Home Forum General Librogame e dintorni I Corti di LGL 2013 CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''
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CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Anche qui, metto il mio commento e il mio voto anche se le votazioni sono chiuse. Se non altro, puo' essere un utile riscontro per l'autore.

MI E' PIACIUTO:
Il titolo, che era quello che mi ha attratto piu' di tutti
La scelta di fare un corto d'investigazione
Il regolamento, molto adatto al corto e sigbnificativamente diverso da Lupo Solitario, come auspicato dal bando di concorso
L'uso delle parole d'ordine e non solo rinvii ai vari numeri di paragrafi
Belle descrizioni, proprieta' di linguaggio
L'ambientazione in generale
E' un "vero" corto: autoconclusivo, regolamento bilanciato, significativo cosi' come e'

NON MI E' PIACIUTO:
Il problema piu' grosso e' che e' un'indagine che puoi concludere con successo anche senza averci capito piu' o meno nulla!
E' possibile concludere (anche positivamente) il corto in pochissimi passaggi: finisce subito!
Paragrafi spesso molto lunghi, ma giocabilita' spesso limitata: le "vere" scelte sono relativamente poche, troppo spesso le scelte sono obbligate o dalla scelta delle abilita' speciali oppure dall'avere o meno una parola d'ordine
Alcune sconnessioni logiche nella storia e nei suoi passaggi

IN GENERALE:
E' un corto scritto e confezionato formalmente molto bene, ma fallisce proprio dove dovrebbe essere il suo punto di forza: l'indagine in se stessa e' proprio scarsa, di fatto dev trovare UN oggetto e fare collegamenti logici non aiuta molto in questo. Le lunghe descrizioni fanno piu' atmosfera che fornire indizi. Di fatto non c'e' niente da intuire, ne diversi indizi da mettere insieme per risolvere l'indagine.
E' un peccato, perche' mi sembra piu' che altro un'occasione sprecata.
Nell'equilibrio tra "libro" e "game", decisamente si e' dato piu' peso al "libro", mentre il "game" e' proprio deficitario.
Bisogna anche dire che mettere insieme una buona storia investigativa in ambito fantasy e' molto difficile, se non proibitivo: l'autore ha affrontato un tema molto difficile e si e' rivelato brillante sotto molti aspetti, ma insufficiente sotto altri punti di vista.
Non penso che pagherei per avere nella mia libreria questo tipo di produzione letteraria, MA se l'autore invece di farne un librogame ne facesse semplicemente un libro, sarei decisamente interessato.

VOTO: 6

Un' idea, un concetto, un' idea, finche' resta un' idea e' soltanto un' astrazione.
Se potessi mangiare un' idea avrei fatto la mia rivoluzione.

Yaztromo
re fuso
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Ed eccomi qui, pronto a rispondere a tutte (almeno spero) le critiche e le osservazioni che mi avete rivolto. Mettetevi comodi, perché sarà un intervento chilometrico.

Gran Maresciallo Rygar ha scritto:

piccolo refuso, al pragrafo 25 una delle guardie "accenna un sorriso" con addosso la maschera (mh... si magari te ne puoi accorgere dagli occhi, ma di notte... vabbè... piccolo refuso appunto. piccolo).

Qui, caro il mio quasi omonimo, non posso accettare la critica. Al paragrafo 40 viene chiaramente detto che si tratta di "una rozza maschera di pietra verde, intagliata in modo da coprire fronte, occhi e naso". In pratica si tratta di una mezza maschera, tipo quella di Zorro o quelle del Carnevale di Venezia. Ora, onestamente, non ricordo come Dever descriva i Druidi Ceneresi in LS13, ma possiamo supporre che ci sia un minimo di libertà nell'abbigliamento.

Gran Maresciallo Rygar ha scritto:

ultima nota negativa, sempre in riferimento al "percorso giusto ma punito" accennato da Mornon, è che dopo quanto scoperto la reazione più normale sarebbe stata lasciare la città, non tornare alla ronda: valeva la pena di ritagliarsi un paragrafo in più e aggiungere un altro finale a esito negativo ma perlomeno logico. è soprattutto questo che costa al corto il 10: senza una simile e grossolana mancanza logica (che priva di ogni soddisfazione il giocatore e peraltro rende "inutili" una dozzina di paragrafi), il voto poteva essere 9,5 o anche (fooorse) 10.

Questo è uno spunto interessante, al quale dovrò lavorare.

gpet74 ha scritto:

Rimane un dubbio atroce: che sarà l'autore? Mornon? Kingfede? Ego? mmmm... ne parlerò con Apologeta per il totoautori.

Questo è uno dei più bei complimenti che avrei potuto ricevere: essere paragonato a tre mostri sacri dei librigioco!

Icedlake ha scritto:

Non saprei Mornon, con tutto il rispetto per la tua ottima scrittura, credo di aver trovato un post illuminante nel topic del bando 2013.
Ho appena mandato un PM ad Apologeta con l'incriminato.
Se l'ho beccato sono meglio del tenente Colombo!

E chi era? Ero io? Mi sono riletto tutta la discussione, ma non mi pare di essermi "tradito": qual era il post rivelatore?

EGO ha scritto:

Un po' ingenuo l'uso delle parole d'ordine "alla Jon Green", e una è pure sbagliata (Miladnear)

Correggo subito!

EGO ha scritto:

Non ho capito l'intervento di Rendalim nella scena coi Vassagoniani.

Semplicemente il Cavaliere della Montagna Bianca si convince che il nostro personaggio è uno dei "buoni" e decide di coprirgli le spalle. Non interviene direttamente, ma centoventi chili di muscoli e metallo possono essere sufficienti a intimidire un paio di cammellieri.

EGO ha scritto:

Davanti alla taverna c'è un cadavere col cuore strappato, e non c'è una folla di curiosi?? Tutti tranquilli come se niente fosse?!

Anche al giorno d'oggi ci sono alcune città nelle quali uno sparo convince tutti a non guardare, per non diventare testimoni scomodi. Diciamo che la folla di curiosi si raduna dopo un ragionevole lasso di tempo, ma è anche una notte buia e tempestosa.

babacampione ha scritto:

Un po' sbilanciato l'utilizzo delle abilità speciali. Intimidire e Persuadere/Persuasione si utilizzano due volte, mentre Seguire Tracce ben quattro volte.

Qui temo tu abbia contato male, perché ci sono due utilizzi per ciascuna abilità: Intimidire con Kaytaz e i Vassagoniani, Seguire Tracce due volte nella piazza e Persuasione con Rendalim e le guardie all'ingresso.


Jhongalli ha scritto:

Anche su questi 2 opzioni ho da ridire: al sergente è stato ordinato di non indagare sugli uomini incappucciati e lui incarica comunque noi di farlo. Illogico visto che per come viene descritto il sottoufficiale non sembra un paladino della giustizia ma piuttosto un corrotto sottomesso all'autorità.
I rimandi a continuare altrove le indagini conducono invece al checkpoint del paragrafo 19, che in realtà è una rinuncia alle indagini. Ma un rimando esplicito a lasciar perdere tutto non sarebbe stato più logico averlo quando, dopo la piazza, abbiamo capito chi sia l'assassino ma ancora non ci siamo compromessi?

Il Sergente lo fa per inguaiare il nostro personaggio, restando al contempo pulito e innocente.
Ho messo un generico "continuare le indagini" perché un giocatore poco attento potrebbe essere arrivato a quel punto senza avere scoperto niente. Sta al lettore interpretare la scelta come "mi sbatto ancora per portare a casa la pagnotta" o "fingo di lavorare fino all'alba".

Jhongalli ha scritto:

Infine, se siamo arrivati in fondo e abbiamo visto Roark tra i druidi ceneresi -e lui ha visto noi-, torniamo in caserma e ci presentiamo all'adunata come se niente fosse. Non è possibile, sappiamo di essere ormai condannati a morte, e siamo stati così abili da scoprire tutto dovremmo avere un'idea per salvarci la pelle, magari con un finale alternativo da fuggiaschi.

Anche tu mi fai notare questo: devo provvedere.

Jhongalli ha scritto:

1) mi è piaciuta molto la scena col reduce ("il mezzo soldato"), direi una bella citazione di un noto film western.

Complimenti a te (e Dragan) per averla colta!

Jhongalli ha scritto:

2) non mi è piaciuta la facilità delle guardie al pianto. Covone piange perché arriva ultimo all'adunata (va bene le sferzate ma cosa sei, Palla di Lardo?); il protagonista cade "lacrime agli occhi" per un ceffone del cavaliere di Durenor; le "lacrime rigano il viso" di Faina quando apprende di dover partire per il fronte..... Situazioni tutto sommato plausibili ma che nel complesso ho trovato un po' fuori luogo.

Sì, forse sono un po' eccessive le lacrime di Covone e Faina, dovute a ragioni puramente "sentimentali". Però ci stanno tutte quelle del personaggio, provocate da un dolore fisico.

ilsaggio79 ha scritto:

1) quando decidiamo di andar via dalla sala dei monaci ceneresi, ce ne andiamo e veniamo intercettati da uno che ci accusa di essere un intruso, vabbè ci potrebbe stare, andiamo di corsa (ma perchè poi?siamo imbecilli, ci piace dare nell'occhio?), ma perchè diamine nello stesso istante ci piombano tutti addosso? dai, si vede troppo che è il proseguimento di un altra scena!

Sì, è un po' forzata. Potrei (e mi chiedo perché non l'ho fatto) stabilire che il tizio con la bacchetta lancia un raggio di energia senza colpire il personaggio, sufficiente per mettere in allarme gli altri confratelli.

ilsaggio79 ha scritto:

2)pare che a tutti gli altri non freghi veramente una ceppa della terribile punizione che ci ricadrà addosso se non terminiamo la missione (eppure il sergente pare se la stesse facendo nei calzoni all'inizio, l'Avvoltoio stesso parla di una bella strigliata che avrebbe ricevuto secondo lui), e infatti se ne vanno in giro a cazzarare e le indagini le facciamo quasi solo noi. Uncino ammazza uno e dice: io il mio l'ho fatto! ma come? se io rischiassi la vita o comunque una punizione terribile mi darei ben da fare!Noi stessi, infine, a una certa decidiamo che ci siamo stancati e ce ne andiamo coi nostri commilitoni a fumare la pipa (questo nonostante che il fatto che potremmo essere stati appena inseguiti da decine di sanguinari monaci...

Le indagini vengono svolte con media (in)competenza, finché non arriva l'ordine di lasciar perdere. A questo punto il Sergente scarica tutto sul nostro personaggio e scatta il cazzeggio collettivo.

ilsaggio79 ha scritto:

3) Se nella taverna siamo attaccati dalle guardie Vassagoniane, quando entrano i nostri commilitoni, nonostante siamo feriti (abbiamo perso 4 punti di resistenza) non fiatiamo, mentre le suddette guardie tornano ai loro affarucci. Insomma, come minimo con un gruppetto di recalcitranti che hanno forse qualcosa di importante per le mie indagini e che hanno opposto resistenza ferendomi ( A ME! UNA GUARDIA DELLA CITTA'!) all'entrata dei miei compagni alzo una caciara della madonna e me li inc...

Sì, qui devo assolutamente correggere. Tra l'altro, anche se non siamo attaccati, si tratta sempre di tre forestieri che ostacolano le indagini, quindi ci vuole una ragione più seria per l'indifferenza del Sergente. Correggerò.

Apologeta ha scritto:

REFUSI
Solo un bastardo rimarcherebbe la mezza dozzina di errori di battitura in un racconto scritto così bene, soprattutto dopo aver letto Corti con refusi enormi e incomparabili a questi, per i quali non ho segnalato nulla.

No, sei solo un bravo editor. E sei stato molto più severo in altri ambiti (vedi RV7).

Apologeta ha scritto:

Autore, i miei complimenti. Sei in gamba e ti sprono a migliorarti vieppiù. Hai scritto un Corto di altissimo livello, che entra di diritto nei primi posti della mia classifica all-time.

Modestamente.

Jhongalli ha scritto:

Di seguito posto la mia, se qualcun altro si vuole aggiungere....

Hai spiegato meglio di quanto avrei potuto fare io: tanto di cappello!

gpet74 ha scritto:

Prima di elencare i pochissimi difetti riscontrati vorrei chiedere all'autore (mi risponderà a contest concluso) quanto è stato influenzato e quanto c'è di omaggio (e quanto di plagio) rispetto al ciclo delle Guardie (A me le Guardie, Piedi d'Argilla e non mi ricordo che altro) di Terry Pratchett. Dico questo non solo per via dell'evidente correlazione (guardie cittadine in questo racconto, guardie cittadine in quelli di Pratchett) ma proprio per lo stile che unisce il tono scanzonato, a tratti umoristico, a situazioni e ambientazioni ben più pesanti e noir.

Molto. Amo Pratchett e ho tutte le sue opere in italiano. Anzi, il primo libro che comprai fu proprio "A me le guardie!" e fu amore a prima vista. Il secondo libro, che non ricordi, è "Uomini d'Arme".
Però mi ha influenzato molto, per le descrizioni "crude", George Martin e qualcosina lo devo anche a Steven Erikson.

gpet74 ha scritto:

Invece ho trovato esagerato il fatto che tutti debbano avere un soprannome, manca lo Smilzo e il Piattola e poi siamo al completo.

Questa è una mia deformazione professionale: al lavoro (sono anche io una guardia) do dei soprannomi a tutti. Nella mia ditta attuale ci sono i vari Lercio, Gommone, Lo Bullo, Condor, Avvoltoio (anche lui!), Spaccamontagne, John Goodman, Joker; lo stesso avveniva nel lavoro precedente, in compagnia di Vecchio Compagno, Stroncapettini, Zanna Grigia, Muflone, Pecorina, Flash, Spotty, Bulldozer, Numero Uno, Onesto Bottegaio, Robbo-Cop e altri ancora...
Mi rendo conto che può sembrare pesante, ma riferirsi ai commilitoni in questo modo è quello che farei io se fossi una guardia di Amory.

gpet74 ha scritto:

Parendo proprio dal fattore scatenante di tutta la storia ci si accorge che questa non sta in piedi. Roark ammazza la sua amante, incinta di lui, per i suoi sporchi motivi. Roark è l'autorità più alta di Amory, esso non deve rispondere a nulla e nessuno delle proprie azioni.

gpet74 ha scritto:

Insomma il comportamento del cattivo non ha senso. Come ho detto lui non deve rispondere ad alcuna autorità, non deve temere alcuno scandalo, insomma il suo comportamento non mi è andato giù.

Qui ti devo fermare subito, perché parti da un presupposto non verificato. Alla fine cosa sappiamo di Roark da fonti canoniche? Che è un bullo troppo cresciuto, che ha una qualche affiliazione con i Druidi Ceneresi, che è il "signorotto" (in originale "lordling") di una cittadina. Non ci sono mai riferimenti espliciti al suo potere assoluto e totalitario (tanto è vero che le porcherie peggiori in LS6 e LS10 le combina per così dire "fuori porta"). Visto che le Terre Tormentate sono fondamentalmente l'Italia del Rinascimento possiamo liberamente assumere che ci siano alcune forme di controllo sull'autorità signorile. Basti pensare a Firenze (la cito perché ci vivo da sempre): non credo che Cosimo il Vecchio o Lorenzo il Magnifico se ne andassero in giro a sbudellare la gente solo perché avevano il potere e anche loro dovevano rendere conto al popolo delle proprie azioni (tanto è vero che Piero il Fatuo venne cacciato da Savonarola).
Insomma, Roark è potente e arrogante, ma non al di sopra di ogni autorità. Potrei mettere qualche riferimento a questo fattore in una revisione. Tipo una battuta tra le guardie: "Il giovane sarà anche il Principe, ma i Consiglio dei Saggi appena eletto sembra composto da uomini ben più duri di quelli all'epoca di suo padre!"

gpet74 ha scritto:

Ugualmente poco sensato è il comportamento del protagonista. Scopre tutto, sa di essere stato individuato, e non scappa nella notte? Sapendo come vanno le cose ad Amory perché rimane al suo posto aspettando di farsi ammazzare per ordine di Roark? Assolutamente insensato.

Siete già in tre a farmelo notare: devo prendere provvedimenti!

gpet74 ha scritto:

Ugualmente non capisco l'atteggiamentod el sergente. Arriva ad un punto nelle indagini in cui si accorge di non poter andare oltre, senza pestare i piedi a qualcuno. Ok, decide di tornare a casa assieme ai suoi uomini. oppure, meglio ancora, dice ai suddetti uomini di continuare le indagini e poi scarica la colpa su di loro se poi pestano i piedi a chi non dovevano. Non ha senso che invece se ne torni in caserma lasciando il compito di indagare a uno solo. Perché? Non l'ho capito. Anche il comportamento del sergente secondo me ha poco senso.

Il Sergente lo fa per pararsi il culo, ma al contempo liberarsi della guardia che non ha la sua simpatia. A lui (ovvero al lettora) dà l'ordine di fare qualcosa potenzialmente sucida e agli altri dà il via libera per il cazzeggio (vedi Rastrello & Faina).

gpet74 ha scritto:

A queste illogicità di comportamento, poi, si affiancano alcune imprcisioni logiche tra un paragrafo e l'altro. Che so, tipo il vassagoniano che prima tira fuori dalla manica il medaglione, poi in un paragrafo successivo lo tira fuori di nuovo, senza che fosse mai stato detto che lo rimetteva via.

Correggo subito.

Fly ha scritto:

non ho apprezzato le due descrizioni iniziali mentre siamo di guardia alla porta e cioè "porco" e "maiale". C'era davvero bisogno di mettere questi due sinonimi a poca distanza uno dall'altro descrivendo questi due personaggi in maniera identica? Forse no...

Ok, posso correggere questa piccolezza.

Fly ha scritto:

Comunque la stonatura che più mi ha colpito è essere tornati a fare la ronda dopo aver scoperto l'intrigo...poco realistico.

Siamo a quattro!

Sabretooth ha scritto:

confermo l'impressione di illogicità che, non avendo riavuto l'amuleto, la mattina dopo viene in caserma con il fratello :S

Non è che abbia fatto chissà quale porcheria, in fin dei conti. Il fratello le ha chiesto di cancellare tutte le prove e lei ci ha provato (scusa il gioco di parole). Quello che fa imbestialire Roark non è tanto il fatto che lei non abbia recuperato l'amuleto, quanto il fatto di vederlo in mano a una delle guardie, proprio l'ultima delle persone che lo avrebbe dovuto trovare.
D'altronde cosa deve fare Arla? Impiccarsi solo perché ha fallito?

Credo sia tutto. Vi ringrazio per i complimenti e, soprattutto, per le critiche. Spero di migliorare ancora e di fornirvi altre ore di divertimento.

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Rygar
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Dopo aver letto le tue spiegazioni sono ancora più convinto della mia scelta, mettendo NOTTE DI INDAGINI al primo posto della mia personale classifica.
Dopotutto sono anch'io appassionato di Pratchett e (ma solo per qualche mese) ho fatto il guardiano notturno. :-)

La vita è dura per i soldati di ventura.

Jhongalli
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

ok all'essere messi in una brutta posizione dal sergente...

però riusciamo un attimo a ricostruire il delitto (e eventi successivi)?

Roark accompagnato dalla sorella ammazza sta pora crista..
perde un brandello della bardatura del cavallo e il medaglione
il medaglione viene recuperato dal protagonista
Roark manda lei a recuperare le prove
lei non ci riesce
il protagonista ha ancora tutto il tempo di andarsi a inguaiare con i Ceneresi o cazzeggiare con i compari..

ok ma sta sorella non ha detto nulla a Roark? che non ci è riuscita e CHI ce l'ha?
e roark scoprendo del suo fallimento la fa giustiziare così? (ripeto.. se era per farle ricadere la colpa era una mossa molto astuta.. ma appunto qualcuno mi fece notare che c'era qualcosa che non avvallava questa possibilità)
qui c'è questa scollatura a mio parere...

Sabretooth
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Sabretooth ha scritto:

e roark scoprendo del suo fallimento la fa giustiziare così?

No, ma mica la fa giustiziare: dice solo "poi faremo i conti". Mi pare ben diverso da una condanna a morte.

Arla dice tutto a Roark quando vede il protagonista al mattino sulla piazza d'arme. Lo riconosce, sa che lui ha il medaglione (ci si è dovuta per forza imbattere nel vicolo) e allora prende il fratello da parte e gli fa: "Ah, senti, per quanto riguarda il medaglione che dovevo recuperare, adesso è in mano a uno dei tuoi uomini. Mi è sfuggito stanotte e temo che abbia capito chi sei, vedi se te lo dà spontaneamente." Tutto questo avviene al paragrafo 35 dove si arriva, lo ricordo, solo se non si ha la Parola d'Ordine Kraor (in quel caso c'è direttamente il finale "negativo"): Roark sospetta che possiamo avere scoperto qualcosa, ma non ci ha visti nel tempio, quindi la consegna del gioiello è di per sé una prova di fedeltà.

Forse, per rendere tutto più corente, potrei spostare la minaccia di Roark verso Arla subito dopo la confessione di quest'ultima: lei vede la guardia, corre in  extremis ad avvisare il fratello, si becca una frecciatina e poi il nobile provvede a farsi riconsegnare il maltolto dal gendarme compiacente.

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Rygar
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Bravo Rygar! Peccato che io non capisca le trame troppo complesse, altrimenti qui ci scappava il votissimo.

Dai, dicci due parole anche sul making of! Mi diverto a leggerli quasi come a leggiocare i Corti.

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

I miei racconti

Apologeta
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Non ho votato il corto in quanto caduto nello spazio siderale del mio non-essere; vacanziero sperduto e lontano da ogni termine di connettività (non portatevi un cellulare in Grecia!). Avrei disposto un nove pieno, il mio massimo termine in questa annata di corti. Per la costruzione dell'enigma, per l'abilità nel disporre di pochi personaggi tutti riusciti, per la capacità di calare coerentemente il tutto all'interno dell'ambientazione. E per tanti altri motivi.. veramente il top. Leggerlo è stato un onore e mi auguro che per l'autore sia stato un piacere scriverlo. Bravo Rygar!

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Dies Irae
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Rygar ha scritto:

No, ma mica la fa giustiziare: dice solo "poi faremo i conti". Mi pare ben diverso da una condanna a morte.

allora avevo male interpretato la frase tongue sembrava ben più minacciosa..
anche perchè in quel modo stiamo accusando pubblicamente la sorella di essere l'assassina..

comunque quello che intendevo è che la sorella nel vicolo avrà ben riconosciuto il protagonista come una guardia.. avran un minimo di divisa che li contraddistingua no?
e tra l'incontro e la mattina (anche solo mentre si dirigono assieme verso la caserma) non ha avuto il tempo di avvisare il fratello ma lo deve fare solo quando tiriamo fuori il medaglione?

Sabretooth
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Sabretooth ha scritto:

e tra l'incontro e la mattina (anche solo mentre si dirigono assieme verso la caserma) non ha avuto il tempo di avvisare il fratello ma lo deve fare solo quando tiriamo fuori il medaglione?

Capisco.
Tra l'altro la sorella era presente anche la sera prima quando Roark affidava al Sergente l'ncarico di indagare e, almeno di sfuggita, aveva visto tutte le guardie (soprattutto il protagonista che attirava l'attenzione del Principe). Tra la riunione dei Ceneresi e l'adunata mattutina potrebbe dire al fratello: "Il tuo medaglione è rimasto in mano a una delle guardie e, per quanto non sia sicura, mi pare facesse proprio parte della squadra incaricata delle indagini."
Sì, credo di poter riscrivere il paragrafo 35 in modo da evitare fraintendimenti.

P.S. Arla non deve e non può morire a prescindere, in quanto compare in LS6, che si svolge dopo gli eventi narrati nel mio corto. Se la facessi morire, contravverrei alle regole dell'edizione.

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Rygar
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Re: CORTI 2013 5/9 - ''NOTTE DI INDAGINI''

Rygar ha scritto:

ilsaggio79 ha scritto:1) quando decidiamo di andar via dalla sala dei monaci ceneresi, ce ne andiamo e veniamo intercettati da uno che ci accusa di essere un intruso, vabbè ci potrebbe stare, andiamo di corsa (ma perchè poi?siamo imbecilli, ci piace dare nell'occhio?), ma perchè diamine nello stesso istante ci piombano tutti addosso? dai, si vede troppo che è il proseguimento di un altra scena! Sì, è un po' forzata. Potrei (e mi chiedo perché non l'ho fatto) stabilire che il tizio con la bacchetta lancia un raggio di energia senza colpire il personaggio, sufficiente per mettere in allarme gli altri confratelli.
ilsaggio79 ha scritto:2)pare che a tutti gli altri non freghi veramente una ceppa della terribile punizione che ci ricadrà addosso se non terminiamo la missione (eppure il sergente pare se la stesse facendo nei calzoni all'inizio, l'Avvoltoio stesso parla di una bella strigliata che avrebbe ricevuto secondo lui), e infatti se ne vanno in giro a cazzarare e le indagini le facciamo quasi solo noi. Uncino ammazza uno e dice: io il mio l'ho fatto! ma come? se io rischiassi la vita o comunque una punizione terribile mi darei ben da fare!Noi stessi, infine, a una certa decidiamo che ci siamo stancati e ce ne andiamo coi nostri commilitoni a fumare la pipa (questo nonostante che il fatto che potremmo essere stati appena inseguiti da decine di sanguinari monaci... Le indagini vengono svolte con media (in)competenza, finché non arriva l'ordine di lasciar perdere. A questo punto il Sergente scarica tutto sul nostro personaggio e scatta il cazzeggio collettivo.
ilsaggio79 ha scritto:3) Se nella taverna siamo attaccati dalle guardie Vassagoniane, quando entrano i nostri commilitoni, nonostante siamo feriti (abbiamo perso 4 punti di resistenza) non fiatiamo, mentre le suddette guardie tornano ai loro affarucci. Insomma, come minimo con un gruppetto di recalcitranti che hanno forse qualcosa di importante per le mie indagini e che hanno opposto resistenza ferendomi ( A ME! UNA GUARDIA DELLA CITTA'!) all'entrata dei miei compagni alzo una caciara della madonna e me li inc... Sì, qui devo assolutamente correggere. Tra l'altro, anche se non siamo attaccati, si tratta sempre di tre forestieri che ostacolano le indagini, quindi ci vuole una ragione più seria per l'indifferenza del Sergente. Correggerò.

Bene allora per punto 1 e 3, ma per il punto 2: si, ci viene detto di lasciare perdere l'indagini, ma rimane sempre il fatto che abbiamo scoperto qualcosa di grosso grosso, e ci vogliono fare la pelle... Qua secondo me un aggiustatina la devi dare.

Al di là di tutto complimenti, mi è veramente piaciuta la narrazione, nella mia classifica personale sei al secondo posto, in linea con quella del concorso quindi.

ilsaggio79
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