Home Forum General Librogame e dintorni I Corti di LGL 2022 Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI
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Play 2022 e Il Salone del Libro hanno avuto altissime adesioni, la stagione delle fiere sembra essere ripartita alla grande. Ritenete che il momento critico sia passato e che il trend dei librogame sarà di nuovo in forte crescita da adesso in poi?

Assolutamente si, i numeri lo dimostrano, i librogame hanno ripreso in pieno l'ascesa - 17.5%
Ci sarà ancora qualche strascico legato al costo dei materiali, ma il trend è comunque positivo - 19.7%
L'emergenza pandemica è finita, ma la situazione internazionale è complessa e il futuro sarà condizionato da continui alti e bassi - 15.3%
La pandemia tornerà in autunno e con la guerra in Ucraina il settore è destinato a un nuovo stop da cui ripartiranno solo in pochi, i meglio organizzati - 16.1%
È solo un fuoco di paglia. I problemi sono troppi, il settore è destinato a implodere e tornare aglli anni pre-Rinascimento - 15.3%
Ci sono eccessive variabili per lanciarsi in previsioni di qualsiasi tipo - 16.1%

Voti totali: 137

Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

VOTAZIONI #8
(fino a domenica 03)



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Per votare, lasciate un commento con il nome del corto, un voto da 1 a 10 (con possibile mezzo punto), e una piccola recensione del racconto. Tenete conto sia dell'efficacia del corto, sia dell'attinenza al tema "L'eredità del passato: come scelte lontane nel tempo possono influire sul futuro".

Ricordo che bisogna votare un minimo di 12 corti e che, a fine concorso, ci sarà una settimana extra in cui modificare o aggiungere i voti a 5 corti a piacere.

Buona lettura!

FinalFabbiX
Signore del Totoautori 2016
Cavaliere del Sole
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Un racconto molto grazioso, scritto benissimo, narrato con uan verve comica semplice ma efficace che rende gradevole l'intera lettura, e anche valido dal punto di vista strutturale, visto che l'autore si è sforzato di trovare un sistema di gioco che in qualche modo si sposasse con quanto richiesto dal bando e allo stesso tempo fosse semplice e innovativo. L'inventiva da questo punto di vista va encomiata, anche se l'esperimento a mio parere è riuscito solo parzialmente: ma su questo tornerò tra qualche riga.
Prima mi preme sottolineare gli altri lati positivi: un'ottima capacità di sfruttare lo spazio a disposizione (il corto è equilibrato), la sagacia con cui l'autore ha saputo narrare una storia compiuta, chiara e approfondita in uno spazio complessivo ristretto, e i divertenti disegni di accompagnamento, inseriti ai bordi delle quindici pagine che non solo fanno coreografia, ma contribusicono ad aumentare la vis ironica de La Cacciatrice di tagl...ieri, quindi riescono a espletare anche una funzione pratica e migliorare il tutto.
Insomma una racconto che dal punto di vista narrativo e strutturale, anche considerando gli annessi e i connessi, riesce a centrare tutti gli obiettivi e si presenta come uno dei migliori del lotto. Cosa non funziona allora? Dipenderà senza dubbio dai miei gusti personali ma, pur apprezzando l'inventiva come ho detto sopra, il sistema creato alla fine non mi ha soddisfatto in pieno. In pratica è una trasposizione "fisica" del concetto di parola chiave, e tutti i movimenti che siamo chiamati a fare durante la lettura hanno l'unica funzione di tenere traccia delle nostre scelte. Il corto si può affrontare in due modi: mettendo realmente in pratica quello che il testo ci dice oppure memorizzando le indicazioni, ricordandosi al momento opportuno cosa abbiamo fatto o meno. In entrambi i casi la storia non funziona: leggere venti paragrafi con un piede alzato, il naso turato e le dita a V è tanto scomodo da essere quasi insopportabile. Ricordarsi tutte le indicazioni porta a godersi molto meno la narrazione, con il timore di dimenticare qualcosa. Non è la prima volta in cui mi trovo a pensare che la grandezza dei LG affonda le radici in dinamiche regolamentari semplici  e strutturate, che probabilmente sono state nelle decadi sviscerate completamente. Raramente le varianti sui temi consolidati riescono a funzionare bene come le trovate originali e, a mio parere, siamo di fronte a uno di questi casi. Altro piccolo appunto: l'interattività è abbastanza minima. Alla fine il percorso varia pochissimo indipendentemente dalle scelte e le uniche differenziazioni reali le troviamo al momento di determinare l'epilogo. È vero che con il poco spazio a disposizione concesso dal regolamento non era facile fare meglio, ma è altrettanto vero che qualcuno degli altri racconti in gara ci è riuscito. Questo difetto è comunque minimo: personalmente ho trovato più seria la prima delle due problematiche indicate. Al netto di tutto La Cacciatrice di Tagl...Ieri è un ottimo lavoro e secondo me merita di essere inserito nel lotto di quelli che si giocheranno la vittoria finale e non mi farò condizionare troppo dalle mie idiosincrasie verso i sistemi ludici che prevedono azioni fisiche durante la lettura. Con tutta probabilità non sarà il mio personale trionfatore, ma è sicuramente un racconto valido, interessante, divertente e assai ben scritto.

Voto Finale di Prodo: 8.

Prodo
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

La cacciatrice di tagl-ieri è un racconto indirizzato ai lettori più giovani, divertente nello stile e nelle scelte linguistiche della protagonista che, già nella descrizione dell’aspetto, si intuisce essere un personaggio leggero. Sullo stesso piano sono anche i disegni che accompagnano il testo, semplici ma adatti al tono comico/fiabesco del racconto.

Il regolamento ci viene spiegato durante il gioco e consiste in azioni da compiere con parti del corpo che fanno le veci delle parole chiave da memorizzare. Questo stratagemma si adatta molto bene ad un pubblico giovanissimo, direi di età prescolare, che così non deve ricordare parole di cui potrebbe non conoscere il significato, o numeri e segni matematici che potrebbe non aver ancora studiato, mentre il compiere gesti aumenta l’immedesimazione con la protagonista anche se un adulto legge la storia al posto suo.

Il racconto ha la struttura di uno scegli la tua avventura abbastanza semplice, in cui l’autore privilegia l’aspetto narrativo su quello ludico e in cui non ha nemmeno usato tutto lo spazio a sua disposizione, rendendo la rigiocabilità bassa perché non ci sono poi molti modi per arrivare ai diversi finali. Malgrado questo, il racconto mi è piaciuto, forse in un periodo di segni apocalittici un testo fresco e divertente è un buon modo per non pensare a quello che succede nel mondo per qualche decina di minuti.

L’unica pecca che mi sembra di trovare nel racconto è che ad un certo punto finiscono le mani e diventa difficoltoso continuare a mantenere le posizioni o le azioni che vengono comandate dal racconto, se per un bambino questo accumulo forzoso di azioni può essere un motivo di maggiore ilarità, per un adulto questo diventa un fastidio, quindi il mio giudizio non può che tenerne conto.

L’attinenza al bando è rispettata perché le azioni compiute nel passato influiscono sugli esiti descritti nei finali.
Voto 8.

F.A.S.
Maestro Ramas
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Su FaceBook hanno già aperto una caccia alla strega verso l'autore che con questo Corto discrimina le persone amputate?

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 Che poi per finirlo al meglio ci vorrebbero 3 mani

GGigassi
Barone del Sole
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

GGigassi ha scritto:

Su FaceBook hanno già aperto una caccia alla strega verso l'autore che con questo Corto discrimina le persone amputate?

GGigassi al vetriolo  lol  lol  lol

Periodonikes
Illuminato
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Si inizia con due paragrafi molto lunghi, di cui solo il terzo ha finalmente delle scelte da poter fare. In ottica di spazio, ben quattro pagine abbondanti senza un bivio!
Prosa e storia però sono da vera professionista (non so perché ma mi sono fatto l'idea che l'autore è donna), il personaggio principale è veramente ben caratterizzato, originale e simpatico e si sposa perfettamente con il tono comico del resto dell'opera. Gli epiloghi sono sei ed è divertente rigiocare per scoprirli tutti. La parte gioco, oltre ai bivi, è veramente peculiare: si devono mimare e mantenere dei gesti che influiranno anche nella storia. Magari sarà più apprezzato da un pubblico giovane, ma va dato atto che è una bella trovata per tenere traccia delle azioni compiute (anche se un po scomoda). Il tema è sufficientemente rispettato. In conclusione un ottimo lavoro (corredato da semplici ma adattissimi disegni), che con sapiente maestria nella scrittura, sopperisce alcune carenze come: pochi paragrafi e apparente poca longevità legata al basso impegno/difficoltà nel risolverlo. In particolare il finale migliore non è affatto facile da raggiungere.

Voto: 8

Votiamo In Enciclopedia!
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sancio
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Adesso che siamo arrivati all'ultima settimana mi sento di dire, con sufficiente certezza, che questo è ufficialmente il mio corto preferito di tutto il concorso.
Personaggi caratterizzati benissimo (e non solo la protagonista, anche la spalla e le comparse); un mondo fantastico originale (topi antropomorfi top applauso ) che prende vita grazie a uno stile di scrittura frizzante e colorito, oserei dire anche equilibrato perché riesce a non capitolare verso il nonsense e l'eccessiva ilarità che invece avrei apprezzato meno (mi viene in mente come metro di paragone Brandy a tutta birra, che per i miei gusti è un po' troppo caricaturale); sistema di gioco divertentissimo, anche se bisognerebbe essere la dea Kali; aderenza al concorso con un sistema di viaggio nel tempo originale (e non è facile)...
E vogliamo parlare del fatto che è tutto coerente e non c'è un errore?

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 Se privi il concilio del gorgonzola (o se nel viaggio precedente rubi il pecorino) si riesce a stabilire un'alleanza coi gli Stavkokaz (immagino perché avendo tolto di mezzo il formaggio smettono di essere aggressivi e si può parlamentare senza ricorrere ai gatti giganti lol ); rubando il coltello si condannanno i soldati che combattono il vampiro alla sconfitta; abbiamo persino la possibilità di usare il meccanismo dei viaggi nel tempo a nostro vantaggio, prendendoci il merito del nome della locanda (e facendone guadagnare al nostro personaggio sotto diversi aspetti).
L'unica cosa che non ho capito è come si collega l'aglio ai sacerdoti, spero che gli autori potranno illuminarmi!
Mi è molto piaciuto poi il teambuilding tra i due personaggi: all'inizio Clorinda chiama Ogrutta "mostro", poi prova a ragionare con lei, per forza di cose si affida a lei, in uno dei finali viene consolata da lei, e in un altro le sorride.
E a proposito di finali: la genialata è che sono tutti tarati sul punto di vista di Ogrutta...
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 ... e infatti in quelli più fallimentari non si mangia!
Ultimo plauso per i nomi evocativi e allitterativi che creano atmosfera, nonché per la parlata della protagonista, escogitata in modo tale da non inciampare in pericolosi stereotipi legati ad altre culture e che (ciligiegina sulla torta) mi ha ricordato molto Grunk di Lost Pig, un'avventura testuale parser-based che ho adorato.
Cos'altro dire se non "10!"?
Complimenti agli autori per aver creato questo piccolo capolavoro, e una domanda per gli editori: io vedo un libriccino stampato a colori con tanto di illustrazioni, e voi?

2p2z
Iniziato
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

La prima cosa che noto è il triplo senso del titolo. Taglie, taglieri, ieri… In tre parole c'è racchiuso tutto. Trama, personaggio, attinenza al bando. Molto bene.
Si comincia a bomba con un prologo lunghetto di 4 pagine. Ma che vi è preso quest'anno? Si narra la storia di Ogrutta, un'umana pelosa adottata dai goblin (o gobelini per dirlo come la protagonista). Una sorta di Mowgli fantasy, insomma. La cosa che mi piace di più di Ogrutta è quel suo modo di parlare sgrammaticato che tanto mi ricorda la trasposizione di alcuni personaggi di Miyazaki (ricordate Bo, il figlio di Yubaba de La citta incantata? Con quell'esclamazione finale in ogni frase? Oh!). Dicevamo, sgrammaticato… ecco. Purtroppo tutto quanto di bello ho riscontrato in questo corto, è un po' rovinato da un uso sconsiderato della punteggiatura nei dialoghi (e non mettiamo la scusa del poco spazio!). Mancano i punti a fine frase, le virgole manco a parlarne e spesso non riesci a capire chi sta parlando (ci si salva solo per il modo buffo di parlare di Ogrutta, altrimenti sarebbe stato un delirio). Questo è un difetto che rovina la lettura e, se come credo l'autore/autrice non è di primo pelo nel campo della scrittura, non posso passarci sopra tanto alla leggera.
Ragà, c'è una magnifica formula alchemica che tramuta il piombo in… dialoghi corretti:
"Ciao" disse Mario, "e tanto che non ci si vede."
Questa cosa mi ha fatto davvero arrabbiare perché il corto è davvero carino, fresco e divertente e mi odio per dovergli togliere qualche puntarello per questa sciocchezza. Ma tant'è.
Ho apprezzato molto i disegni che si amalgamano molto bene nel testo e il sistema di gioco a parola chiave, rese ancora più divertenti dal doverle mimare invece di doverle tenerle a mente. Mi sono ritrovato a tamburellarmi la tempia mentre tenevo sollevato un piede, facendo il segno di vittoria con indice e medio… qualcuno in ufficio deve aver pensato che fossi uscito fuori di testa, ma sono inconvenienti del mestiere. Sarà che adoro il filler Vudù che fa di questi espedienti la sua forza.
Ho trovato piacevole il fatto che ogni abbinamento di cibo fosse studiato in funzione del finale e di come cambierà il futuro della protagonista (anche se si riduce tutto a un "io fa di mangia" lol ), questo denota uno studio dietro non indifferente. Me lo sono spulciato per bene, trovando tutti i finali.
Per ora do 7.5 (SETTE e mezzo) ma mi riservo di modificarlo non appena smaltita la rabbia per quelle virgole.

ffdesign
Novizio
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

Il pensiero inevitabilmente mi è andato sia al Filastrocca-Game dell’anno scorso che a quel Corto “real life” (di Djmayhem?) in cui bisognava scongelare piselli, guardare YouTube, ecc. L’introduzione inizialmente mi è sembrata troppo lunga, ma tutto sommato l’autore è poi riuscito a far stare nel Corto tutto quello che doveva starci, ed è anche avanzato spazio. Fastidiosa l’assenza dei link, anche perché scorrere la rotella del mouse per trovare il paragrafo di destinazione è più laborioso con le dita occupate (una mano col simbolo della vittoria e l’altra a simulare di bere o picchiettarsi la testa) rispetto a cliccare su un link. Questo aspetto è stato ulteriormente peggiorato dalla scelta scriteriata dell’autore di mettere i numeri di pagina, che mi hanno un po’ confuso, e di mettere i numeri dei paragrafi all’inizio degli stessi e non in cima.

La storia e i personaggi sono sicuramente simpatici e originali. Credo che il Corto trasudi di citazioni che non sempre sono riuscito a cogliere, ma penso di aver imbroccato qualche riferimento al gioco di ruolo di Warhammer.
Il sistema di gioco è simpatico, anche se a livello concettuale non sarebbe cambiato nulla se invece di azioni da compiere si fosse fatto ricorso alle classiche parole-chiave o agli oggetti inventariati. Solo a livello concettuale, però: impossibile “dimenticarsi” di avere un piede sollevato! Purtroppo non è chiaro se le azioni devono essere sempre continuative oppure si concludono a seconda del contesto (vedi leccarsi le labbra o simulare una bevuta) oppure quando ci viene chiesto il “check” se stavamo facendo quell’azione. Alla fine c’è il rischio che si accumulino delle combinazioni impossibili o quasi: come faccio a masticare il vuoto e contemporaneamente leccarmi le labbra? E questo è ancora niente! Nella prima leggiocata ho dovuto fare il V for Victory, simulare la bevuta (e io non riesco a stendere più di tanto pollice e mignolo se ho indice e medio sollevati!) e picchiettarmi la testa. Ma sarebbe stato ancora peggio se dopo il V for Victory (simbolo che si dice fosse stato ideato da Aleister Crowley per contrastare la svastica di Hitler) avessi dovuto turarmi il naso: come avrei potuto usare il mouse? Così il Corto sarebbe stato quasi impossibile da finire visto che non avrei potuto nemmeno continuare a leggere! In realtà ho elaborato un sistema per cui mi sono turato il naso con la stessa mano con cui facevo la V, che quindi era rivolta verso di me, e visto che leggevo comodo con i piedi sulla sedia davanti a quella su cui ero seduto ho ritenuto che avessi già un piede alzato.

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 Ma come potevo contemporaneamente tamburellarmi la tempia e quindi arrivare al finale migliore?
Le illustrazioni sono molto carine e sono sicuramente un bonus al Corto, ma non bastano a controbilanciare l’assenza di link e (’nata vota!) le interpellazioni senza virgola sin dal primo paragrafo: “Stai attentoVIRGOLABimur”, “CertamenteVIRGOLAVossignoria”…
Oltre al fatto che in un paio di occasioni (pag. 1, pag. 7) le immagini sono state inserite nelle pagine spezzando delle frasi.

A livello ludico, in sostanza il gioco consiste solo
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 nel fare tre scelte in tre paragrafi specifici, scelte che (correggetemi se sbaglio) sono abbastanza casuali anche se ovviamente l’aglio ha il suo peso contro i vampiri e prendere avventatamente un’arma ci porta a un epilogo anticipato – tra l’altro, bel finale.
Lo stile di scrittura è sicuramente simpatico e accattivante, l’idea di spostarsi nel tempo con gli ingredienti sul tagliere è divertente e originale (ma mi sarei aspettato che a seconda degli ingredienti si finisse in epoche diverse) e il mondo ideato dall’autore molto evocativo – ma ribadisco che non sono riuscito a cogliere molte delle citazioni che sicuramente ci avrà messo. L’albero di mele, però, sembra spuntare fuori dal nulla, e anche al paragrafo di incrocio dita (a proposito: per me il finale migliore) sulle prime ho dovuto capire da dove spuntasse quella fetta di torta immaginando un collegamento sbagliato.

Va detto però che l’aderenza al tema è particolarmente risicata, anzi direi alquanto dubbia… i vari “passati” in cui andiamo non sono IL passato, ma delle nuove versioni originate dalle nostre azioni per così dire “presenti”, fatte cioè al momento delle singole leggiocate attuali. Sì, a voler forzare l’interpretazione si può anche considerare in questo senso le “scelte lontane prese in passato” ma non mi convince del tutto… qui più che altro si creano delle linee temporali divergenti, che credo sia proprio quello che voleva fare l’autore a scopo umoristico forse omaggiando una puntata dei Simpsons. Unica eccezione: il paragrafo 3, che però è impossibile da raggiungere per una persona che non abbia tre mani o qualcun altro che gli legga il Corto. In Rodney Road, per dire, si poteva “cambiare” il passato “ricordandolo” in maniera ogni volta diversa, ma il passato era fisso e immutabile a seconda della singola leggiocata, discorso che ovviamente vale anche per Dimentica.

Mi rendo conto che questo Corto abbia un grandissimo fascino e delle indubbie qualità ma all’interno di questo concorso non mi sento di andare oltre a un EDIT alla luce di quanto detto da FinalFabbiX porto il voto a 6 (sei). Sì, mi ha convinto ma non poi così tanto.

GGigassi
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Re: Corto 17 - La cacciatrice di tagl-IERI

GGigassi ha scritto:

Va detto però che l’aderenza al tema è particolarmente risicata

Scusa ma dissento fortemente. Questo racconto è IL racconto più a tema dell'anno, va a ricalcare perfettamente il prototipo che avevamo in testa mentre stabilivamo il tema e segue alla perfezione uno degli esempi che avevamo dato. Abbiamo citato più volte anche "Ritorno al futuro", che segue esattamente le stesse regole di viaggio nel tempo.

FinalFabbiX
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