Online il Magazine di Marzo 2026
Salutiamo la primavera e le giornate che si allungano con il nostro periodico, perfetto per introdurre uno dei periodi più belli dell'anno. Anticipiamo una delle novità che vedremo a play 2026: dopo 50 anni esatti dalla sua prima pubblicazione, e a 44 dall'unica, precedente, edizione italiana, torna Sugarcane Island, quello che da molti è considerato il primo vero lg della storia nonché il primo pubblicato nel nostro paese. La nuova edizione sarà ricca di sorprese che potete scoprire nell'articolo dedicato, che ospita anche la riproposizione di una storica intervista all'autore, Ed Packard. A seguire il reportage della fiera di Cannes, LGL sbarca anche in Francia. Kermesse che, a dirla tutto ha offerto pochino sul piano dei puri bivi, ma tant'è. In apertura poi un'autentica chicca, un editoriale che risponde, con il solito stile tagliente del nostro Zakimos, a un'annosa domanda: perché molti di noi vogliono per forza essere scrittori? I pezzi sono di Francesco Di Lazzaro, Alberto Orsini e Marco Zamanni, la parte grafica e l'impaginazione sono a cura di Luca Rovelli; trovate la rivista, in versione .pdf da scaricare nella nostra sezione Magazine.
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Re: Online il Magazine di Marzo 2026
Prodo ha scritto:In apertura poi un'autentica chicca, un editoriale che risponde, con il solito stile tagliente del nostro Zakimos, a un'annosa domanda: perché molti di noi vogliono per forza essere scrittori?
Ottima analisi.
Prima dell'arrivo degli eReader c'era un sito che presentava l'invenzione originale del MiniBook©, un libro cartaceo in miniatura: "puoi sfogliarlo con una sola mano mentre ti reggi al tram!" L'autore proponeva alcuni titoli scritti da lui medesimo, ciascuno di un genere diverso; c'era il giallo, l'horror, il romantico, l'avventura. Mi ricordo una nota del tipo:
Ogni romanzo è scritto con una grammatica corretta e scorrevole; contiene le caratteristiche del genere e intrattiene. Ha tutto quello che serve per accompagnarti al lavoro.
L'idea del MiniBook© è fallita, ma il concetto rimane ancora oggi: X = x
Tu vuoi leggere X, io scrivo x, tu mi paghi Y, io guadagno y che non copre nemmeno le spese.
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Re: Online il Magazine di Marzo 2026
kenfalco ha scritto:Tu vuoi leggere X, io scrivo x, tu mi paghi Y, io guadagno y che non copre nemmeno le spese.
Vangelo.
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Re: Online il Magazine di Marzo 2026
Interessante analisi di Marco.
Nel mio piccolo, non sono certo uno scrittore, sarei incapace di creare dal nulla un qualunque racconto, ma la voglia di tradurre dei librigame dal francese verso l’italiano, e viceversa, mi è nata come una sfida personale per vedere se ne ero capace. Ma anche per divertirmi e per fare divertire gli altri fan di librogame che altrimenti non avrebbero conosciuto testi simpatici d’oltralpe.
Il tutto in un approccio amatoriale anche se perfezionista (tento sempre di dare il meglio, testo, layout…), sperando che i lettori non si lamentino poi troppo del risultato.
Su questo punto, anche io purtroppo, non posso non storcere il naso quando compro librigame, a volte delle pubblicazioni ufficiali, non in autoedizione, scritti veramente “da cane” senza nessun apparente controllo da parte dell’editore in termini di giocabilità. Ho in mente un paio di libri francesi (sempre dello stesso autore) che proprio… Quando vedo il suo nome, passo subito in modalità fuggi fuggi. E sono certo che ci avrà messo tutto il suo cuore a scriverli, i testi essendo di solito ok, ma è sempre tutta la parte giocabilità che è assolutamente ingiocabile.
Dal punto di vista “lettore”, il tempo libero chissà com’è manca sempre, per cui di solito leggo in quelli che io chiamerei “i tempi morti” .
Ho l’abitudine sin da piccolo di leggere camminando* (ho sviluppato un dono naturale per evitare “ricordi” di cani e pali), e dunque mentre vado a fare la spesa o altro ho sempre un libro in mano. Altri “tempi morti” quando sono sui mezzi pubblici, quando mi lavo i denti, quando sono in bagno etc… ci siamo capiti.
Tutti quei momenti in cui il corpo fa un’azione a sé stante che non necessiti di troppo cervello. E posso considerarmi un gran lettore, faccio fuori un libro dopo l’altro.
*Ogni tanto incrocio un mio "simile" percui fa sempre piacere non essere, per ora, un esemplare in via di estinzione.
Unica eccezione alla regola, i librogame, che leggo unicamente nel vero tempo libero. Fatta eccezione i periodi mentre sto facendo una traduzione, in tal caso evito di leggere altri librogame per non confondermi le idee a causa di regole di gioco diverse, storia… (cosa che invece non mi succede se leggo un libro normale nei tempi morti).
Conseguenza diretta di tale abitudine, durante i lunghi mesi di traduzione non faccio altro che acquistare librigame non stop senza poterli leggere, e adesso mi ritrovo con un bel po’ di arretrati. <(^_^!)
Per fortuna fra poco finisco l’attuale traduzione in cantiere, e potrò fare baldoria in lanci di dadi.
Tieni conto che ho tutta la saga LS della Vincent ma non l’ho ancora letta. Sono rimasto ai tempi dei Ramas. Aspetto che escano gli ultimi due volumi del 32 per farmi una mega settimana non stop, un titolo dopo l’altro. La mia logica è che iniziare a leggerli e dover interrompermi al 31 mi lascerebbe con l’amaro in bocca. (Dopo 40 anni di attesa un anno in più o in meno… per fortuna ci siamo quasi. Spero solo di non finire sotto un autobus prima, he he he. )
Riassumendo direi che faccio da controbilancia a una dozzina di “giovani” non lettori.
Domanda ai genitori nel forum, ma nelle scuole, c’è ancora l’abitudine di fare leggere i ragazzi? Di dare come compito a casa durante le vacanze la lettura di un libro e doverne farne il riassunto / presentazione orale in classe al rientro a scuola? Oppure i tempi sono ormai cambiati e l’ istruzione pubblica ha gettato la spugna?
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permusashi
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Re: Online il Magazine di Marzo 2026
permusashi ha scritto:Domanda ai genitori nel forum, ma nelle scuole, c’è ancora l’abitudine di fare leggere i ragazzi? Di dare come compito a casa durante le vacanze la lettura di un libro e doverne farne il riassunto / presentazione orale in classe al rientro a scuola? Oppure i tempi sono ormai cambiati e l’ istruzione pubblica ha gettato la spugna?
I giovani sono ancora lettori forti, per fortuna, e a scuola vengono consigliati dei libri bellissimi, come le opere di Davide Morosinotto che mio nipote ha iniziato a leggere su consiglio del suo prof, e che ora appassionano anche me! Purtroppo tra i libri consigliati per la lettura non vi sono quasi mai librogame, ma non mi sento di farne una "colpa" agli insegnanti: ce ne sono pochissimi con target adolescenziale e ancora meno realizzati come si deve.
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Zakimos
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