La mia personale classifica delle copertine:
I posto: Leghorn Hustle perché presenta tutte le caratteristiche del genere cyberpunk, grattacieli, luci al neon, personaggi con il giusto abbigliamento futuristico e il giusto taglio di capelli punk, che emergono dallo sfondo. A personalizzare una copertina genericamente cyberpunk ci pensano delle scritte ben posizionate e ben visibili che fanno comprendere che non siamo in un’America futuristica e distopica, ma a Livorno.
II posto: System Override è nello stile giusto per un racconto sulla realtà virtuale presentando un’estetica anni ‘80, con al centro il grattacielo in cui ci intrufoliamo e le sagome prive di profondità, in due dimensioni, come nei vecchi videogiochi dei cabinati.
III posto: La casa sulla soglia. Questa copertina, per la maggior parte oscura e indefinita, rappresenta efficacemente la dimensione altra presente nel racconto, con l’unica fonte luminosa proveniente da un’apertura stretta da cui si affaccia una figura umana volutamente piccola rispetto alla minaccia cosmica proveniente da un’altra dimensione.