hai preso il metadone stiri le gambine, se invece non lo hai preso (e al primo bivio del corto ti sei dato al furto) è praticamente l’unica cosa che ti salvi da morte certa, dato che qualsiasi altra cosa tu faccia incapperesti nell’astinenza delle 18:00. Con l’oppio tracci dritto senza astinenza fino alle 21 dove c’è l’altro ceck (questi orari non sono esplicitati nel testo ma sono accuratamente annotati nello schema utilizzato per tracciare il corto). Al contrario se al primo bivio sei andato al sert allora devi iniziare dall’altro percorso, quello della villa, se infatti vai da Carletto stiri e da Flavia a quell’ora c’è la pula e becchi l’istant death indipendentemente dalla scelta iniziale. (l’alternativa di visitare i pescetti la puoi scegliere in entrambi i casi e fa solo variare il livello di denaro,  con gli sviluppi del caso).
Carletto puoi poi incontrarlo alle 21:30 circa, dopo esserti fatto la dose acquistata da dimitri intorno all’ora di cena. In questo caso puoi capitalizzare l’oppio utilizzandolo come dose per l’ultimo ceck quello delle 24 circa all’uscita del wizard.
Comunque in alcuni punti (come quando prendi l’oppio) non passi affatto per il paragrafo che ti chiede di farti la pera, quando te lo chiede, DEVI fartela, ma credimi non c’è possibilità d’equivoco, non è possibile che tu abbia già preso qualcosa prima.


Aloona ha scritto:

Trovo un po' contraddittoria la premessa, rispetto allo sviluppo: visto come veniamo trattati da tutto il resto del mondo, salvo spacciatori (e a volte manco quelli) mi sembra troppo “apocalittica”; da come è posta, pare che in "questi" anni '90 siano TUTTI dei drogati senza scampo o dei fattoni, tanto che mi fa pensare a una specie di realtà "alternativa"

Nessuna contraddizione, moltissimi giovani si facevano, ma erano pur sempre una minoranza rispetto alla totalità della gente del paese considerando tutte le età.


Aloona ha scritto:

I finali: e qui casca l'asino VERO. Prima di tutto il dialogo tra i banditi è di una scontentezza deludente. Chiedo scusa all'autore per la rudezza con cui espongo il pensiero, ma... no, non ce posso sta': un racconto finora filato liscio come l'olio e di ottimo stile e poi... i "cattivi" che fanno il classico "discorso/riassunto" dei fatti proprio mentre stiamo lì a guardare, come nelle peggiori fiction? No... questa è una "botta". Per restare in tema.
Il linguaggio del "capo", poi, più che ricordare un ricettatore vero, mi ricorda un gangster da film americano di serie B o un boss di cattivi della Disney. Perdonami. Rivedilo.

Aloona ha scritto:

I finali: e qui casca l'asino VERO. Prima di tutto il dialogo tra i banditi è di una scontentezza deludente. Chiedo scusa all'autore per la rudezza con cui espongo il pensiero, ma... no, non ce posso sta': un racconto finora filato liscio come l'olio e di ottimo stile e poi... i "cattivi" che fanno il classico "discorso/riassunto" dei fatti proprio mentre stiamo lì a guardare, come nelle peggiori fiction? No... questa è una "botta". Per restare in tema.
Il linguaggio del "capo", poi, più che ricordare un ricettatore vero, mi ricorda un gangster da film americano di serie B o un boss di cattivi della Disney. Perdonami. Rivedilo.

Aloona ha scritto:

I finali: e qui casca l'asino VERO. Prima di tutto il dialogo tra i banditi è di una scontentezza deludente. Chiedo scusa all'autore per la rudezza con cui espongo il pensiero, ma... no, non ce posso sta': un racconto finora filato liscio come l'olio e di ottimo stile e poi... i "cattivi" che fanno il classico "discorso/riassunto" dei fatti proprio mentre stiamo lì a guardare, come nelle peggiori fiction? No... questa è una "botta". Per restare in tema.
Il linguaggio del "capo", poi, più che ricordare un ricettatore vero, mi ricorda un gangster da film americano di serie B o un boss di cattivi della Disney. Perdonami. Rivedilo.

Accetto le critiche (è la parte meno riuscita) anche se mi sembrano un po’ esagerate, comunque il problema vero è che sono stato costretto a ridurre questa parte ad un solo paragrafo a causa delle 15'000 parole imposte dal bando (Gpet ti tormenterò fino al letto di morte per questo) e non si poteva più “mostrare” delle cose che facessero capire cosa fosse successo, bisognava “dire” e purtroppo dire un po’ come si riusciva. Ho dovuto tagliare 7'000 parole, una gran (credo più di 1000 se non erro) son venute via da qui, dato che gli altri paragrafi erano già stati spolpati e spolparli oltre avrebbe significato e forse è significato, privarli della loro eleganza.
Riguardo il linguaggio: nel tentativo di non far capire che si era intorno Roma (causa totoautori) ho evitato dialetto e slang di qui e non sapevo come rendere un linguaggio da malfattori. Forse del totoautori avrei dovuto infischiarmene.
Cmq il capo non è un ricettatore ma un falsario.

Aloona ha scritto:

Il finale con Baba, che dovrebbe essere quello più "positivo", scusasse ancora l'autore, mi sa un po' di "cavolata".

Questa è una cosa che m'ha fatto veramente sgarrare dal ridere: tutti, e dico tutti, hanno considerato il finale col Baba il migliore: per me il finale migliore è, è sempre stato, e sempre sarà quello della vendetta. Questo perchè vendichi tua sorella, e continui a farti, cosa che in verità, come qualunque tossico di qualunque droga, vuoi veramente. Oltretutto raggranelli anche dei soldi falsi da spacciare: è il paradiso.
Il finale negativo era quello in cui finisci sull'albero, e il finale col baba era quello dolceamaro, dove sostanzilmnte fallisci, ma almeno cambi vita...
Comunque, ognuno la veda come vuole.
Poi non pensavo che lo preneste così male (anche qui tutti) è un finale con deus ex-machina che mi era parso molto carino.

abeas ha scritto:

1: si sceglie di andare al mercato
20: ci si fa non una, ma ben due dosi di eroina; si va al paese
21: si sceglie di andare alla villa
25: ci viene chiesto se stamattina si è preso il metadone o no. Ovviamente no, molto meglio, si sono prese DUE dosi di eroina, quindi si va al
24: INSTANT DEATH per vagare nel paese in crisi d'astinenza.

Nessun errore, non nel testo almeno: l’errore è stato dare troppo per scontato che il gentile pubblico conosca i meccanismi dell’astinenza. Sebbene per semplicità di trattazione nel presente corto io abbia standardizzato le crisi d’astinenza in intervalli di circa 3 ore dall’ultima pera, la realtà è più complessa: innanzitutto l’astinenza vera, quella coi tossici che vomitano e delirano sopraggiunge intorno alle 48 ore, prima c’è un intenso desiderio, seguito da dolori via via crescenti. Il sopraggiungere della rota dipende da X fattori: quanto era buona la roba (quindi quanto principio attivo, alias eroina, c’era nella miscela di taglio e roba che ci si è iniettati; quanto in quel tale momento il tuo fegato stia lavorando bene (pensate a tutte le volte che 3 birre v’hanno rintronato e quelle volte in cui avete vuotato una cassa essendo ancora in grado di guidare, il principio è il medesimo. Se il fegato lavora bene smaltisci prima la roba, ergo arriva prima la crisi; eventuali sostanze prese assieme; lo stato emotivo:l’agitazione accellera il metabolismo, il che di solito significa smaltire prima la roba.
Cmq le due dosi non sono strettamente consecutive: la prima l’assumi prima di pranzo, circa intorno alle 11:30-12:00 (l’astinenza inizia alle 10:00, vai al mercato e dopo un po’ fai un furto, quindi circa le 10:30, devi quindi cercare lo spacciatore e tornare a casa diciamo che siamo prima delle 12:00) ecco che dormi un paio d’ore e ti svegli quindi intorno alle 14-14:30 mangi una cosa e ti fai un'altra pera (sono le 15:00); la successiva crisi d’astinenza è alle 18:00 momento in cui sei alla Villa dopo aver parlato con fulvia.
Come accennato, se vai al mercato prendi più soldi, ma poiché resti senza roba e non puoi ricomprarne fino a sera da Dimitri devi andare subito a prendere l’oppio da Carletto.

Yaztromo ha scritto:

Ha colpito anche nel segno il fatto che molti drogati facciano uso di piu' tipi diversi di droghe, pur "privilegiandone" una.

Verissimo. E infatti lo speedball (da non confondersi con la/lo speed) o cavallo, come era chiamato in italiano, è una mistura di eroina e cocaina che permette di stare fatto ma comunque attivo. Cmq il tossico di roba cerca attivamente più che altro quest’ultima, anche perché solo per questa ha i soldi.

Mornon ha scritto:

Aggiungo che è molto calzante anche il (Quasi) True Path di gioco

Molto quasi: ci sono due percorsi principali (villa-gioele-pescetti-wizard con metadone e città vecchia-pescetti-wizard con mercato di partenza), con numerose varianti: puoi passare subito ai pescetti per fare un futo extra, puoi o non puoi andare da gioele, se vai puoi o non puoi prendere speed, puoi o non puoi passare da carletto (non è indispensabile se fai le scelte giuste).

gabrieleud ha scritto:

ieri i Cari Binieri mi hanno portato all'identificazione della sorella morta, e oggi hanno bisogno di portarmi in caserma per identificarmi. Non l'avevano già fatto ieri? E di me non si ricordano? Tanto più che vengo fermato proprio dal maresciallo, che certamente mi aveva già parlato il giorno prima. Devo quindi supporre che ci siano due diverse caserme nei due paesi, ma - ripeto - mi è sembrato strano.

I carabinieri del prologo sono quelli di Vignaiola, dove, come detto nel testo, è stata trasferita la salma rinvenuta a Vignaiola; a Roccabandita incontri i carabinieri di la, che presumibilmente non hanno avuto mai occasione d’incontrarti o non si ricordano di te. Non so come girano le cose da te, ma qui ogni paesino o quasi ha la sua piccola caserma, poi per cose particolari la competenza è delle più grandi, per esempio il medico legale non è in tutti i paesi, ergo la salma va trasferita alla sede di competenza. Magari potevo essere più chiaro.

Adriano ha scritto:

Il racconto è scorrevole, in certe occasioni non ho apprezzato i nomi scelti (es: Donnola) ma poco male.

mi serviva creare un immagine d’animale da coniugare con la visione di Carletto, ma c’è anche un riferimento che non potete cogliere a un personaggio realmente esistente.


LordAxim ha scritto:

Devo dire che dalle prime "righe" del Corto ho avvertito un senso di repulsione: certamente non sono io il protagonista possibile di questa dis-avventura, ho pensato, ma ho cercato di sforzarmi (per il bene della manifestazione letteraria)

E non sai quanto ti ringrazio. M’è durata gran fatica scriverlo, esser snobbato a priori mi sarebbe proprio dispiaciuto.

LordAxim ha scritto:

CIò premesso, il Corto è molto molto molto ben curato, stile impeccabile imbevuto di cultura anni 90

Naturalmente erano anni in cui c’ero, all’izio dei ’90 facevo le medie,ma comunque per ricreare le atmosfere ho fatto un bel po’ di ricerca.

abeas ha scritto:

Titolo bruttino.

In parte voluto: il buco è il termine volgare che utilizziamo tutti i giorni per indicare un vuoto, una parola grezza, brutta; calzante per un tossico, poi il buco è il termine con cui si chiamano spesso le pere; infine mi piaceva sapere cosa avrebbero ipotizzato i siori del pubblico solo dal titolo.

Anima di Lupo ha scritto:

Stile di scrittura molto buono ma prolisso nel paragrafo 21 e in altri punti dove secondo me non serviva.

Fondamentale invece per presentare tutti i luoghi, permettendomi di non ripeterne le descrizioni ogni volta che ci si recava; in tal maniera ho risparmiato 1'500 parole e evitato di stancare il lettore quando scegliendo percorsi differenti avrebbe dovuto risorbirsi la descrizione della villa, dei pescetti, del bar bianchi, ecc.

Anima di Lupo ha scritto:

Assegno mezzo voto in più per la bella cartina (anche se inutile ai fini del gioco) e per il "coraggio" di impostare un Corto su questo argomento.

Grazie, in verità senza la cartina rendere la disposizione dei luoghi sarebbe stato molto più difficile, e poi speravo servisse a creare atmosfera.
La realizzazione della stessa, sulla base di un mio disegno, è stata opera della mia fidanzata, che ringrazio enormemente.

EGO ha scritto:

Inoltre, ho trovato un errore di continuità, anche se su quel path non è poi possibile finire l'avventura:
1-29-25 incontriamo Fulvia; 30-5-22-6-19-17-39-23 rincontriamo Fulvia senza commettere errori di continuità (non eravamo mai stati a Roccabandita vecchia)
Correggetemi se sbaglio!

Sbagli! Al paragrafo 39 vine chiaramente detto:Oppure (ma solo se non l’hai già incontrata) vai a bussare alla principessa Fulvia?
Dato che appunto l’avevi già incontrata, e non avendo motivo per riparlarci, non devi semplicemente andarci, soluzione forse non troppo elegante,ma in 50 paragrafi sono stato costretto a ricorrevi un paio di volte.

Heimdall di Bifrost ha scritto:

Il corto in esame aderisce doppiamente alla traccia del concorso, essendo il protagonista ad un tempo 'italiano' e 'svantaggiato'

Grazie sei l’unico che l’ha notato, anche se forse l’italianità non emerge nella dinamica di gioco come gli organizzatori volevano.

Heimdall di Bifrost ha scritto:

Ben trovati anche  i dettagli che coinvolgono il 'Ciao': chiunque ne abbia avuto uno non può non aver sorriso leggendo la descrizione del ciclomotore che termina la miscela e dell'usato gesto di aprire la valvola della riserva, postrema risorsa prima di essere costretti a spingerlo a mano per chilometri in cerca di un distributore aperto! Una notazione: secondo me il costante ripetersi del refuso 'LO Ciao' è dovuto ad un ripensamento dell'ultimo istante; poteva esserci scritto 'lo scooter' e il malefico 'trova e sostituisci' ha fatto il resto. Errore veniale.

Grazie di nuovo. Della riserva mi son ricordato in un secondo momento e ho dovuto ricorreggere parecchi paragrafi bilanciando la distanza percorsa. Come spiegato più sopra “lo ciao” è proprio un errore di somaraggine.

Heimdall di Bifrost ha scritto:

Vi è un grave errore di ortografia che si ripete più volte: manca quasi sempre l'apostrofo nei casi di elisione dell'articolo indeterminativo femminile davanti a parole che iniziano per vocale.

Questo si, maledetto, è in parte un errore di word, siccome l’apostrofo alle femminili non è una cosa che normalmente metto,ma so che è errore, ho pensato, poi quando correggo tutto, correggo anche questo. Lamia copia di word però non mi segnala l’errore in quanto riconosce “un” come una parola corretta, e io nel revisionare il tutto ho corretto solo quello segnato in rosso da word, dimenticandomi dell un con apostrofo al femminile. Cacca!

Heimdall di Bifrost ha scritto:

curve a centottanta gradi': non sono un drago in geometria, ma secondo me un angolo di centottanta gradi non è una gran curva, anzi corrisponde ad una strada perfettamente dritta. 

Intendevo dire che la strada compie una curva tale da riportarci effettivamente in linea retta sul nostro tragitto; mi sono male espresso.

abeas ha scritto:

"la speed" (ok, io l'ho sempre sentito al maschile e anche in wikipedia è usato così, ma google conferma l'uso anche al femminile).

Questo è un mio mezzo errore: adesso a Roma da tanti anni è in voga dire la speed; ma all’inizio, parlo di circa 15-20 anni fa mi sa proprio che si diceva lo speed. Poiché è in quegli anni che è ambientato il racconto è un piccolo anacronismo.

abeas ha scritto:

Le instant death: non ho potuto fare a meno di notare la quantità di ID presenti nel corso, ben 10 in un corto di 50 paragrafi, il 20%. Quasi tutte (se non proprio tutte) purtroppo sono impossibili da prevedere, e arrivano dopo una scelta alla cieca del tipo "vai a destra o vai a sinistra? Se vai a destra: muori".
Capisco che si voglia dare l'idea che investigare nei panni di un eroinomane è quantomeno difficilissimo e basta un'inezia per arrivare a un nulla di fatto, però la mancanza del benchè minimo indizio per la maggior parte (o tutte) le scelte che conducono a ID mi ha indispettito.

Comprendo pienamente, e anzi, io pensavo che tutti mi avrebbero fatto il mazzo per questa cosa, invece…
Comunque la cosa come hai anche giustamente notato era voluta: un tossico è continuamente esposto ai rischi citati nel regolamento, è l’ultimo dei reietti, evitato, aggredito e imprigionato, e questo senza che possa farci nulla…

abeas ha scritto:

I personaggi: Quasi tutti riusciti. Donnola mi ha ricordato tantissimo il personaggio di Begbie del film Trainspotting. Chiedo all'Autore se l'ispirazione è stata davvero quella.

No, un personaggio reale, e che non definirei violento, più che altro schizzato, d’altra parte se ti fai le pere di cocaina…

abeas ha scritto:

Il personaggio di Carletto è quello che stona: troppo assurdo e "paranormale", oltre il livello richiesto da un corto "neorealista" come questo. Viene presentato come uno che prende allucinogeni "che gli consentono, a suo dire, di raggiungere gradi di consapevolezza superiori" e "a volte dice di avere delle premonizioni". Vabbè, ma è chiaramente uno che ha visioni allucinogene, perchè dovrei recarmi da lui se con ogni evidenza non può avere alcun indizio per me? Invece è un personaggio chiave. Intanto se non si è preso il metadone, l'unico modo di non finire nella famosa ID è andare subito da lui. Le sue premonizioni sono esattissime: numero e stazza degli assalitori, il modo in cui sono andati gli eventi per filo e per segno. Chiaramente eccessivo per uno che si è semplicemente fatto un trip.

In effetti carletto risulta un po’ sopra le righe (anche lui ispirato a un personaggio reale); a parte questo perché devi andare da lui? Ma perché è un personaggio trasversale che ha contatti con tutti, lo dico all’arrivo a Roccabandita. Sulle sue visioni uso il condizionale per far capire che non è che poi ci crediamo troppo, ma visto che uno non sa bene da dove iniziare… Comunque il corto si può finire senza passare da lui se si prende il metadone, si fanno un po’ di furti per comprare più roba e s’azzecca a culo Donnola vs Tarzan. Nell’altro caso no, hai ragione, se vai al mercato è tappa obbligata.


abeas ha scritto:

I tre finali: arrivano tutti al penultimo paragrafo, tutti e tre per una semplice scelta finale. In tal modo non viene invogliata la rilettura, perchè per arrivare a un finale o all'altro bisogna semplicemente rifare le stesse identiche cose e fare una scelta diversa al penultimo paragrafo. Sembra quasi una forzatura inserita soltanto per rispondere alle regole del concorso.

Pensa che mi sono impegnato per farli essere tutti e 3 in paragrafi consecutivi. Mi sembrava la soluzione più elegante. Ora mi accogo che ahi ragione

abeas ha scritto:

in cui come niente fosse emerge questo personaggio mai visto prima e ci convince con due frasi a smettere di farci. Così. Con due frasi.

Lo incontri una prima volta appena arrivato a Roccabandita, dove vien detto chiaramente che lo conosci. Il finale è volutamente un Deus ex machina,ma non è stato dovuto al vincolo del bando, con buona pace di tutti quelli che non l’hanno apprezzato l’avrei scritto comunque.

Yaztromo ha scritto:

L'altro aspetto che non funziona nello spiegone e' che menzionano un'iniezione di solvente che negli anni Novanta sarebbe stato beccato facilmente dall'anatomo patologo, con la conseguenza che sarebbe stata una morte ben piu' sospetta di una morte per overdose.

Tutto il corto ruota su un assunto fondamentale: che muoia un tossico non gli frega niente a nessuno, la causa la porta scritta nelle braccia, sia che sia vero che no. Forse oggi non è così, ma ricordo che allora al paese, quando moriva un tossico, un taglietto nel fianco per far vedere che c’era stata l’autopsia e via; o per lo meno a me l’han sempre raccontata così; figurarsi se c’hai ancora l’ago in vena.

abeas ha scritto:

Piuttosto invece noto un'incongruenza al par. 22. Ci viene chiesto se vogliamo andare ai pescetti, alla villa o a Roccabandita vecchia, ma solo in questi ultimi due casi l'Autore si premura di dire "solo se non ci sei già stato". In realtà si può essere già stati anche ai pescetti, solo che le ultime due scelte portano a ID, quindi venendo dai pescetti bisogna riandare nuovamente ai pescetti per non arrivare a ID, il che è piuttosto assurdo.

Eh, come gia detto, questo paragrafo con Gioele l’ho un poco sofferto: è un paragrafo unico in cui si può convergere da tanti posti la qual cosa non mi fa impazzire ma pure qua evitando di sdoppiarlo ho risparmiato quasi 2'000 parole. Hai pescetti ci puoi tornare perché è un luogo d’aggregazione, un po’ diverso dalla case di carletto e di fulvia e dalla villa; lo so è non è il massimo…

Yaztromo ha scritto:

Magari si puo' sostituire con una bolla d'aria o qualcosaltro di piu' credibile?...

Ci avevo pensato, ma mi sembra che controllai e l’embolo risultava qualcosa di più evidente rispetto al solvente.

babacampione ha scritto:

Annibale é sí uno svantaggiato in senso lato, ma ai fini del gioco non ho percepito tale svantaggio. Quando vuole rubare lo fa senza problemi. Se deve fare a botte con due persone, le prende, ma francamente lo svantaggio sta nell'inferioritá numerica, piú che nelle condizioni fisiche del protagonista. Si confronta sempre o quasi con tossici pari a lui, ed é sempre sufficentemente lucido da poter ragionare e prendere decisione sensate.

Francamente non condivido: lo svantaggio sta sicuramente nel doversi fare di continuo e nel doversi procurare i soldi per farsi (e LS certo non mangia ogni 3 ore, mica è un poppante), ma in generale lo svantaggio è l’essere malvisto, l’essere fermato dalle guardie ecc. Poi insomma, vedila un po’ come vuoi.

Apologeta ha scritto:

Inoltre, poco mi soddisfano la presentazione della vicenda (troppo apocalittica)

Questa cosa l’avete criticata davvero in molti, ok punti di vista, però debbo dire una cosa a mia parziale discolpa e contemporaneamente a vostra ragione: La parte apocalittica (le prime 8 righe del prologo) non dovevano essere nel prologo, sarebbe dovuta essere nel regolamento, ed era sostanzialmente una strizzata d’occhio alle quarte di copertina della serie EL dove le recensioni terminavano con : il protagonista sei tu; nel nostro caso si parlava di un immortale maledetto, un ombra senza più prospettive né volontà propria[…]. Uno di questi derelitti sei tu!
Non volevo avere però problemi col regolamento e chiedendo ai giudici se una traccia scritta di questo tipo potesse o meno essere messa nel regolamento a presentazione dei fatti e del personaggio: uno ha risposto si, uno no e uno nì; di conseguenza l’ho tolta, mi spiaceva però buttarla via, secondo me pur esagerata rendeva l’impressione che avevo avuto da ragazzo e così l’ho inserita quale prologo del prologo, una soluzione che non mi ha convinto al 100%.

Apologeta ha scritto:

I personaggi hanno nomi simpatici, ma a dire il vero non mi hanno colpito molto - probabilmente, solo gusto personale.

In alcuni casi sono i nomi veri

Apologeta ha scritto:

Attendiamo i giudici, ma mi sa che stavolta arriviamo al record storico di voto! 

La megagufata angry

ilsaggio79 ha scritto:

-Alcuni personaggi non erano sufficientemente caratterizzati (neanche un accenno di descrizione della principessa Fulvia!)
-Qualche furberia dell’autore. Ad esempio:nel paragrafo di Gioele lo zingaro, su tre opzioni, solo l’andare ai pescetti può essere un’azione scelta pur essendo già stata compiuta, mentre per le altre due, non si può tornare in luoghi già visitati; Perché? C’è una mancanza di coerenza.
-Lo spiegone dei falsari: abbastanza stereotipato

Facciamo un po’ di autocritica: essì mi sono accorto solo poi di non aver scritto un rigo che fosse uno per dire com’è ‘sta principessa;
riguardo il paragrafo di Gioele: l’esser riuscito a far un paragrafo unico in cui si poteva arrivare da più punti mi ha aiutato tantissimo,ma di fatto per evitare incoerenze ho dovuto sbarrare due opzioni con delle istant death; il paragrafo è bello ma non è buono;
sullo spiegone mi sono già spegato. Tiè il gioco de parole tongue

monpracem ha scritto:

Io mi sono astenuto da votare perché non sono riuscito a leggerlo... a me non ha catturato proprio, nonostante le premesse che sembravano incredibili.

Questa è l’unica cosa che m’è veramente dispiaciuta, io mi sono sforzato di leggerli tutti, almeno provarci…

Rygar ha scritto:

e la mente non può non correre a Trainspotting e ad altri libri/film di Welsh. Il lettore potrebbe anche pensare alle atmosfere di Paz, soprattutto per quanto riguarda il degrado sociale dei peronaggi

Proprio mentre scrivevo il corto leggevo Skagboys il prequel di trainspotting, e comunque quasi tutti i libri di welsh fanno bella mostra nella mia libreria. Di Pazienza più che altro citerei (come yaztromo) gli ultimi giorni di Pompeo, letto in gioventù.

Rygar ha scritto:

Ma la parte “narrativamente” più improbabile è proprio la conclusione. È orrendo lo spiegone finale del “cattivo” che racconta ai propri scagnozzi cose che tutti e tre sanno benissimo, a uso e consumo del protagonista e soprattutto del lettore. Ma, pensandoci meglio, tutta la faccenda dei falsari non sta in piedi: questi tizi stampano soldi falsi in un paesino dove tutti si conoscono e, per di più, lo fanno in un capannone accessibile pressoché a chiunque. C’è poi da spiegare come mai debbano prendersi tanto disturbo per simulare la morte di una tossica, quando basterebbe scavare una fossa e lasciarla lì.

Che sia brutta è fuor di dubbio, ma non capisco perché tutti e 3 debbano sapere quello di cui parlano: per come l’avevo pensata io il tizio col cappotto nero è si il capo, ma non il capo assoluto, un superiore che informato che le parti della rotativa ancora non erano state spostate e a cui è stato fatto un sommario riassunto, una cosa tipo “guarda ce stato un problema, quei due imbecilli hanno fatto un casino: hanno ammazzato una, vai a vedere che cavolo è successo” parte va là e gli sta facendo una lavata di capo.
I soldi falsi sono stampati nell’area industriale, che notoriamente è fuori della città e se non c’è un guardiano notturno l’introduzione d’estranei è più che possibile; a testimonianza di ciò per anni ho partecipato a rave party dove una crew arrivava, forzava un cancello, allestiva un sound system, bloccava l’entrate alle auto in caso d’arrivo di polizia, e faceva entrare qualche centinaio di persone. Naturalmente in questi casi i capannoni erano capannoni fuori uso così quando i carabinieri arrivavano in linea di massima non facevano nulla.
I soldi falsi sono stampati in una tipografia in attività compiacente, dove possono installarsi  dal venerdì notte al sabato per stampare un tot di denaro (e avere in parte dei macchinari o solventi a supporto), poi da lì si spostano in un altro posto, in un’altra regione, e ripetono la storia, per evitare d’essere localizzati. Purtroppo Margherita decide d’infilarsi proprio nella tipografia per bucarsi e così viene eliminata: I falsari stanno intralciando il normale procedere delle operazioni e scavare una fossa e seppelire un cristiano checché se ne dica non è un operazione facile (provateci, che a me qualche volta è toccato.Non per seppellirci qualcuno. Ed è stato un culo che non vi dico) inoltre attirerebbero la polizia in zona. Margherita però è una tossica, se si simula un’overdose nessuno indagherà.
Forse il tutto è improbabile, ma certo non è impossibile.


Rygar ha scritto:

Nel finale “agrodolce”, la Speed diventa una sorta di pozione di Asterix (o spinaci di Braccio di Ferro) e non so quanto ciò sia realistico.

Davvero molto te lo assicuro, credimi sulla parola.

Rygar ha scritto:

Per concludere, “Sull’orlo del buco” è un racconto scritto molto bene dal punto di vista dell’atmosfera e della ricerca delle fonti, che purtroppo risente di una struttura ludica non molto solida

In tutta la tua critica non hai mai fatto un appunto negativo alla parte ludica, ma solo a quella narrativa, quindi non capisco questa conclusione.

Gpet74 ha scritto:

Voglio dire: nel prologo è sera e noi ci stiamo facendo con un quartino ed è chiaro che è l'unico a nostra disposizione. L'effetto dura agevolmente per tutta la notte e per il mattino seguente, quando i carabinieri ci portano in centrale per il riconoscimento di nostra sorella. A quel punto quanto sarà passato? Otto ore, come minimo, ma volendo anche di più, eppure non siamo in rota, altrimenti non avremmo potuto osservare tutte le stranezza sul cadavere di Margherita che poi avviano la storia. A quel punto abbiamo ancora tempo di andare al mercato, borseggiare una casalinga e poi comprarci due dosi. Quindi? Quindi un quartino ci è durato tra le otto e le dodici ore, prima di essere arrivati al limite.

Parzialmente hai ragione. In verità nelle prime stesure era notte, poi la cosa non collimava benissimo col pub aperto dove s’ipotizzava che qualcuno avrebbe potuto portarla, non che fosse impossibile: è venerdì sera, nel locale dove lavoravo si chiudeva alle 5, però boh, alla fine mi son convinto che era meglio dire sera, lasciandosi comunque sul vago diciamo che siamo intorno alle 22:30-23; in effetti la droga dura tutta la notte però dormendo il metabolismo rallenta, se se ne assunta abbastanza in giornata si riesce a non svegliarsi stando male, anche se questa è una cosa che spesso accade. Considera poi che la rota come già detto insorge gradualmente, per cui al risveglio non è magari da subito fortissima. Però va bè, lo ammetto la dovevo gestire meglio, dovevo lasciare notte inoltrata o fargli fare un perozzo più grosso tongue

Gpet74 ha scritto:

A quel punto ci facciamo due schizzi, prima uno, seguito da dormita e poi un'altro nel primo pomeriggio. Cosa saranno? le 13.00, le 14.00? Ergo questo secondo schizzo dovrebbe sostenerci almeno fino 21/24 della sera. Invece seguendo alcune strade si va in rota molto ma molto prima, senza una spiegazione, né la possibilità di cercare altre dosi anche avendo i soldi per comprarsele.

Sui tempi non fissi dell'astinenza già mi sono spiegato, sul discorsoinvece di non poter comprare droga anche se si hanno i soldi, questo è voluto: qualunque vizio tu abbia avere i soldi non t'assicura l'appagamento: devi avere i soldi e beccare un venditore; Giò come minimio ti sarà capitato d'avere una cinquemila lire in tasca e non un tabaccaio nel raggio di chilometri...

Gpet74 ha scritto:

Ma il terzo finale con l'apparizione angelica di Baba che, con due parole, dona speranza al protagonista, l'ho trovata davvero pessima. Posticcia è dire poco! Questo finale, che poi avrebbe dovuto essere quello migliore, il più ambito, è raggiungibile al pari di tutti gli altri (anzi è più semplice da raggiungere che non il finale in cui è richiesto di avere l'anfetamina), presenta un personaggio inverosimile e quasi magico (quindi un cazzotto in un occhio in questa ambientazione) che si rivela essere il peggior deus ex machina letterario che si possa immaginare, risolvendo con una manciata di parole, per altro banali, una situazione non risolvibile.

La manciata di parole cui accenni è una parafrasi di un testo di Osho, santone indiano, sulla volontà, dove utilizza lo smettere di fumare come esempio dicendo appunto che se davvero vuoi smettere la sigaretta ti cadrà dalle dita.
Perciò accetto che non sia piaciuto e magari sia stonato, ma banale no, dato che c’è una citazione precisa, anche se nessuno apre averla colta.
Ed è più facile raggiungere questo finale che quello con la speed, perche quello è il finale migliore wink

Gpet74 ha scritto:

nsomma, questo paragrafo 50, da solo, riesce a farmi togliere un punto ad un Corto altrimenti splendido

Ahi che dolor! Ma comunque direi che sei stato generoso, un 8 da gpet non si vede poi così spesso

EGO ha scritto:

Tutto ciò è realistico, come lo è lo svantaggio vero e proprio, ovvero la 'rota' (non sapevo si chiamasse così!)

è termine volgare o latino che indicava nel medioevo una particolare tortura dell’inquisizione dove si veniva legati ad una ruota appunto di grosse dimensioni e ogni parte di arto (polso, avambraccio, braccio, spalla, ec.) era fatta passare sotto un raggio diverso. Poi con un martello o bastone venivano rotte a mazzate. L’astinenza viene definita con questo termine in Italia perché una delle sensazioni più peculiari che si hanno è la sensazione dolorosa delle ossa che vengano scheggiate (chi s’è rotto qualcosa se lo può immaginare)

EGO ha scritto:

Meno accettabile è l'incongruenza temporale tra alcuni "check" delle dosi di eroina, chiaramente dettata dal desiderio di far quadrare il path a scapito del realismo. Soprattutto le due dosi mattutine del paragrafo 20 non hanno senso, visti poi gli intervalli tra una dose e l'altra nel corso della giornata; paragrafo ancora più problematico per via del "aggiorna il registro" e "cancella le dosi dal registro" nel giro di poche righe.

Ho gia spiegato come in verità queste incongruenze non ci siano, non essendo la rota una scadenza sempre fissa, l’unica vera pecca in tal senso è quella evidenziata da gpet74; per l’aggiorna registro, cancella registro nello stesso paragrafo hai ragione ma ahimè, i paragrafi erano finiti e comunque non credo che così poco testo sarebbe stato da spezzare in due paragrafi differenti; una soluzione un po’ goffa l’ammetto derivata da un betatest dove ho constatato che un po’ tutti non capivano o non ricordavano cosa dovessero fare.

EGO ha scritto:

Vedi anche il paragrafo 21, dove ci si poteva risparmiare il commento di un eroinomane sulla vita lavorativa di altre persone: ci starebbe se il protagonista fosse un illuminato santone o un sedicente tale, magari con intenti parodistici, ma qui si sfiora il ridicolo e il cattivo gusto.

In verità l’intento era di fissare l’attenzione sui capannoni della zona industriale, per non rendere la zona del tutto estranea al lettore quando ci sarebbe tornato di notte. Il buio non mi avrebbe permesso una descrizione  e non volevo che il luogo restasse troppo anonimo.

EGO ha scritto:

E non parlo di Carletto la Morte, strafatto di allucinogeni, quanto piuttosto di Fulvia (specialmente al 43: troppi dettagli per un dialogo realistico, e poi: "Non voglio fomentarti"? Mai sentito, nemmeno da persone nate con la puzza sotto il naso)

Fomentare a Roma e dintorni è verbo di uso più che comune, semmai mi reputo un somaro perché dopo tanto cercare di nascondere la localizzazione geografica del corto, poi ho utilizzato questo termine che irrimediabilmente avrebbe dovuto caratterizzarmi come Romano.

EGO ha scritto:

- 41: "la città sembra che stia quasi per intero dormendo"

Dov’è qua l’errore?

babacampione ha scritto:

Saggio, per me il tuo corto era il migliore (non me ne voglia Monpracem che ha scritto un'opera stilisticamente perfetta).
A tratti la tua prosa era poesia...
Dicci qualcosa di più sulla genesi di questo corto

Se ti trovi delle rose in camerino sai chi te le manda: grazie!

Apologeta ha scritto:

Bravo Saggio. Ti avevo indovinato, in un modo un po' astruso...
Ecco uno stralcio del mio PM:

io vado a colpo sicuro sul Saggio. Solo un lettore di Bastogne avrebbe potuto usare l'espressione "i begli occhi di spade", e oltre a me so che lo ha letto lui
Me lo ricordavo dal topic della lettura.

Bravissimo:hai colto la citazione !

abeas ha scritto:

inchia saggio... Non è che sei Zero Calcare in incognito? Un resoconto comitragico impressionante, da pelle d'oca.

PS: a sto punto non sei ilsaggio, ma ersaggio, suppongo.

Il saggio o Er Saggio a seconda di chi mi chiama.

Grazie a tutti a quelli che mi hanno letto e votato, e grazie ancora alla mia fidanzata per l’aiuto con la mappa.
Credo che se siete arrivati fino alla fine del titanico post ne abbiate abbastanza ma se masochisticamente volete chiedere altro sono a vostra disposizione.

ilsaggio79
Principe del Sole
ranks
useravatar
Offline
5876 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

ilsaggio79 ha scritto:


Heimdall di Bifrost ha scritto:

Il corto in esame aderisce doppiamente alla traccia del concorso, essendo il protagonista ad un tempo 'italiano' e 'svantaggiato'

Grazie sei l’unico che l’ha notato, anche se forse l’italianità non emerge nella dinamica di gioco come gli organizzatori volevano.

Non è esatto. proprio la mia recensione si apre con una frase inequivocabile: "Questo corto affronta contemporaneamente due temi: l’Italiano e lo svantaggiato."

ilsaggio79 ha scritto:


Rygar ha scritto:

e la mente non può non correre a Trainspotting e ad altri libri/film di Welsh. Il lettore potrebbe anche pensare alle atmosfere di Paz, soprattutto per quanto riguarda il degrado sociale dei peronaggi

Proprio mentre scrivevo il corto leggevo Skagboys il prequel di trainspotting, e comunque quasi tutti i libri di welsh fanno bella mostra nella mia libreria. Di Pazienza più che altro citerei (come yaztromo) gli ultimi giorni di Pompeo, letto in gioventù.

Su Paz confesso la mia ignoranza, essendomi fermato alle "avventure" di Zanna e dei suoi soci. DI Welsh mi manca proprio quel libro: lo ho regalato a mia sorella per compleanno, ma a naso mi pareva una roba commerciale per scavare ancora nel filone di Mark Renton.

ilsaggio79 ha scritto:


Rygar ha scritto:

Ma la parte “narrativamente” più improbabile è proprio la conclusione. È orrendo lo spiegone finale del “cattivo” che racconta ai propri scagnozzi cose che tutti e tre sanno benissimo, a uso e consumo del protagonista e soprattutto del lettore. Ma, pensandoci meglio, tutta la faccenda dei falsari non sta in piedi: questi tizi stampano soldi falsi in un paesino dove tutti si conoscono e, per di più, lo fanno in un capannone accessibile pressoché a chiunque. C’è poi da spiegare come mai debbano prendersi tanto disturbo per simulare la morte di una tossica, quando basterebbe scavare una fossa e lasciarla lì.

Che sia brutta è fuor di dubbio, ma non capisco perché tutti e 3 debbano sapere quello di cui parlano: per come l’avevo pensata io il tizio col cappotto nero è si il capo, ma non il capo assoluto, un superiore che informato che le parti della rotativa ancora non erano state spostate e a cui è stato fatto un sommario riassunto, una cosa tipo “guarda ce stato un problema, quei due imbecilli hanno fatto un casino: hanno ammazzato una, vai a vedere che cavolo è successo” parte va là e gli sta facendo una lavata di capo.
I soldi falsi sono stampati nell’area industriale, che notoriamente è fuori della città e se non c’è un guardiano notturno l’introduzione d’estranei è più che possibile; a testimonianza di ciò per anni ho partecipato a rave party dove una crew arrivava, forzava un cancello, allestiva un sound system, bloccava l’entrate alle auto in caso d’arrivo di polizia, e faceva entrare qualche centinaio di persone. Naturalmente in questi casi i capannoni erano capannoni fuori uso così quando i carabinieri arrivavano in linea di massima non facevano nulla.
I soldi falsi sono stampati in una tipografia in attività compiacente, dove possono installarsi  dal venerdì notte al sabato per stampare un tot di denaro (e avere in parte dei macchinari o solventi a supporto), poi da lì si spostano in un altro posto, in un’altra regione, e ripetono la storia, per evitare d’essere localizzati. Purtroppo Margherita decide d’infilarsi proprio nella tipografia per bucarsi e così viene eliminata: I falsari stanno intralciando il normale procedere delle operazioni e scavare una fossa e seppelire un cristiano checché se ne dica non è un operazione facile (provateci, che a me qualche volta è toccato.Non per seppellirci qualcuno. Ed è stato un culo che non vi dico) inoltre attirerebbero la polizia in zona. Margherita però è una tossica, se si simula un’overdose nessuno indagherà.
Forse il tutto è improbabile, ma certo non è impossibile.

Sì, messa così la cosa diventa molto più plausibile.

ilsaggio79 ha scritto:


Rygar ha scritto:

Nel finale “agrodolce”, la Speed diventa una sorta di pozione di Asterix (o spinaci di Braccio di Ferro) e non so quanto ciò sia realistico.

Davvero molto te lo assicuro, credimi sulla parola.

Ti credo senza problemi.

ilsaggio79 ha scritto:


Rygar ha scritto:

Per concludere, “Sull’orlo del buco” è un racconto scritto molto bene dal punto di vista dell’atmosfera e della ricerca delle fonti, che purtroppo risente di una struttura ludica non molto solida

In tutta la tua critica non hai mai fatto un appunto negativo alla parte ludica, ma solo a quella narrativa, quindi non capisco questa conclusione.

Anche questa affermazione non è esatta.
"La difficoltà del gioco è elevata e, se non si può parlare di “true path”, è pur vero che l’autore ha inserito molti vicoli ciechi e scelte che, senza troppe motivazioni logiche, conducono alla morte. Si parla di un tossico che rischia la vita ogni giorno, d’accordo, ma mi pare eccessivo far finire l’avventura solo perché i luoghi dell’indagine vengono visitati nell’ordine sbagliato o perché non si ha un dato oggetto che non sembrava utile al momento in cui ne veniva proposta l’acquisizione."
Queste, per come le intendo io, sono critiche alle meccaniche di gioco.

P.S. Ma hai visto le vallette che ho messo per te nel topic delle rivelazioni?

"Se non volete sentir ragioni, sentirete il filo delle nostre spade!"

Rygar
Tetro Lettore / Grim Reader
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1989 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Scusa, ma per scrivere il maxi post qua sopra c'è voluta una giornata sana in cui ho letto i commenti ho ricercato le cose sul corto (considera che con il rimescolamento dei paragrafi fatto da LGL creator non sapevo più dove cercare le cose) e risposto. Quindi le cose le ho commentate man mano durante la giornata e poi non mi ricordavo do aver fatto quel commento a Heimdall. Pardon.
Sulle meccaniche:anche qui scusa facendo il 'quote' il tuo commento lo quotava come EGO. Solo dopo mi sono accorto della cosa e ho corretto a mano, ma erano le 23 e mi sono un pp confuso su cosa avesse scritto chi.

P.S. si viste le vallettone  smile2 un po sovrappeso anche per me, ma in tutta sincerità sarei bugiardo a dire che la mora non avrei piacere d'incontrarla  bigsmile

ilsaggio79
Principe del Sole
ranks
useravatar
Offline
5876 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

ilsaggio79 ha scritto:

Questa è l’unica cosa che m’è veramente dispiaciuta, io mi sono sforzato di leggerli tutti, almeno provarci…

Ma... io mi ci sono messo a leggerlo (testimone la mia fidanzata che era con me)... il fatto è che:
1) L'atmosfera deprimente ed esasperata mi ha rapidamente oppresso.
2) Dopo un paio di istant death che mi sono sembrate inaspettate e gratuite (come qualcuno ha fatto notare: vai a destra e muori, vai a sinistra e muori, ecc...), ad esempio quando sono andato a parlare con la "principessa", mi è passata la voglia.
Ti chiedo scusa per la schiettezza.
Comunque sappi che ritengo il tuo corto un buon lavoro, per quello che sono riuscito a capire sgiochicchiandolo e sfogliandolo.
Ora, su... non è che per questo motivo non ho diritto di vedere un tuo post di congratulazioni nel thread dello Spettacolo di Lionardo, no? wink

ilsaggio79 ha scritto:

(meglio un po’ di presunzione alla falsa modestia)

Io la penso più come Confucio:
"Sapere di sapere quello che si sa e sapere di non sapere quello che non si sa: ecco il vero sapere."

ilsaggio79 ha scritto:

La realizzazione della stessa, sulla base di un mio disegno, è stata opera della mia fidanzata, che ringrazio enormemente.

applauso Mi domandavo appunto chi è l'artefice della splendida mappa che correda il tuo corto. Complimenti a te per la progettazione, ma fai anche alla tua fidanzata i miei più vivi complimenti per il suo grande lavoro! VIVA LE FIDANZATE DI LGL! applauso

monpracem
Scienziato Pazzo
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1602 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Ma che scherzi? Tra l'altro i complimenti te li ho gia fatti anche se forse non il quel topic (e li rinnovero' quanto prima). È che purtroppo sono proprio nella cacca sta settimana. Guarda quanto tempo ci ho messo per rispondere al mio di thread.

ilsaggio79
Principe del Sole
ranks
useravatar
Offline
5876 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Rygar ha scritto:

EGO ha scritto:
Tutto ciò è realistico, come lo è lo svantaggio vero e proprio, ovvero la 'rota' (non sapevo si chiamasse così!)
è termine volgare o latino che indicava nel medioevo una particolare tortura dell’inquisizione dove si veniva legati ad una ruota appunto di grosse dimensioni e ogni parte di arto (polso, avambraccio, braccio, spalla, ec.) era fatta passare sotto un raggio diverso. Poi con un martello o bastone venivano rotte a mazzate. L’astinenza viene definita con questo termine in Italia perché una delle sensazioni più peculiari che si hanno è la sensazione dolorosa delle ossa che vengano scheggiate (chi s’è rotto qualcosa se lo può immaginare)

Scusa, la chiami "rota" e vuoi che non ti sgamiamo come romanaccide/lazialotto? bigsmile

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

Mornon
Saccente Supremo
Amministratore
useravatar
Offline
5387 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

ersaggio ha scritto:

il baba, venuto dall’india che te lo ritrovi alle 5 del mattino al rave party in mezzo ai pasticcari di vent’anni, che  predica a richiesta ai giardini pubblici, che incontrato alla fermata dell’autobus ti riprende perché “non si fuma quando si leggono le sacre scritture” e alle tue stupite proteste in cui affermi che in verità stai leggendo un semplice quotidiano replica imperturbabile “non importa: quando si fuma si fuma e basta, non si legge”

Questo mi ricorda una barzelletta yiddish: ci sono due studenti di una yeshivah (una scuola di teologia, diciamo); il primo chiede al maestro "rebbe, posso fumare quando studio la Torah?", al che il maestro scandalizzato risponde "Assolutamente no! Sarebbe un sacrilegio". Il secondo studente fa al primo "hai sbagliato a porre la domanda, sta a sentire - e al maestro, ad alta voce - rebbe, posso studiare la Torah quando sto fumando?" "Ma certo - risponde quello raggiante - ogni momento è buono per studiare la Torah".

Ho vinto È un gioco da ragazzi E In cerca d'avventura al primo tentativo.

Charles Petrie-Smith
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1549 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

stupenda

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

Mornon
Saccente Supremo
Amministratore
useravatar
Offline
5387 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: I CORTI 2014 - Sull'orlo del buco - (19-25/ Maggio)

Ahhahahahha.
Comunque per dovere di cronaca: io il baba non l'ho più visto e mi hanno riferito che, ad un ragazzetto che aveva detto una stronzata riguardo la filosofia o la religione, aveva spento una sigaretta addosso per redarguirlo. I capocotti lo hanno redarguito a bastonate facendogli alzare i tacchi. (Non sono mai andato però ad accertare se la storia fosse realmente andata così)

ilsaggio79
Principe del Sole
ranks
useravatar
Offline
5876 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Info Forum

Statistiche Forum:
 
Totale Discussioni:
5322
Totale Sondaggi:
100
Totale Messaggi:
147641
Totale Messaggi Oggi:
9
Info Utenti:
 
Totale Utenti:
7637
Ultimo Utente Registrato:
vicioganon