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Tempus fugit (Corti 2015!)

Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Mmmm, qui rischiamo di parlare solo della scala di voti.

Ma dico ancora questo. Non sono d'accordo su quella storia che ha detto Heimdall, dei voti da 1 a 10 che ricordano il liceo. Sono abbastanza sicuro che Mornon abbia dato la maturità in sessantesimi, eppure per lui l'insufficienza è il 7, quindi... wink

Non mi piace neanche l'idea di votare una serie di "parametri" che difficilmente tutti quanti riteniamo "oggettivi".
Non serve a niente, perché è come si faceva sulle riviste di videogiochi di una volta: chi se ne frega che il gioco abbia una grafica da 10, se poi fa schifo? Un racconto può beccarsi 10 di "originalità" da tutti... e poi? Magari è sgrammaticato, pieno di errori di continuità, logico e comprensibile come un articolo di Gianni Brera, e quando hai finito di leggerlo rimpiangi la carta su cui l'hai stampato.

I "parametri" stanno bene in una votazione tipo quella degli Oscar che abbiamo fatto quest'anno, ma secondo me non hanno valore nella stesura della classifica.

A questo punto preferisco l'idea che ognuno fa una sua personale graduatoria e il primo classificato di ogni graduatoria vale X punti, il secondo Y punti, e così via.
Però io sono già sicuro che in quel caso vedremmo l'immancabile situazione di uno che dice "questi due li metto ex aequo perché non riesco proprio a decidere quale è migliore"... e ritorniamo da capo.

Altra possibilità sarebbe che ognuno, a fine concorso, elenca i 3 racconti che gli sono piaciuti di più, si conta quante persone hanno elencato ogni racconto, e in caso di parità di voti si fa uno spareggio in cui ogni utente dice quale dei due racconti aventi parità di voti gli è piaciuto di più, e così via fino ad avere un vincitore indiscusso.
Solo che la tiriamo per le lunghe, no?
E andiamo a invalidare tutte le statistiche fatte finora bigsmile2

Onestamente penso che continuare coi voti da 1 a 10 sia la cosa migliore; di 1 e di 2 se ne sono visti, del resto, nel corso degli anni. Poi se a qualcuno non piace l'idea di dare meno di 5,5, problema suo; però non puoi togliermi la possibilità di dire "questo Corto m'ha fatto proprio schifo" se tu lo consideri offensivo!
Tanto, qualunque scala tu faccia, il voto più basso vorrà sempre dire che il Corto ti ha fatto schifo. Poco importa che la scala vada fino a 5 o fino a 10, o che parta da 5 e arrivi a 10 eliminando il "fattore psicologico negativo" di ricevere un 4.

In quanto all'attinenza al tema: ricordo che negli anni passati abbiamo visto ammessi al concorso dei Corti incompleti, o palesemente fuori tema. Nessuno si è lamentato - anzi, quando ho provato a farlo io, sembrava che volessi diffamare qualcuno.
Quest'anno si è deciso di escluderne alcuni. E si è deciso di valutare l'attinenza al tema di quelli ammessi.
Ovviamente, gli interessati si sono lamentati. Era previsto. Ma a me sembra giusto. Perché se, per dire, il tema è il Magnamund, e un autore si è sbattuto a fare i dovuti lavori di ricerca mentre un altro conosce a malapena il tema ma ha voluto partecipare lo stesso, secondo me è giusto fare delle distinzioni.
Credetemi, conosco la situazione. Non so quante volte, nei temi scolastici, ho danzato sul filo del fuori tema perché avevo le mie idee per un buon tema, ma mi sentivo troppo ristretto dai paletti imposti dal docente.
E indovinate un po'? Non sempre me la sono sfangata. Un anno mi è bastato UN tema "al limite" per giocarmi la media finale, anche se fino a lì erano stati tutti grandi successi. E in fondo, lo trovo giusto. Mi hai detto di scrivere X, io ho scritto Xy. La X c'è sempre, ma il tema voleva X e basta. Il tema magari è bello, ma quella y non ci doveva essere.

E sì, sono d'accordo che tutti i grandi geni sono stati tali perché andavano fuori dagli schemi.
Però, quando partecipavano ai concorsi con opere fuori dagli schemi, perdevano il concorso.

EGO
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Heimdall di Bifrost ha scritto:

Pubblicazione contemporanea - discussione separata
In primo luogo mi parrebbe più equo pubblicare contemporaneamente tutti i corti, mantenendo la scansione temporale esclusivamente nell’apertura dei topic dedicati alle discussioni particolari sopra a ogni singolo corto, che corrisponderebbero quindi anche al periodo di apertura delle votazioni. In questo modo, come in un qualsiasi concorso letterario i giudici (in questo caso, anche la giuria popolare) avrebbero modo di leggere tutto con la dovuta calma, eventualmente anche concentrando la lettura di più racconti nello stesso periodo. Nell’arco di tre mesi a me capita, come penso a quasi tutti, di attraversare periodi lavorativi e personali di relativa tranquillità alternati ad altri di lavoro intenso: in questi ultimi rischio di leggere il corto con approssimazione, esprimendo una valutazione superficiale o affrettata, cosa che non accadrebbe se potessi, ad esempio, concentrare la lettura di due o tre di essi nei periodi di maggiore calma.

È da mo' che lo propongo.  wink

firebead_elvenhair
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

gpet74 ha scritto:

Secondo me l'attinenza al tema non è un Sì o No, un bianco o nero. Bensì è una gradazione con molte tacche. Esiste un livello di aderenza minima (decisa dai giudici) oltre la quale il corto è da considerarsi fuori tema, quindi non accettabile. Ma tra questa attinenza minima e un'attinenza completa, secondo me, ci sono molti gradini ed è giusto che anche questi possano essere un criterio di valutazione da parte dei votanti.

Mannaggia, qui ci sono proprio due scuole di pensiero separate. Per me invece dovrebbe essere proprio un si/no e poi nessuno a contestare "eh ma qui il lichene mannaro non rientra esattamente nel tema "animali resi fantastici": il lichene non è mica un animale!"

Magari su questa specifica cosa potremmo fare un sondaggio e definire una volta per tutte questo punto per i concorsi futuri.

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
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Mornon
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Ritengo, invece, che anzichè creare una regola in merito si debba demandare la responsabilità di tale ardua decisione, di anno in anno, ai tre organizzatori.
Che se la sbrighino loro, no?

Che poi, tanto, impedire a un votante che la pensa come me di farsi influenzare dalla (presunta) attinenza del corto che sta votando è impossibile.
Anche se ci fosse scritto nero su bianco che se un Corto in gara è in tema al 100% e che non devo valutare tale aspetto, se io leggendo tale Corto avessi la sensazione che esso non è in tema al 100% gli abbasserei comunque il voto.

Quindi, come vedete, stiamo discutendo di regolamentare cose che non è possibile regolamentre. Secondo me dovremmo invece discutere di altri aspetti.

gpet74
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

boh, via... io la mia l'ho detta...

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Mornon
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

gpet74 ha scritto:

Ritengo, invece, che anzichè creare una regola in merito si debba demandare la responsabilità di tale ardua decisione, di anno in anno, ai tre organizzatori.
Che se la sbrighino loro, no?

Che poi, tanto, impedire a un votante che la pensa come me di farsi influenzare dalla (presunta) attinenza del corto che sta votando è impossibile.
Anche se ci fosse scritto nero su bianco che se un Corto in gara è in tema al 100% e che non devo valutare tale aspetto, se io leggendo tale Corto avessi la sensazione che esso non è in tema al 100% gli abbasserei comunque il voto.

Quindi, come vedete, stiamo discutendo di regolamentare cose che non è possibile regolamentre. Secondo me dovremmo invece discutere di altri aspetti.

Giovanni esprime con sintesi magnifica il trionfo insindacabile della logica di ognuno: lo quoto!

ilsaggio79
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Aggiungo la mia.
In linea generale le proposte di HdB sono tutte innovative e condivisibili. Però secondo me funzionano poco in un contesto come il nostro, concorso riservato a una ventina di appassionati con l'unico scopo di divertire e divertirsi.
E' vero che la votazione da 1 a 5 è usata da parecchissimi siti e riviste di recensione di film, musica e videogiochi. Ma quei siti/riviste servono a indirizzare il lettore verso una scelta, non a classificare. I siti/riviste che realmente classificano usano infatti scale più ampie (ad es, imdb usa una scala in centesimi). Il timore, come dice EGO, è che con una scala 1-5 si vedrebbe la quasi totalità dei voti ricadere sul 3 e 4, con qualche 2, rarissimi 1 e 5. A questo punto è meglio variegare i voti mantenendo la scala in decimi.
Uniformare il sistema di voti di ognuno è inoltre, secondo me, poco importante. Ognuno ha la sua scala interna di giudizi, che in quanto tale è coerente con sè stessa. Quindi se ci sono utenti che non scendono sotto il 6 o che non salgono sopra l'8, lo faranno per tutti i corti che voteranno: perchè non lasciarglielo fare? Non è davvero importante che tutti gli utenti usino tutta la gamma dei punti.

Riguardo alla pubblicazione contemporanea di tutti i corti a inizio concorso, per quel che mi riguarda trovo più divertente vedere i corti pubblicati uno a uno. La pubblicazione contemporanea può forse risolvere il dilemma della votazione "alla cieca" dei primi corti, ma toglie di certo la suspense che permette al concorso di rimanere vivo e frequentato per tutta la sua durata. Inoltre credo che se si pubblicassero tutti i corti in contemporanea, non sarebbero in molti quelli che si prenderebbero davvero la briga di leggerli uno a uno e fare una loro classifica personale. So già che mi ridurrei all'ultimo momento con una caterva di corti non ancora aperti, e finirei per non avere più il tempo di votarli tutti.
Comunque dato che sperimentare non costa niente, si potrebbe davvero provare per una edizione a vedere cosa succede pubblicando tutti i corti all'inizio. Solo a posteriori si vedrà se è andata bene e continuare così per le future edizioni, o se tornare alla formula attuale.

In ogni caso come dice gpet, queste che scriviamo sono solo indicazioni e pareri personali, e spetterà ai futuri giudici stabilire le nuove (insindacabili) regole.

A questo proposito mi piacerebbe che ciascuno nominasse qui uno o due nomi di utenti che vorrebbe vedere come prossimi giudici, altrimenti sta terna non la vedremo formata mai. Naturalmente non sono voti insindacabili, spetterà ai nominati accettare o rifiutare.
Da parte mia, ricordo che un anno fa, prima della lunga assenza, Prodo si era proposto come giudice della scorsa edizione. Dato che ultimamente è più presente nel forum, se ancora se la sente io indicherei lui per la prossima edizione.
E Seven.

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abeas
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Credo che il nome di Seven vada fatto, e sarebbe anche il caso che il grande papero accettasse, dato che è stato coideatore della manifestazione, è utente storico, è persona che in tutte le discussioni in cui partecipa argomenta estesamente e in naniera ponderata i suoi giudizi. Se mi dite "Chi?" Io rispondo Seven_legion!

ilsaggio79
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

EGO ha scritto:

Ma dico ancora questo. Non sono d'accordo su quella storia che ha detto Heimdall, dei voti da 1 a 10 che ricordano il liceo. Sono abbastanza sicuro che Mornon abbia dato la maturità in sessantesimi, eppure per lui l'insufficienza è il 7, quindi... wink

Infatti bisognerebbe avere coerenza, una volta scelto il sistema di voto, con quel che tutti conoscono. Il sistema "da 1 a 10" è universalmente tarato, anche nei pubblici concorsi, sul 6 come voto di sufficienza e tutto il resto a scendere o salire, con 8/10 che rappresentano l'eccellenza più o meno alta e 3/4 l'insufficienza grave. Le altre sfumature sono per evidenziare, semmai, insufficienza e pregio.

EGO ha scritto:


Non mi piace neanche l'idea di votare una serie di "parametri" che difficilmente tutti quanti riteniamo "oggettivi".
Non serve a niente, perché è come si faceva sulle riviste di videogiochi di una volta: chi se ne frega che il gioco abbia una grafica da 10, se poi fa schifo? Un racconto può beccarsi 10 di "originalità" da tutti... e poi? Magari è sgrammaticato, pieno di errori di continuità, logico e comprensibile come un articolo di Gianni Brera, e quando hai finito di leggerlo rimpiangi la carta su cui l'hai stampato.

Mi dispiace, ma non sono d'accordo. I voti di quest'anno sono stati spesso oggetto di dubbi, in base al fatto che non si comprende sempre quale sia la base, se solo il gusto personale o un esame approfondito e oggettivo dei suoi aspetti. Chiaro che l'oggettività assoluta non si potrà MAI raggiungere, ma avere degli elementi meno aleatori non è un male. Non ci vedo, altrettanto, niente di male se vengono stabiliti un minimo di criteri da rispettare. Ad esempio, se la "giocabilità" di un racconto è pessima e la bellezza narrativa alta, si potrà fare un minimo di media e non sentire cose come "questo racconto in effetti è povero nel gioco, ma siccome mi piacciono tanto le scimmiette che suonano i piattini, gli do 10 e lode" e roba simile. Sempre chiaro che i criteri non sono PALI: se io apprezzo più l'aspetto narrativo, posso comunque spaziare un poco dalla media, assegnando comunque un punto in più a gusto, per il valore complessivo del libro.

A head full of dreams

Aloona
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Re: Tempus fugit (Corti 2015!)

Nomino Mornon, Aloona e il Saggio.

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