Re: Corti 2026 - Settimana 8
Zakimos ha scritto:Io, per necessità lavorativa, ne ho visti tanti di "prodotti" generati negli ultimi tempi, e la loro caratteristica in comune è stata sempre l'assenza di logica sul lungo periodo (che è poi il motivo per cui tutti abbiamo puntato il dito, non sapremo mai se a ragione o torto, contro Ferox, che ha tra le sue caratteristiche principali proprio il fatto che sembra scritto mettendo in fila paragrafi a casaccio).
ammetto di non aver ancora sperimentato in prima persona o letto librogame generati da AI, quindi non sapevo quale fosse lo stato dell’arte. Voglio fare una prova: gli do’ in input regolamento + prologo + primo paragrafo di Ferox, gli impongo i vincoli del concorso e vediamo cosa tira fuori.
Detto questo, le tue parole mi confortano ma allo stesso tempo faccio fatica a credere, vista la velocità con cui evolvono queste tecnologie, che nel breve periodo le problematiche di cui parli non vengano risolte. Può essere che i librogame, essendo un fenomeno di nicchia e prevalentemente fisico, poco digitalizzato, siano per ora scampati all’addestramento delle AI, a differenza di altri prodotti, ma è solo un’ipotesi.
Secondo me si andrà comunque verso quel tipo di librogame di cui parlavo sopra, che potrebbe penalizzare i prodotti troppo standardizzati, come avviene già in altri campi. Ho conosciuto un compositore che lavorava sui trailer per Hollywood e mi diceva che oggi le musiche dei trailer vengono tutte generate con l’AI, da tanto sono standardizzate.
Per quanto riguarda Ferox l’unica spiegazione che mi sono dato è che l’autore avesse scritto dei paragrafi ponte (quelli a cui alludono le scelte al 22) e li abbia poi cancellati per recuperare caratteri. Forse per fretta, forse per superficialità, si è dimenticato di controllare che il 22 e i paragrafi collegati fossero comunque coerenti. Anche la dimenticanza di una scelta (collegamento col 4) sembra suggerire che la lavorazione di quel paragrafo sia stata parecchio travagliata. Sarò ingenuo, ma spero sia così 
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m0ch
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Re: Corti 2026 - Settimana 8
L'oro della repubblica
Appassionante
Corto ben scritto. Regala una bella atmosfera e con poche scene curate ci catapulta in Messico. La storia è abbastanza lineare, non
ci sono grandi alternative, ma non ne ho sentito particolarmente la mancanza in questo caso. Le scelte presenti sono sempre
ben contestualizzate. La parte esplorativa della prigione è piccolina ma curata.
Unica pecca è che, forse per il desidero di gestire la storia in due parti, la seconda pare più affretta. Troppo rispetto alla prima.
Soprattutto i finali.
La parte game è appena accenata. Un pugno di punti ferita e qualche parola chiave. Le parole chiave sono ben integrate e quando ben
contestualizzate sono facili da ricordare.
L'unico appunto che mi sento di fare è che forse è un po' troppo semplice, sia nella parte game che nella parte narrativa.
Ferox e la torre dei due mondi
Acerbo.
Mi pare di vedere qualcosa in questo corto. Ci sono diversi errori ma sotto sotto non mi è dispiaciuto. Le due cose che sistemerei
per prime sono i lanci del dado e le parole chiave. Passare con solo 6 e poterlo ritentare quante volte si vuole grazie al piccolo loop
dell'uscire dalla stanza e poi riprovare è una soluzione un po' debole e noiosetta. Qualche modificatore ottenuto dall'esplorazione e
sommato al risultato del dado avrebbe aiutato nel coinvolgimento. Certo, se hai l'oggetto giusto passi facilmente, ma tra il tiro del
dado ed hai trovato l'oggetto giusto c'è tutta una zona grigia che poteva essere sfruttata.
Le parole chiave... certo è bello mimetizzare gli oggetti e gli eventi nel testo ma poi succede che non ci si ricorda bene cosa si ha
e non si riesce a gestire gli stati. Ho fatto ogni volta sempre le stesse cose, seguo le stesse ombre, cado nelle stesse trappole sempre
finché non trovo l'oggetto giusto che mi fa avanzare. Troppo potere concentrato in un solo evento. Parole chiave gestite meglio avrebbero
aiutato a percepire meglio il senso di esplorazione. Anche perché le scene non sono raccordate per niente bene.
Passando allo stile l'ho trovato un po' ingolfato, passatemi il termine, tanta roba tutta insieme. Troppa. Meglio asciugare un po'
certe descrizioni, bastano poche parole piazzate bene per dare la sensazione giusta.
E dulcis in fundo, perché abbiamo fatto tutto ciò? Siamo mercenari? Siamo le uniche persone che possono fare... cosa? Cosa dovevamo fare?
Scoprire il mistero della torre? Distruggerla? Bandirla? Boh dopo 3 letture ancora non ne sono sicuro.
Ma poi sta torre che pericolo rappresenta? Perché qualcuno si deve dare la pena per farci qualcosa? Ecco anche questo punto avrebbe meritato
un certo approfondimento in più.
Death Running
Confuso
Con questo lavoro siamo già alla seconda volta che mi sento un po' in imbarazzo nello scrivere un parere.
Parto dicendo che anche in questo caso ho le stesse vibes che ho avuto con il pianoforte stregato. Ma vediamo di soprassedere.
L'idea era anche bella. Mischiare un po' di urban fantasy al cyberpunk mi piaceva parecchio come idea. Solo che si sviluppa a
suon di cliché. Non che sia un male ma sembrano cliché buttati li un po' a caso. Un neon qui, un demone li senza un vera sequenze
di cause ed effetto. Questo causa anche un effetto un po' strano per cui, si capisce che siamo un mondo cyberpunk ma non lo si percepisce.
Sembra una qualsiasi periferia. Mancano quei dettagli giusti al posto giusto che ti danno la sensazione giusta (come ad esempio in sorori man o nell'oro della repubblica).
La motivazione del personaggio è un po' confusa, all'inizio pare essere salvarsi la pelle (un po' come nel film crank) ma poi
diventa vendicarsi del fratello. Anche qui il passaggio è un po' confuso... Non è che facciamo qualcosa per salvarci: succede e basta.
Ci sono poi degli errori grammaticali che faccio fatica a chiamare refusi: amico autore (o amica autrice) scusami ma c'ho invece di
ciò mi ha fatto particolarmente male.
I dialoghi sono scritti un po' male. In alcuni punti ho fatto molta fatica a capire chi diceva cosa.
In generale la sensazione è di cose messe li un po' a caso che non sono minimamente legate.
Le scelte in pratica non ci sono anzi, come con il pianoforte stregato, quando c'è qualcosa di bello da scegliere c'è un minigioco con i
dadi. La parte game in pratica è tutta qui, mini game contestualizzati ma sterili perché troppo fini a loro stessi. E soprattutto incompleti: mancano istruzioni!
Cosa succede se faccio due numeri dispari? o prima il numero dispari e poi quello pari?
Ultima cosa, mi ero ripromesso di non mettere becco su questa parte della valutazione, ma qui il piano dove è? Nei demoni che sono slow?
Che rallentano gli esseri umani fino ad ucciderli? Se fosse così poi il corto è andato in tutt'altra direzione.
Attenzione che se si fanno delle premesse poi si devono mantenere, questo al di là del tema.
L'ultima classifica quindi è questa
L'oro della repubblica 3 punti
Ferox e la torre dei due mondi 2 punti
Death Running 1 punto
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Dimensione Avventura
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Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 8
m0ch ha scritto:Zakimos ha scritto:Io, per necessità lavorativa, ne ho visti tanti di "prodotti" generati negli ultimi tempi, e la loro caratteristica in comune è stata sempre l'assenza di logica sul lungo periodo (che è poi il motivo per cui tutti abbiamo puntato il dito, non sapremo mai se a ragione o torto, contro Ferox, che ha tra le sue caratteristiche principali proprio il fatto che sembra scritto mettendo in fila paragrafi a casaccio).
ammetto di non aver ancora sperimentato in prima persona o letto librogame generati da AI, quindi non sapevo quale fosse lo stato dell’arte. Voglio fare una prova: gli do’ in input regolamento + prologo + primo paragrafo di Ferox, gli impongo i vincoli del concorso e vediamo cosa tira fuori.
Detto questo, le tue parole mi confortano ma allo stesso tempo faccio fatica a credere, vista la velocità con cui evolvono queste tecnologie, che nel breve periodo le problematiche di cui parli non vengano risolte. Può essere che i librogame, essendo un fenomeno di nicchia e prevalentemente fisico, poco digitalizzato, siano per ora scampati all’addestramento delle AI, a differenza di altri prodotti, ma è solo un’ipotesi.
Secondo me si andrà comunque verso quel tipo di librogame di cui parlavo sopra, che potrebbe penalizzare i prodotti troppo standardizzati, come avviene già in altri campi. Ho conosciuto un compositore che lavorava sui trailer per Hollywood e mi diceva che oggi le musiche dei trailer vengono tutte generate con l’AI, da tanto sono standardizzate.
Per quanto riguarda Ferox l’unica spiegazione che mi sono dato è che l’autore avesse scritto dei paragrafi ponte (quelli a cui alludono le scelte al 22) e li abbia poi cancellati per recuperare caratteri. Forse per fretta, forse per superficialità, si è dimenticato di controllare che il 22 e i paragrafi collegati fossero comunque coerenti. Anche la dimenticanza di una scelta (collegamento col 4) sembra suggerire che la lavorazione di quel paragrafo sia stata parecchio travagliata. Sarò ingenuo, ma spero sia così 
I ragionamenti a riguardo della IA hanno superato da tempo le fasi del "sono immorali" e "ci ruberanno il lavoro", perché non è un tipo di argomentazione che fa presa sulla gente. Esiste una fetta di pubblico che, detto senza mezzi termini, GODE all'idea che artisti e professionisti perdano il loro lavoro, o che altre persone soffrano in modo indicibile, per vari motivi che vanno dalla frustrazione per la propria vita a un generico senso di rivalsa per presunti torti subiti. Oltre a questi falliti/sociopatici, che comunque esistono, ci sono poi tantissime persone che provano in misura molto meno estrema sentimenti simili, o che sono comunque guidati nella propria vita da un "familismo amorale" per cui l'unico interesse è il proprio orticello, e poi tutto il resto può bruciare.
Se la bolla IA non scoppierà del tutto per i suoi costi eccessivi, sicuramente presto avremo tutti la possibilità di creare qualunque cosa con un click, dal romanzo storico al librogame perfetto, tutto fatto senza la minima sbavatura come si può già fare adesso con le canzoni di Suno. Ciò che è già successo con la musica ci insegna che, dopo qualche esperimento con il sorriso sulle labbra e tanta dopamina in corpo, nel giro di un annetto a nessuno fregherà più niente di nulla che possa essere creato con così tanta facilità; perché se tutti possono fare qualcosa allo stesso identico modo, allora quel qualcosa non ha più alcun valore.
Far scrivere libri all'intelligenza artificiale e spacciarli per propri oggi ha lo stesso senso logico di andare a correre in scooter: nessuno. Per il senso illogico, mi richiamo a quanto ho scritto sul magazine di marzo.
Usarla come supporto per la scrittura ha invece lo stesso senso di andare al lavoro con lo scooter: si fa indubbiamente prima, è meno faticoso, tuttavia ti impigrisci e spendi.
Tutto ha un costo, anche ciò che sembra benefico. Guidare usando Google Maps? Comodo, ma perdi la capacità di orientarti senza. Fare i calcoli usando la calcolatrice? Comodissimo, ma prova a farlo a mente. Il tasto Trova nei testi? Sembra una benedizione, finché non ne diventi schiavo.
Per la IA in particolare io mi rifaccio a quello che dicevo dei social quasi vent'anni fa, quando tutti ripetevano che "il progresso non si può fermare", visto che l'origine è la medesima. Il tempo mi ha dato ragione, vedremo stavolta.
Sull'uso dell'IA nei corti, c'è davvero poco da dire: tempo che diventerà benefica per il risultato, saranno crollati tutti i presupposti per cui questo concorso esiste, quindi non dovremo neanche porci il dubbio. Allo stato attuale fa solo male a chi la usa, come nel suo piccolo ha fatto male anche l'eccezionale Librogame Creator - chi viene da carta, penna, alberi dei bivi e quadretti da barrare per il rimescolamento sa cosa intendo.
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Zakimos
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Re: Corti 2026 - Settimana 8
L’oro della Repubblica: 3 punti
Interessante l’ambientazione storica del racconto, così come la prima missione, non capisco però la presenza di una seconda missione, forse era meglio ampliare la prima missione unendo ad essa la scoperta della spia, così come era meglio ampliare il finale che è molto succinto. Comunque il racconto è ben scritto, il tema è centrato, il piano di fuga (al cui centro c’è un pianoforte), il regolamento è ridotto ad un solo valore da memorizzare, assieme ad alcune parole chiave abbastanza ovvie e facili da ricordare.
Ferox e la torre dei due mondi: 2 punti
Ferox e la torre dei due mondi è un racconto di genere science fantasy in cui il protagonista si trova di fronte una tecnologia più evoluta. L’autore però, a mio avviso, non riesce a descriverci in maniera convincente la tecnologia attraverso gli occhi del barbaro, la prosa a volte è ripetitiva, ci sono anche degli errori logici. I salti logici ci sono anche in alcuni passaggi dove non si capisce dove ci troviamo oppure ci vengono anticipate cose che non dovremmo ancora sapere. Il regolamento è inesistente, ci sono solo alcune parole da ricordare per fortuna ben caratterizzate, il tema è rispettato perché esploriamo i piani della torre, l’alea forse è usata in maniera un po’ troppo casuale con risultati troppo punitivi.
Death running: 1 punto
Death running è un racconto di un genere che non conoscevo, il cyber-fantasy, che unisce elementi fantasy al genere cyber-punk. Detto questo, ho trovato il racconto scritto in maniera farraginosa, con troppe ripetizioni, con improprietà lessicali dove il tono della narrazione diventa colloquiale, ma ci sono anche errori logici come i tunnel nella megacorporazione, dove si passa da un atrio ad un tunnel, e viceversa, senza apparente contraddizione logica, oppure le armi, in cui il protagonista ripone fiducia all’inizio, ma che sembrano ben poco efficaci contro i demoni nel resto del racconto. Il regolamento è minimo, però l’alea ricopre un ruolo troppo grande nelle scelte, c’è anche un enigma che enigma non è, ma quello che latita veramente è il tema del concorso, non c’è un piano, a meno che il vagare braccato dai nemici non sia considerato un piano dall’autore. Autore che ha perso anche il treno della sede della megacorporazione, dove avrebbe potuto trasformare l’esplorazione orizzontale dei tunnel, in esplorazione verticale dei piani, con uno scontro all’ultimo piano tra il protagonista e i suoi inseguitori.
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F.A.S.
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Illuminato
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