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Play 2022 e Il Salone del Libro hanno avuto altissime adesioni, la stagione delle fiere sembra essere ripartita alla grande. Ritenete che il momento critico sia passato e che il trend dei librogame sarà di nuovo in forte crescita da adesso in poi?

Assolutamente si, i numeri lo dimostrano, i librogame hanno ripreso in pieno l'ascesa - 17.5%
Ci sarà ancora qualche strascico legato al costo dei materiali, ma il trend è comunque positivo - 19.7%
L'emergenza pandemica è finita, ma la situazione internazionale è complessa e il futuro sarà condizionato da continui alti e bassi - 15.3%
La pandemia tornerà in autunno e con la guerra in Ucraina il settore è destinato a un nuovo stop da cui ripartiranno solo in pochi, i meglio organizzati - 16.1%
È solo un fuoco di paglia. I problemi sono troppi, il settore è destinato a implodere e tornare aglli anni pre-Rinascimento - 15.3%
Ci sono eccessive variabili per lanciarsi in previsioni di qualsiasi tipo - 16.1%

Voti totali: 137

I Corti 2018 - FAQ

I Corti 2018 - FAQ

Di seguito troverete un riepilogo di tutte le richieste di chiarimento sul bando 2018, e le rispettive risposte da parte della Terna.
Il thread verrà aggiornato di volta in volta.
Nell'ordine, i temi per i quali sono presenti richieste di chiarimenti sono:
-  codici;
-  tema.


CODICI

L'unico punto che mi lascia un po' perplesso è il divieto di usare codici, anche perché non ho capito esattamente che cosa sia considerato "codice" e cosa no.
A tal proposito vi chiederei di esaminare i casi seguenti e dirmi quali sarebbero ammessi al concorso:

Scelta forzata in base al personaggio/abilità del protagonista:
ES: se hai il personaggio A vai al 3, altrimenti vai al 10
(variante: a inizio partita genera un seed casuale dal quale dipenderanno eventi della partita)

Questo chiaramente non è un codice: si può utilizzare.


Possedere un oggetto per proseguire:
ES: se hai una chiave puoi andare al 10, altrimenti sei morto

Un oggetto non è un codice: si può utilizzare.


Chiavi multiple:
ES: sei una stanza con tre porte (rossa, gialla e blu); scegli una porta fra quelle di cui possiedi una chiave
(variante: prendere la chiave gialla e prendere quella blu sono azioni che si escludono a vicenda)

Si parla di oggetti (chiavi) e scelte, nessun codice in vista: si può usare.


Isole autoconclusive:
ES: segnati il numero di questo paragrafo, leggi il paragrafo 12 e torna indietro

Anche qui non mi pare si parli di codici: si può usare.


Preparare azioni:
ES: scegli un incantesimo da richiamare alla mente; se l'incantesimo che hai pensato è XXX, allora vai al paragrafo 13
(variante: il regolamento del corto prevede la possibilità di tenersi sempre un'azione pronta (che si può modificare solo in alcuni punti del gioco) e spesso viene chiesto di controllare qual è l'azione che ti sei preparato)
(variante: in un paragrafo viene detto "pensa al nome di chi ha commesso l'omicidio e vai al 13" e poi al 13 c'è scritto "se avevi pensato a Mario Rossi, allora vai al 2, altrimenti al 5"; in questo caso potrei fare la domanda nello stesso paragrafo, ma non voglio che il lettore veda che Mario Rossi è l'unica risposta valida prima di rispondere)

Anche qui non c’è traccia di codici: si può usare.


Credo di non aver capito. È vietato chiedere "se hai salvato il canetopo vai al 25, altrimenti vai al 37"?
Questo non è un codice, quindi si può usare.


Supponiamo che nel racconto sia possibile trovare un diamante blu. Sarebbe vietato chiedere "Hai trovato il diamante blu? Vai al 15. Altrimenti al 33." ma invece vale il seguente: "Se hai un diamante blu e vuoi usarlo, vai al 15, altrimenti vai al 33."
In fin dei conti che cosa cambia tra aver compiuto un'azione e annotarsi di aver compiuto un'azione? Non riesco a capire come questa postilla del regolamento possa influire in qualche modo nella stesura del testo.

Un diamante è un oggetto, quindi qualsiasi forma abbia il paragrafo è l’uso di un oggetto che ci viene richiesto, non un codice. Si può usare.


Io ho interpretato l'art.9 così: non si possono inserire trigger automatici. Di nessun tipo. Gli unici trigger ammissibili sono quelli voluti dal lettore (quindi: se hai la chiave e vuoi usarla è ok, se hai la chiave vai al non è ok). C'è una bella differenza perché ogni bivio dipendente dalle scelte del lettore e non dalla volontà dell'autore. Sarà più difficile fare "sorprese" ma che importa? Il bello è proprio sfidarsi e andare oltre le proprie abitudini, senza cercare escamotage per superare il limite imposto. Io sarei andato ancora oltre e avrei vietato i paragrafi monodirezionali :-D.
Esatto.
Oggetti, personaggi, opzioni, incantesimi e uso di oggetti non sono codici.
Il vincolo imposto dal bando darà meno problemi del previsto, ne sono sicuro.


se ho ben capito, il lettore deve aver SEMPRE una scelta e mai tornare al vecchio paragrafo se non ha l'oggetto richiesto..ma se metto un oggetto con scritto " se vedi una porta rossa somma +5 al paragrafo" va bene?
Non si parla di scelte. Ci sono trigger che non comportano scelte (se hai la chiave vai al 2, altrimenti vai al 3), ma in questo caso non ci sono codici.
"Se vedi una porta rossa somma +5 al paragrafo" e tutti gli altri meccanismi alla Jackson sono ammessi.


la questione sta nel "i codici devono aggiungere alternative e mai toglierle"
quindi il tuo esempio non va bene, ma potrebbe andar bene, invece, se l'oggetto fosse "quando vedi una porta rossa, puoi scegliere di sommare 5 anziché proseguire per il paragrafo indicato" (e su questo mi pare siano stati chiari)
però rimangono comunque mille altre questioni irrisolte, come ad esempio se far scegliere al giocatore un'abilità e poi obbligarlo a farne uso conti come codice

Va bene sia il tuo esempio, sia quello di kagliostro.
Le Abilità non sono codici, quindi anche se obbligano a prendere un percorso si possono usare.



Il mio dubbio sui codici riguarda in particolare una spiegazione data ad un dubbio precedente. E' considerato l'uso di un codice dire "Se è la prima volta che vai in questa stanza vai al par. X oppure continua a leggere"? Perché mi sarebbe piaciuto dare un senso di temporalità al racconto inserendo più fasi in alcuni ambienti, ma da quanto ho capito questo è considerato utilizzo dei codici. Giusto?


Frasi come "Se è la prima volta che vai in questa stanza vai al par. X oppure continua a leggere" sono assimilabili ad un codice: permettono l'accesso ad una struttura a mappa e non sono semplici trigger.
Quindi non sono utilizzabili.



Visto quanto sopra, si chiarisce il concetto di codice ai fini del bando dei Corti di LGL 2018:
-   Se hai il codice XX vai al 5, in caso contrario vai al 20. (Es: Progetto Mortale)
XX è un codice, non si può usare.

-   Se possiedi la parola in codice HOMUNCULUS vai al 4, altrimenti vai al 50. (Es: Blood Sword)
HOMUNCULUS è una parola d’ordine, equivalente di un codice: non si può usare.

-   Se questa è la seconda volta che passi in questa stanza vai al 4, altrimenti vai al 5.
-   Le crocette di Fabled Lands
Questi artefici narrativi equivalgono ad un codice, quindi non si possono usare.

Per codice intendiamo tutte quelle componenti strutturali che consentono un passaggio in un paragrafo già letto in precedenza (struttura a mappa), che quindi subirà dei cambiamenti rispetto al primo passaggio.
L’opzione del “vincolo” non è quella di una chiave (per quanto possa essere un vincolo), ma quella di una componente che ti obblighi ad andare in un paragrafo solo perché ci sei già passato.



TEMA

In effetti anche il punto "La biblioteca non dovrà essere semplice cornice o elemento accessorio, bensì costituire il fulcro di almeno un aspetto centrale del corto: trama, studio dei personaggi, meccaniche." può prestarsi a interpretazioni: un protagonista che è semplicemente un bibliotecario può andar bene?
Se si parla di un bibliotecario che va a fare una missione in Antartide con sonde, frullini e strumenti di monitoraggio, e incontra un commando russo che sta combattendo contro gli alieni, è chiaramente fuori tema.
Si può parlare di un bibliotecario, ma il tema della biblioteca deve rimanere centrale.


Un'avventura ambientata in una biblioteca può essere accettata? Secondo me non basta così poco.
Questo esempio mi porta a ricordare il tema di due anni fa: la locanda nella nebbia. Abbiamo visto tanti corti che parlavano di un sacco di cose, corti in cui la locanda e la nebbia venivano citate si e no in 1-2 paragrafi, o nell’introduzione. Se alcune di quelle avventure avessero riguardato un hotel nei pressi di una palude, sarebbe stato lo stesso. Ecco, noi abbiamo cercato di far si che il tema non fosse un qualcosa che si buttasse lì giusto per farlo rientrare in concorso.
Se scrivete che siamo in una biblioteca, e poi nel resto del racconto la biblioteca non viene neanche più citata, non è ambientato in una biblioteca… Le azioni narrate nel corto dovranno essere necessariamente legate al tema della biblioteca.
Un racconto ambientato in una biblioteca in cui il personaggio scopre un corridoio sotterraneo che porta in una catacomba al di sotto della biblioteca non è in tema.
Un racconto ambientato in una biblioteca in cui il personaggio pianifica e mette in atto un attentato ai danni di uno studente non è in tema (perché la biblioteca sarebbe solo qualcosa di accessorio per parlare di altro).

E se l'AUTORE è un bibliotecario, vale tutto?
No, se la Biblioteca non rimane comunque un punto centrale all’interno del racconto.

Ultima modifica di: Adriano
Ott-06-17 08:58:39

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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