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Il Sondaggione!!

Librogame Magnifico 2026, inizia la finalissima: vota il miglior LG dell'anno!

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Corti 2026 - Settimana 5

Corti 2026 - Settimana 5

SETTIMANA #5 (voti aperti fino a domenica 22 marzo)

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Armati di SPILLONE, MITRAGLIETTA e PIEDE DI PORCO, vi siete calati dal Palazzo Ducale per risalire un grattacielo e infine perdervi in cantina... cosa vi aspetterà questa quinta settimana? Fatto il giro di boa, inizia la discesa! Sempre che non ci siano altre scale dietro l'angolo!



Avete tempo fino alle 23:59 di domenica 22 marzo per votare! Come? Dando la vostra personale classifica assegnando 3 punti al preferito, 2 al secondo e 1 al terzo classificato corredando con una motivazione della vostra decisione!

Vi ricordiamo che il concorso è a titolo gratuito e che, da bando, era permesso ai partecipanti l'utilizzo di IA per copertine o illustrazioni. Durante l'ultima settimana di concorso, tra le sole copertine realizzate con tecnica tradizionale o digitale (non IA), potrete eleggere la vostra preferita!

Buona Lettura!

HarlockHrk
Illuminato
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Bei corti. Ho apprezzato in tutti e tre i casi la voglia di osare, sperimentare e mettersi in gioco, ma senza mai cadere in arzigogoli regolistici fini a loro stessi. Ognuno dei tre corti però ha almeno un problema principale che lo "azzoppa", anche se si tratta in tutti i casi di storture raddrizzabili.

13 Il rifugio
Un corto parzialmente onirico con un ottimo comparto grafico, in cui non vestiamo i panni della protagonista ma del suo "angelo custode"... dove ho già visto una cosa del genere? Apprezzo questo tipo di strutture e ritengo che diano il meglio in formato corto. Abbiamo un piano superiore e un pianoforte, oltre a una storia oscura da dipanare nel corso di più letture. Il difetto principale di questo corto è a mio avviso il fatto di essere scritto in "doppiaggese", ossia quel modo di parlare artefatto tipico delle opere di finzione, ma che non trova riscontro nella vita reale. È molto comune nella narrativa moderna, e non è assolutamente un errore da penna blu in un concorso amatoriale come questo; tuttavia, quando si pone l'accento sulle emozioni e sulla credibilità dei personaggi, è un qualcosa che rischia di risultare stridente e nel mio caso è successo. Se l'autore o l'autrice (non chiedetemi perché ma percepisco una mano femminile dietro, anche se le probabilità sono basse, essendo quest'anno il concorso al 96% maschile) riuscisse a migliorare la resa dei dialoghi potrebbe venire fuori uno dei racconti migliori di quest'anno.

14 Fate Piano!
Decisamente in tema: un furto durante il quale bisogna muoversi senza fare rumore! Atmosfera goliardica, battute a tutto spiano e... un gameplay "grafomantesco" che riporta al Concorso dei Corti le "prove dal vivo", sperimentate molti anni fa da Matteo Tolari nel suo "Il Peso della Cultura". All'epoca l'utenza di LGL provò un odio estremo nei confronti di quella scelta; io invece ritengo che le prove dal vivo siano un modo legittimo di coinvolgere soprattutto i più piccoli nella lettura, e un'ottima idea per far alzare il ritmo e scombinare le carte in tavola, specie quando l'opera non si prende troppo sul serio (infatti ne ho inserite alcune ne "La Luna del Raccolto"). Il problema principale di questo tipo di prove è legato al fatto che riducono la longevità del corto: se si sa già come viene valutata un'azione fisica, eseguirla due volte non è interessante come in prima battuta. E qui le prove non sono soltanto l'unica forma di interazione presente, sono pure tutte obbligatorie a ogni lettura...
Non sarebbe un problema grave se il corto fosse strutturato in modo tale da essere letto una volta sola, ma così non è: c'è un enigma bloccante, ed è evidente non possa essere risolto senza avere ottenuto informazioni in paragrafi precedenti (l'introduzione stessa dice di "stare attenti a ogni dettaglio"); il che condanna a una sconfitta arrivati a quel paragrafo. Bisogna dunque rigiocare il corto almeno due volte, e rifare le prove sapendo già come saranno valutate. Stessa cosa se si dovesse raggiungere il game over per 6 o più punti Allerta, cosa che per fortuna a me non è accaduta. Chi mai rigiocherebbe un lavoro sui binari, sapendo già cosa succede?
Se fossi stato al posto dell'autore o autrice, avrei inserito meno prove dal vivo alternandole con delle vere e proprie scelte, dando così una ramificazione maggiore al lavoro e più rigiocabilità. Resta comunque una lettura divertente, in tema, giocabile facilmente anche da cellulare (al netto di un dado che salta fuori nel corso della lettura e che ovviamente non ho usato) e una buona base di partenza su cui costruire.

15 Un piano quasi perfetto
È il mio corto preferito tra i tre di questa settimana, ma è anche totalmente fuori tema, e questo è un vero peccato. La struttura non è perfetta ma è davvero interessante: richiama lavori sperimentali come Orme Rosse e gioca tra flashback, loop temporali ed enigmi per trasformare una rapina di pochi paragrafi in un interessante puzzle da risolvere. C'è, al solito, il provare tutte le opzioni a caso, ma visto che sono poche e contestualizzate non mi ha mandato in crisi come accaduto in altri lavori a movimenti libero. Ci sono tuttavia delle evidenti magagne strutturali e il tenere alzati pollice, indice e anulare a tempo (sebbene per poco tempo) non credo sia fisicamente possibile.
Anche il modo in cui il lettore viene introdotto all'azione è molto confuso e sono certo che i loop e le morti potessero essere contestualizzate meglio nella narrazione. È comunque il primo dei corti in gara che ho deciso di completare al 100%, incuriosito dal suo intreccio; ma è anche, come detto, uno dei più fuori tema, e dovrò tenerne conto.

Zakimos
Cavaliere del Sole
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Ho riflettuto meglio sul "piano quasi perfetto” ed effettivamente a ripensarci potrebbe essere presente nel corto... ma nascosto, perché non è delle protagoniste

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
bensì di Mario o di Fontana
Sotto questo punto di vista il corto potrebbe essere ritenuto in tema. Se fosse stato possibile legare i loop che subisce la protagonista a questo piano sarebbe stato tutto più centrale; ma è anche vero che preferisco molto di più  che la situazione paranormale non sia spiegata, piuttosto che avere delle motivazioni ridicole stile serie Netflix.

Zakimos
Cavaliere del Sole
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Il rifugio

Libro-
Racconto dai toni drammatici, che tratta temi delicati come la violenza domestica, il matricidio, il suicidio, l’omicidio. Decisamente troppo e vale lo stesso discorso che avevo fatto per Incubo in diesis. Il formato del corto non è forse quello più adatto per affrontare tematiche di questo tipo, già di per sé difficili senza il limite di caratteri. Ho avuto l’impressione che l’autore, al netto del voler rappresentare l’inquietudine di una ragazza vittima di uomini violenti, non sapesse bene dove andare a parare. La vicenda personale della protagonista di fatto non ha uno sviluppo. Fuggiamo da una violenza domestica per finire nelle braccia di un uomo altrettanto violento, con esiti variamente drammatici. La vicenda di Sergio, l’uomo violento di cui sopra, è affrontata in maniera semplicistica, grossolana, superficiale. La madre lo trattava male, lui l’ha uccisa, scopre che in realtà gli voleva bene e si suicida. C’è bisogno di molto più spazio (e forse di esperienza) per rendere verosimile una storia del genere e coinvolgere emotivamente il lettore. Anche l’evoluzione violenta del rapporto con la protagonista è affrettata e poco credibile.
Penso che l’elemento sovrannaturale non abbia ricevuto la giusta attenzione: un pianoforte che suona da solo viene raccontato come se fosse un evento quasi ordinario. Infine, mi ha un po’ spaesato la scelta di cambiare il soggetto della prima persona (da Aria a Sergio) in due dei cinque finali. Forse sarebbe stato meglio passare alla terza.
Peccato per questi (a mio parere) difetti, perché la penna è buona, e l’uso della prima persona dà modo all’autore di rendere in maniera efficace l’introspezione della protagonista, trasmettendone al lettore timori e senso di vulnerabilità. Anche l’idea di Luce non era male, ma avrebbe potuto essere sfruttata di più, magari attraverso dei veri e propri dialoghi interiori.

-Gioco
Come già detto in altre circostanze ho sofferto un po’ la mancanza di un obiettivo più definito del generico “sopravvivi”. Non ho nessun motivo per cercare una chiave, aprire l’armadio, trovare la foto, scoprire il mistero del pianoforte soprannaturale. Propongo una possibile alternativa, che secondo me avrebbe reso più interessante giocare a questo corto: Sergio ci dice già dal primo incontro che da ragazzo abitava al piano superiore. Per risolvere l’ambiguità che lo circonda, da cui dipende la nostra decisione finale se fidarci o meno di lui, durante la notte Aria decide di salire nel vecchio appartamento in cerca di informazioni, che le consentano di ricostruire il doloroso passato di quest’uomo.
Non sono stato in grado di risolvere l’enigma, se non barando. Quel diciannove non ho capito da dove venga fuori, l’unico riferimento che ho trovato è l’età della protagonista. Se così fosse sarebbe un problema, perché con i tasti del pianoforte non c’è alcun tipo di collegamento. Però è più probabile che non abbia capito io, quindi sospendo la critica.
Per il resto, sviluppo lineare, a parte i finali procede tutto su binari ben definiti (non ho modo, ad esempio, di non salire di sopra durante la notte, anche opponendo resistenza). Come già detto per la parte narrativa è un peccato non aver sfruttato maggiormente, anche lato gameplay, la coprotagonista Luce, la cui incidenza è di fatto limitata alla meccanica dei Punti Tempra.

Rispetto del tema:
Questo è il classico caso di cui scrivevo la scorsa settimana. Nel racconto compare un pianoforte, è vero, ma quanto è centrale nella vicenda narrata? Mi è sembrata più un’aggiunta forzata per rientrare nei limiti del bando, piuttosto che un elemento essenziale attorno al quale costruire il corto.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

- 13 Il rifugio -

Corto dalle atmosfere molto cupe.
Le tematiche di fondo sono di difficile trattazione ma ben venga: il medium del racconto-game si adatta bene anche a far vivere esperienze più adulte e anzi, favorendo l'immedesimazione grazie alle scelte, permette di vivere più intensamente la vicenda. Questo per dire che ben vengano questo tipo di racconti, in quanto con 'sti Grandi Antichi e 'sti Dragoni, c'hanno rotto li.. scusate la trivialità bigsmile
I finali sono pessimisti, quasi annichilenti, ma forse è meglio così: da certe esperienze di vita in fondo non se ne può uscire se non con le ossa rotte.
Tornando al corto, altra nota di merito è nelle illustrazioni, ben fatte e interessanti. Con questo mi riallaccio alla critica che feci a "La prova del Re": la differenza fra un uso intensivo dell'IA e il disegno autoriale si vede tutto (senza contare che lo spazio utilizzato è stato gestito bene).
La meccanica di Luce è interessante e poetica, forse si poteva sfruttare meglio, utilizzandola come vero coprotagonista nonchè voce parlante interiore, come suggerito da m0ch.
La struttura ad albero è funzionale al racconto; al massimo si potevano incorporare alcuni paragrafi a singola uscita fra loro.
Tema del bando focalizzato sui piani dell'edificio e sul pianoforte, centrale per un elemento di trama.

Finn
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Fate piano!

Libro-
Storia semplice e leggera, che punta tutto sulla comicità del rapporto tra il protagonista, il “miglior ladro d’Europa”, e il suo improbabile complice. L’ironia funziona e il racconto diverte per tutta la sua durata. La scrittura è pulita e funzionale al tipo di storia. La cura per i dettagli emerge in ogni paragrafo: dalle descrizioni delle sale del Louvre alla varietà delle scene comiche che coinvolgono i due protagonisti, dalla formattazione dei paragrafi all’impiego di un simbolo per segnalare la continuazione del paragrafo alla pagina successiva (credo sia la prima volta che lo vedo in un corto). Dal momento che non ho riscontrato particolari difetti mi permetto un appunto di fastidiosa pignoleria: non si tratta di arte moderna, ma contemporanea bigsmile

-Gioco
L’idea di richiedere al giocatore azioni extra libro che producono un effetto nel mondo di gioco non è del tutto inedita. Mi viene in mente Grafomante, ma anche un paio di corti degli anni precedenti. E’ però la prima volta, almeno in un corto, che la vedo declinata con questa varietà. Mi ha davvero sorpreso scoprire di volta in volta cosa si era inventato l’autore, oltre che ritrovare quasi sempre il mio comportamento tra le opzioni proposte! Inoltre, ho trovato sempre ragionevole l’associazione tra il comportamento adottato e le sue conseguenze in termini di penalizzazioni o premi.
La difficoltà è ben bilanciata e può essere abbassata "in game" superando una prova facoltativa. L’enigma finale mi ha ricordato quello del corto vincitore di due anni fa: difficile da risolvere al primo colpo, a meno di non essere attenti osservatori, rappresenta un pretesto per ricominciare da capo. Qui emerge l’unico potenziale difetto. Se l’idea alla base del gameplay funziona bene in occasione del primo giro non si può dire lo stesso per quelli successivi, perché il giocatore conosce già le diverse possibilità di comportamento previste per ogni prova. Nell’ottica di un’eventuale pubblicazione il consiglio è quello di rendere lo sviluppo meno lineare, in modo da garantire alla seconda run lo stesso livello di sorpresa della prima.

Rispetto del tema:
Seconda declinazione del tema come avverbio, questa volta molto più convincente. L’imperativo del titolo è percepibile per tutta la durata del corto, sia a livello narrativo sia ludico.

Classifica parziale:
1) Fate piano!
2) Il rifugio

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Finn ha scritto:

Le tematiche di fondo sono di difficile trattazione ma ben venga: il medium del racconto-game si adatta bene anche a far vivere esperienze più adulte e anzi, favorendo l'immedesimazione grazie alle scelte, permette di vivere più intensamente la vicenda. Questo per dire che ben vengano questo tipo di racconti, in quanto con 'sti Grandi Antichi e 'sti Dragoni, c'hanno rotto li.. scusate la trivialità bigsmile

non vorrei essere male interpretato. Non ho nulla contro le tematiche mature, ho elogiato diversi corti che le hanno affrontate negli anni passati e io stesso ho provato a trattarle, visto che il mio corto dello scorso anno parlava soprattutto di dipendenze. Per rimanere a questa edizione ho apprezzato il modo in cui Incubo in diesis affronta una questione delicata come la pressione esercitata sui figli dalle ambizioni frustrate dei genitori. Però…non tutte le tematiche mature sono uguali, alcune le considero più spinose e delicate di altre. Tra queste inserisco a pieno titolo le violenze (o addirittura gli omicidi) dei genitori nei confronti dei figli o viceversa. Non dico che debbano essere argomenti tabù, dico solo che è molto difficile parlarne in maniera soddisfacente e credibile, soprattutto in un corto. Il problema non è la presenza di tematiche mature in un corto (anzi, ben vengano), il problema è come vengono trattate.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

**Il rifugio**
Pro:
-l'idea alla base (il parlare con la propria parte "positiva"), per quanto un po' pretenziosa e non estremamente originale, è comunque buona nella declinazione di un racconto

Contro:
-tuttavia è mal gestita. Temi così delicati meritano una cura e una attenzione che non ho ravvisato nel corto, il quale, di contro, prende una deriva horror che (a mio parere) poco si integra con le premesse
-ci sono alcuni problemi tecnici, come il par. 3 che parla di una foto che spunta dalla tasca anche se non dovessimo averla ancora raccolta (perché non scrivere qualcosa del tipo "se hai trovato la foto..." invece che creare confusione nel lettore che potrebbe preoccuparsi di essersi dimenticato di qualcosa?). Il par. 26 rimanda poi a un paragrafo ??; non sono certo di se si tratti di un enigma che mi sono perso o di un refuso (di nuovo, se si tratta di un enigma, secondo me l'indicazione poteva essere gestita in modo più chiaro)
-il tema suppongo sia il pianoforte che compare verso la fine, molto flebile come connessione

Voto: 2

**Fate Piano!**
Pro:
-meccaniche interessanti e innovative (benché legga in altre recensioni che ci sono stati dei precedenti nel concorso, per me è la prima volta che ne ritrovo, quindi non posso che premiarle) e soprattutto ben integrate con il tema del concorso!
-la prosa scorre molto piacevolmente e l'ironia generalmente funziona bene
a mio parere uno dei racconti migliori fino ad ora!

Contro:
-l'enigma finale non lo trovo molto elegante, richiede di ricordarsi cose alle quali non verrebbe in mente di fare attenzione
-l'inclusione del dado poteva essere rimossa essendo estremamente marginale

Voto: 3

**Un piano quasi perfetto**
Pro:
-è divertente l'idea di un piano che, una volta tanto, non va come dovrebbe

Contro:
-ho trovato estremamente irritanti le continue intrusioni nella narrazione. voglio dire, lo so che un enigma è un enigma, qual è il motivo di scrivere "enigma:"? I flashback, poi, dovrebbero essere integrati alla narrazione in modo che il lettore lo capisca, scrivere "flashback:" è, a mio avviso, un modo pigro e furbetto per evitare di sforzarsi a creare una narrazione armoniosa
-l'invito a morire continuamente per scoprire tutto cerca di essere contestualizzato nel racconto, ma questa contestualizzazione è mal gestita e rende tutto estremamente confusionario. Ad un certo punto ero un fantasma che osservava il mio cadavere per poi, nel paragrafo successivo, essere viva e vegeta a parlare con gli ostaggi
-strutturalmente ci sono degli evidenti problemi. ad esempio mi sono trovata a raggiungere il par. 29 nel quale è descritta una azioen specifica che non ha senso avvenga due volte, da due diversi paragrafi
-benché all'inizio l'obiettivo sia chiaro, andando avanti ho iniziato a non capire più dove si volesse andare a parare, generando ulteriore confusione
-i finali sono estremamente insipidi
purtroppo, globalmente, l'ho trovato estremamente confuso quando non fastidioso per le continue intrusioni e il senso di smarrimento. l'idea è buona ma c'è decisamente bisogno di lavoro dietro per svilupparla a dovere

Voto: 1

dodecafrigio
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Questa settimana è, secondo me, la più equilibrata. Ci tengo a dire che nella mia classifica personale questi tre racconti sono praticamente a parimerito (chi per un motivo e chi per un altro).
Comunque sia... ecco la classifica ai fini del concorso:

1° (3 Punti) Fate Piano!
Divertente e pieno zeppo di citazioni (la mia preferita: Balle Spaziali)! Mi sarei aspettato un montacarichi e dei motorini come metodo per uscire di scena! tongue
Mi è piaciuto molto come il racconto giochi con il lettore e il tutto è scritto molto bene ed è molto piacevole da leggere! A parte alcuni refusi trovati qui e la. Il finale però l'ho trovato un po' “difficilino”... richiede uno sforzo di memoria che risulta un po' eccessivo se non viene dato qualche indizio in precedenza. Anche perché è un finale SI oppure NO, quindi fallire dopo aver fatto tutto bene mi lascia l'amaro in bocca.
Forse il tema è poco centrale... lo si dice fin da subito a cosa si riferisce il “fate piano!” ma se stiamo facendo un furto mi pare quasi troppo ovvio.

2° (2 Punti) Il Rifugio
Narrato molto bene, se si voleva angosciare il lettore con me c'è riuscito! Ho trovato però un po' pesante l'assenza di un finale che io ritenessi “positivo”, non è un errore in se, solo una mia preferenza personale. Molto bello il comparto grafico, complimenti anche qui. Sono rimasto un po' in dubbio sulla natura di alcuni elementi: “luce” ad esempio non mi è chiaro se sia veramente una figura positiva o meno, come anche la presenza del fantasma mi pare un po' messa lì, come a mettere del soprannaturale dove poteva anche non starci.
Poco centrato il tema invece, il pianoforte poteva essere sostituito con una scrivania e in pratica non cambiava un granché.


3° (1 Punto) Un piano quasi perfetto
Mi è sembrato di giocare una versione oscura di Occhi di Gatto! Anche qui, nulla da eccepire su come è narrato, lo stile e la situazione non richiedevano particolari magniloqui, quindi va benissimo così. E complimenti all'idea utilizzata per far giocare e rigiocare il racconto in tutte le sue parti, a dimostrazione che è possibile usare dei contatori anche rispettando le regole del concorso.
Quello che me lo fa inserire in fondo a questa classifica però (dovendo fare per forza una classifica) è un po' tutta la situazione alquanto “telefonata” a parer mio. Non so perché, ma molte cose praticamente già me le aspettavo, quindi mi è mancato un po' l'effetto “WOW” ecco.

Morak
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

- 14 Fate Piano! -

Non farò più battute sulla presenza della parola "piano" nel titolo (ma voi immaginate che le faccia bigsmile ).
Corto dalla scrittura ben centrata: interazione fra i 2 personaggi principali azzeccata e presenza di molte situazioni comiche divertenti.
Enigmi "dal vivo" discreti, personalmente non mi hanno fatto impazzire, ma lo sforzo di proporre qualcosa di alternativo dalla massa è da incoraggiare, quindi bene così; non ho apprezzato invece l'enigma finale, quella sorta di rebus, impossibile da risolvere alla prima run.
Tema direi rispettato.
Veniamo al difetto principale, ovvero la mancanza di ramificazioni: la storia è su di un singolo binario lungo il quale si incontrano le varie prove/enigmi, i cui differenti esiti modificano il counter "rumore". In questo modo il racconto si riduce a una sorta di quiz a scelta multipla con delle prove fisiche al posto delle domande di cultura generale. Questa scelta mina inesorabilmente la rigiocabilità come già fatto notare dagli altri utenti.
Quindi all'autore consiglio di partire con l'idea di una bella struttura ad albero, con ramificazioni che portano a variazioni decise della trama e delle strade percorribili per arrivare alla meta finale. Peccato per questo elemento strutturale, altrimenti il corto sarebbe stato molto convincente.

Finn
Novizio
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