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Play 2022 e Il Salone del Libro hanno avuto altissime adesioni, la stagione delle fiere sembra essere ripartita alla grande. Ritenete che il momento critico sia passato e che il trend dei librogame sarà di nuovo in forte crescita da adesso in poi?

Assolutamente si, i numeri lo dimostrano, i librogame hanno ripreso in pieno l'ascesa - 17.8%
Ci sarà ancora qualche strascico legato al costo dei materiali, ma il trend è comunque positivo - 17.2%
L'emergenza pandemica è finita, ma la situazione internazionale è complessa e il futuro sarà condizionato da continui alti e bassi - 16.6%
La pandemia tornerà in autunno e con la guerra in Ucraina il settore è destinato a un nuovo stop da cui ripartiranno solo in pochi, i meglio organizzati - 15.9%
È solo un fuoco di paglia. I problemi sono troppi, il settore è destinato a implodere e tornare aglli anni pre-Rinascimento - 16.6%
Ci sono eccessive variabili per lanciarsi in previsioni di qualsiasi tipo - 15.9%

Voti totali: 157

I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Colpa mia!
Ma immagino che sarà Prodo a svelarvi i dettagli, oppure sarà Yaztromo a farlo, nella gazzetta 2018 (andate a guardare il primo post di gabrieleud e avrete la conferma che in realtà è stato lui ad essere nominato, o almeno lo sarà fin quando non se ne accorge adriano)

FinalFabbiX
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

FinalFabbiX ha scritto:

Colpa mia!
Ma immagino che sarà Prodo a svelarvi i dettagli, oppure sarà Yaztromo a farlo, nella gazzetta 2018 (andate a guardare il primo post di gabrieleud e avrete la conferma che in realtà è stato lui ad essere nominato, o almeno lo sarà fin quando non se ne accorge adriano)

sad

Un' idea, un concetto, un' idea, finche' resta un' idea e' soltanto un' astrazione.
Se potessi mangiare un' idea avrei fatto la mia rivoluzione.

Yaztromo
re fuso
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Tranquillo Yaztromo, non me la sono presa perchè hai ottenuto la nomina al mio posto.
Sono giovane, per me ci sarà tempo in futuro wink
Devo ammettere che fino all'ultimo ci ho sperato, ma in fondo la carica è molto più adatta a te che a me.
E poi sono sicuro che tu sarai un direttore migliore di quanto io sarei mai potuto essere.

In bocca all'anima di lupo per il 2018 !

FinalFabbiX
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Gombloddo!

To serve and correct

Mancolista/Doppiolista

gabrieleud
Lo scopavirgole
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Io mi sa che mi disiscrivo, però...

Il tasto modifica è tornato, non ho più motivo di lamentarmi.

Ho vinto È un gioco da ragazzi E In cerca d'avventura al primo tentativo.

Charles Petrie-Smith
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Hmmmm.

Alla prima lettura mi sembrava tutto molto bello. Sono morto. Ho ricominciato dal paragrafo prima di morire perché volevo vedere dove arrivavo con quelle scelte e... un attimo dopo ero all'Epilogo.

Dopo la seconda partita, fatte scelte diverse, ho capito che la storia era tutta lì.

Tutto molto ben scritto e raccontato, ma... 80 paragrafi per così poche situazioni?

Vedete, il problema con questo genere di storia-game è proprio la varietà.
Mi sta benissimo una struttura simile, ma se così tanti paragrafi vengono usati per gestire una singola scena, e se scegliere il taxi piuttosto che rubare la macchina significa solo che uso un diverso mezzo di trasporto per giungere nello stesso luogo, succedono comunque troppe poche cose.
Un racconto del genere, per essere coinvolgente, vario e interessante, avrebbe dovuto avere il doppio dei paragrafi, e due o tre percorsi TOTALMENTE differenti per contenuti, sfida e intreccio con le parti precedenti e successive. Un po' come il ghiacciaio Bormansk VS il bassopiano di Hrod in Lupo Solitario 3. Si arriva sempre a Ikaya, ma sono due strade del tutto svincolate, con eventi diversissimi. O come nei libri di Realtà Virtuale.

Qui, qualunque scelta si faccia (e non sono poche), la conclusione è la medesima nel giro di pochi paragrafi, e le diverse scelte non hanno conseguenze abbastanza dissimili da rendere varia la storia.

Per autocitarmi, porto a esempio i miei Corti degli anni passati. Magari l'epilogo era lo stesso (e magari no), però offrivo sequenze di eventi assai differenziate per arrivare all'epilogo. Oso pensare che sperimentare i vari percorsi aggiungesse qualcosa ad ogni rilettura. Qui no, perché molte scelte offrono soltanto un diverso mezzo di conseguire il medesimo fine, e non un diverso svolgimento della storia. È, appunto, la differenza che passa tra il Joe Dever della serie Ramas e quello della serie Grande Maestro. Ma anche il tardo Dever ha a disposizione abbastanza paragrafi da garantire esperienze diverse per 3-4 riletture del libro. Qui ci sono tanti paragrafi e poco materiale. Ottimo lavoro di strutturazione, ottima gestione dei check, ma poca carne al fuoco, e nessuna vera sfida. La gestione dell'inventario e dell'energia vitale non presenta alcun particolare problema, nessuna scelta per cui devo preferire, per esempio, fermarmi a recuperare un oggetto vantaggioso ma perdendo tanta energia e mettendo a repentaglio il raggiungimento del punto in cui l'oggetto mi tornerà utile. Nessuna situazione tipo "questa gemma distruggerà un qualsiasi avversario, anche il Megaboss Finale, ma se la vuoi devi battere un mostro a mani nude e poi disattivarla tirando 10 11 o 12, altrimenti ti esplode in faccia e finisci al 14" (esempio estremo e odioso, ma spero di rendere l'idea).

Quindi sì, in buona sostanza qui abbiamo il compitino fatto bene. E non era questo che intendevo, quando dicevo che probabilmente un Corto ben realizzato, ben scritto, ben curato e rifinito, ma non "sperimentale", non sarebbe andato oltre l'8,5. Qui non solo non s'inventa niente, ma si sfruttano ben poco le possibilità del format. Sembra quasi un esercizio personale di forma, più che una candidatura ad un concorso.

Poi, a scanso equivoci, io non sono contro la sperimentazione. Solo che la sperimentazione non deve per forza frustrare il fruitore, non deve per forza essere "difficile". "La Triade dei Ludi Infernali" era una sperimentazione fatta non per il gusto di sperimentare e di stuprare la mente dei leggiocatori con enigmi tortura-cervello che richiedono attenzione al 100% su ogni parola del testo; era un modo sperimentale di proporre contenuti bene o male affini ai LG di ACDRA e Unicorno.

Formalmente, "Fish and Chip" sarebbe un lavoro da 7.5-8, ma la sua povertà di sviluppi e contenuti è un punto molto debole. Dunque il mio voto è
6.5

EGO
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

signori e signorA del forum, mani bene in vista, smettete di cercare quel chip, tanto ormai

le votazioni sono chiuse!

come sempre seguiranno a breve giro la disamina di noi MeGATrON e il prossimo racconto.

mi trovate anche su http://temalibero.forumfree.it/
le foto dei miei doppioni su flickr

SkarnTasKai
MeGATrON
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

questi i voti di noi MeGATrON:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Partiamo dal punto di forza: la narrazione. Questo corto è scritto benissimo. Lo stile narrativo dell'autore si adatta perfettamente all'ambientazione cyberpunk scelta per il corto. Siamo buttati subito, fin dalle prime righe, in un mondo sporco e senza legge. Tutto è perfetto nello stile del racconto: i dialoghi (tutti fantastici), i personaggi, il loro linguaggio (un raro caso in cui la presenza di volgarità non mi infastidisce, perchè ottimamente inserita nel contesto), gli oggetti.

Il regolamento è essenziale e ineccepibile. L'uso delle password nel corso del corto è ben sfruttato. Azzeccata la totale assenza del ricorso al caso e a tiri di dado, lasciando l'intero sviluppo alle scelte del lettore. E le possibilità offerte per andare avanti sono davvero numerose, è un piacere rileggere il corto per fare scelte diverse e vedere a cosa portano. E' possibile cavarsi d'impaccio dalle varie situazioni scomode in parecchi modi.

Questo ci conduce al punto debole del corto: la facilità. E' difficilissimo non arrivare all'epilogo, diciamo che per perdere ci si deve proprio impegnare. A un certo punto delle riletture l'ho presa come una sfida: volevo morire prima di arrivare all'epilogo. Ebbene, non ci sono riuscito. Non sono riuscito nemmeno a rimanere mai senza soldi, nonostante l'impegno.
Anche nel combattimento finale, che tu abbia o non abbia armi non è che faccia molta differenza, si vince praticamente sempre.

http://i224.photobucket.com/albums/dd25 … grwg7c.jpg

Facendomi il grafo del corto ho poi scoperto che le ID sono solo tre in tutto. Certo, si può morire per perdita di PV (a proposito, questi vengono incoerentemente chiamati a volte Punti Vita e a volte Energia Vitale). E' tutt'altro che impossibile arrivare a 0 PV nel corso della lettura, però in realtà bisognerebbe fare una bella successione di scelte sbagliate, seguendo quello che potremmo chiamare un "false path".
L'eccesso di facilità ha l'effetto di togliere buona parte del gusto a risolvere il corto.

Corto che rimane comunque un ottimo racconto, con un ottimo svolgimento e tante possibilità di scelta. Trama un po' breve per la verità, e ho trovato il finale un po' deludente, per quanto perfettamente coerente.

Il mio giudizio è comunque ampiamente positivo: 8.

Prodo ha scritto:

Sarò più breve che in altre occasioni: questo è un corto onesto e divertente. Ha ritmo, ha descrizioni sensate e intriganti, in linea con un mondo cyberpunk, declinante, simile a quello caratteristico di tante opere letterarie  e cinematografiche partorite negli anni ’80-’90.
Il personaggio principale è un duro afflitto da mille problemi, che non ha valori né affetti, reagisce per lo più da orso ai tentativi sociali portati avanti da chi lo circonda, e non ha troppe remore ad abbracciare vari vizi alla bisogna, come alcol e droga. Vizi che peraltro sembrano profondamente radicati nella società decadente che lo circonda, in cui l’unico elemento che pare avere un peso è il denaro.
C’è un regolamento ben strutturato, che prevede l’impiego di punti vita, banconote e oggetti, esclude completamente il caso e affida la riuscita dell’impresa alle sole scelte del lettore. Nonostante l’approccio semplice la storia è divertente, ben narrata, e riesce a essere anche stimolante dal punto di vista ludico, sfruttando sapientemente gli elementi predisposti per garantire una varietà di scelte e situazioni poliedriche in grado di intrattenere la maggior parte degli utenti.
Lo scrittore ha dimostrato, senza troppi fronzoli o esperimenti azzardati, di essere dotato di una buona capacità letteraria, ma è stato bravo a non affidarsi solo a quella. Se si rinuncia a elementi come il combattimento e i dadi, bisogna creare una struttura ludica ben oliata per riuscire a interessare appassionati di vecchia data come sono la maggior parte degli utenti di LGL: in Fish and Chip questo accade, ed è certamente una nota di merito.
L’opera ha forse come unico difetto un’eccessiva semplicità. I punti vita iniziali sono sufficienti per terminare il racconto intraprendendo quasi tutti i percorsi, e se si hanno delle accortezze minime, come per esempio perquisire i cadaveri o ricordarsi di dare un’occhiata all’armadio di casa prima di uscire, si possono reperire oggetti e soldi in quantità generosa. Impiegandoli si riescono a superare quasi tutte le situazioni critiche senza correre particolari rischi.
Questa scelta, che credo sia stata compiuta consapevolmente per rendere il corto giocabile da un ampio spettro di persone, anche non necessariamente espertissime del genere interattivo, sfocia in un finale che si raggiunge probabilmente in modo eccessivamente diretto. Battere la cyborg-energumena non è certamente impresa improba, e possiamo farlo in molti modi diversi, persino se siamo riusciti nella non semplice azione di arrivare al suo cospetto privi di qualsiasi arma.
Devo dire la verità, la prima volta che l’ho completato, sono rimasto quasi male nell’accorgermi che avevo già battuto l’avversaria, e come quello appena affrontato fosse il combattimento finale del lavoro. Mi è sembrato che la chiusura fosse frettolosa, quasi che l’autore si fosse accorto in ritardo di aver esaurito lo spazio a disposizione, e si fosse trovato nella condizione di dover tagliare corto.
Per fortuna questa brutta impressione è stata poi spazzata via dall’ottimo epilogo, che da un senso conclusivo alla nostra avventura, e, senza intenti buonisti o di redenzione, ci fa sentire soddisfatti di quello che abbiamo conquistato: un mucchio di soldi, che probabilmente dilapideremo in poco tempo per assecondare i nostri vizi e il nostro stile di vita sregolato.
Altro elemento che mi ha fatto rivalutare l’approccio semplice e diretto di F&C: è estremamente rigiocabile. Ci sono degli snodi fissi, ma possono essere raggiunti in parecchi modi diversi, ed è molto interessante e divertente esplorare tutte le possibili diramazioni. Viene voglia di riprenderlo in mano più e più volte fino a completarlo a ogni livello, e questa capacità di sfruttare così sapientemente le possibilità di interazione del mezzo espressivo secondo me va sottolineata ed encomiata. In questo concorso abbiamo visto opere che di fatto eliminavano quasi completamente il concetto di scelta multipla, e ci conducevano lungo binari predefiniti piuttosto rigidi. Ma se parliamo di racconti-game, prescindere dalla possibilità di garantire opzioni complesse al lettore a mio parere è un azzardo; in questo caso si ritorna su sentieri più canonici, e lo si fa con perizia e abilità.
Fresco, ben narrato, con buone declinazioni ludiche, ottime ambientazioni e sapiente caratterizzazione dei personaggi. Rimane, anche in questo caso come in altre occasioni precedenti, la curiosità legata all’idea che, se l’autore avesse avuto maggiore spazio a disposizione, probabilmente avrebbe evitato di incappare nel maggior difetto dell’opera, il finale frettoloso e l’incedere eccessivamente semplice. E quindi, come ho già detto più volte in questa edizione 2016, sarebbe estremamente interessante misurarsi con una versione più approfondita e ampliata del lavoro.
Ma anche così Fish & Chip è assolutamente gradevole: lo considero al livello de L’Agone degli Erranti.
Complimenti all’autore, il mio voto è 7

SkarnTasKai ha scritto:

di fish and chip  bisogna parlare dividendo accuratamente la parte "libro" dalla parte "game".

la parte "libro", pur con qualche magagnuccia qua e là è veramente un'ottima opera: un noir/cyberpunk con la giusta atmosfera, i termini corretti (stando a chi si intende di cyberpunk; tralascio il discorso sul rotolo di banconote, che a mio modo di vedere è più figlio del noir). i personaggi sono perfettamente caratterizzati, forse un po' stereotipati ma in grado di far sentire ognuno una "voce" diversa.

le parolacce non sono state un problema, anzi, in un noir mi sarei stupito se il termine più forte fosse stato "cretino".

la parte game, invece, mi ha lasciato più perplesso. probabilmente se questo racconto fosse stato pubblicato in un concorso di racconti noir (racconti "sequenziali", intendo) avrebbe avuto voti meritatamente altissimi, ma in un concorso di letteratura a bivi perde un po' di terreno. ho di recente letto lupo solitario 21 e in questo racconto ho ritrovato ciò che NON ho amato di quel libro: il percorso già preparato nei minimi dettagli dall'autore. intendiamoci, il tutto è gestito bene (interessante l'uso di un doppio livello di codici: codici veri e propri e oggetti raccolti), ma alla fine un librogame così è più che altro un libro sequenziale scomposto. raccogliendo tutti gli oggetti e facendo tutte le scelte più "conservatrici" si arriva dritti filati all'epilogo senza eccessivi danni e con qualche soldino in più in tasca.

una cosa che mi ha un po' spiazzato nella prima lettura era che arrivato a casa di larry, jake dica alla ragazza «Esatto. Ha detto che la sua ragazza, ovvero te, lo aveva in custodia.»... peccato che io avessi rifiutato il caso, quindi quell'informazione non l'avevo! sarebbe bastata una parola d'ordine in più...

ho molto apprezzato, invece, il combattimento alla "ninja" (serie), sicuramente favorito dalla mancanza di un limite di paragrafi.

tornando alla parte letteraria, mi ha fatto storcere il naso l'epilogo, un po' troppo "vissero tutti felici e contenti" per un noir.

detto tutto questo, anche in virtù dell'ottima parte narrativa, do a questo racconto un 7.

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SkarnTasKai
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

Riepilogo dei voti

Giuria popolare
abeas.........................€$
Adriano.......................7,5
Aloona........................7,5
Anima di Lupo.............7
Apologeta....................6,5
babacampione.............7
Charles Petrie-Smith...7
Dario III......................7
EGO............................6,5
FinalFabbiX..................7,5
Ggigassi......................9,5
johnny83....................5,5
lonewolf79..................6,5
mark phoenix 79.........7,5
Pirata delle Alpi............7,5
Rygar..........................7
sancio.........................7
Seven_Legion.............7,5

Organizzatori
Prodo..........................7
¿„ãßꪧ¬...................8
SkarnTasKai................7

Totale punteggio        = 143,5
Numero votanti         = 20
Media complessiva = 7,17500



Avvertenza: D'ora in poi ignorerò tutti i voti che non siano evidenziati rispetto al corpo del messaggio.

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
Arkham Lêgãcy ¬
Arcimaestro
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Re: I Corti di LGL 2016 - 5° - Fish and Chip

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:


Avvertenza: D'ora in poi ignorerò tutti i voti che non siano evidenziati rispetto al corpo del messaggio.

Aargh!!
Mi avete fatto arrabbiare uno degli organizzatori... yikes
Per fortuna che controllo sempre i thread...

Vorrà dire che tra le statistiche finali ci sarà una voce in più quest'anno. smile

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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