Cerca nel sito

Il Sondaggione!!

Librogame Magnifico 2026, inizia la finalissima: vota il miglior LG dell'anno!

I Promessi Sposi, Matteo De Benedittis, Edizioni San Paolo - 0%
La Casa degli Automi, Michele Buonanno, Aristea - 0%
Le Mura di Spyte, Dave Morris, Oliver Johnson, Librarsi - 0%
Manuale delle Giovani Canaglie, Mauro Longo, Acheron Books - 0%
Progenie Oscura, Matteo Poropat, Plesio - 0%
Un altro passo nella neve, Manuele Giuliano, Ingenioso Hidalgo - 0%
The voting for this poll has ended in data: 04 Mag 2026 - 00:00

dettaglio libro

titolo La Creatura del Male
volume 10
titolo originale Creature of Havoc
serie Dimensione Avventura
autore/i Steve Jackson
illustratore/i Alan Langford
traduttore/i Mariangela Bruna
paragrafi 460
genere Fantasy
protagonista/i Una creatura mostruosa rinchiusa in un labirinto sotterraneo
trama Una creatura si aggira negli spaventosi sotterranei di un luogo misterioso, un essere di forza incredibile e istinti bestiali. Quell'essere sei tu! A poco a poco riuscirai a controllare i tuoi istinti, a far uso della ragione e a comprendere così le vicende e la magia che ti hanno creato. Sarà proprio con questa potente magia che - alla fine di una missione difficilissima proprio perché misteriosa, irta di pericoli, prove e indovinelli irrisolvibili - ti dovrai confrontare.
note La serie Dimensione Avventura nasce come idea di Steve Jackson e Ian Livingstone, due degli autori che ne patrocinano anche la pubblicazione. L'autore di questo numero è lo stesso Jackson, tra l'altro inventore dell'altra serie facente parte della collana Librogame "Sortilegio". Lavoro caratterizzato da uno strettissimo true path, e per questo motivo considerato da molti uno dei più complessi libri-gioco mai concepiti.
Edizioni
EL1993
media voto
9.5
Per questo libro é presente 1 recensione (leggi recensione)

commenti
Gott
10
2019-07-16 13:49:57
Pura letteratura
Incredibile come un volume così sadicamente difficile, a causa di un truepath narrativo ai massimi e perfetti livelli, possa risultare comunque in un capolavoro indiscutibile: le sue poche, pochissime pecche strutturali (una data dalla necessità di ottenere un preciso risultato di dadi all'inizio e l'altra data da una frase che potrebbe fuorviare il lettore, o per distrazione dell'autore o per sua diabolica malizia) non riescono a scalfirne l'importanza, la varietà narrativa, l'evocatività dell'ambientazione e delle situazioni. Su un volume come questo ci si potrebbe scrivere una tesi di laurea, inutile dilungarsi. Una nota sul finale, anzi sui finali, dove il "finale cattivo" riesce comunque a essere appagante e a dare soddisfazione, regalando al lettore un interessante spunto di riflessione circa il senso della vita. A detta di molti, anzi, il finale cattivo, pur rappresentando il fallimento del lettore contro la sfida ludica del volume, rappresenta il massimo apice della storia.
aggiungi commento