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Corti 2026 - Settimana 4

Re: Corti 2026 - Settimana 4

La casa sulla Soglia: 3 punti

Ottimo racconto lovecraftiano in cui esploriamo una casa abbandonata e destinata ad essere demolita, l’atmosfera creata dall’autore è ansiogena, il regolamento è minimalista, un solo contatore e qualche oggetto da ricordare, ho notato qualche errorino qua e là, ma nulla di grave. Anche qui ci sono dei problemi logici quando si prova ad uscire dalla casa e ci viene detto che stiamo tornando da dove siamo entrati. Il tema invece lo vedo meno presente che in altri racconti, ci sono tre piani di casa da esplorare e c’è un piano liminale che incombe minaccioso sul mondo, però scopriamo la sua esistenza solo gradualmente durante il racconto.

Natale di cristallo: 2 punti

Il racconto è avvincente, ha un ritmo incalzante da film d’azione, lo stile dell’autore rende il protagonista credibile come uomo d’azione, più incline alla violenza che alle parole. Il tema è rispettato, il regolamento è minimale, ci sono poche parole chiave da ricordare, l’enigma finale è semplice. L’unico neo del racconto è la revisione, ci sono alcuni errori e delle improprietà lessicali, almeno un’incongruenza logica iniziale: cosa ci fa un poliziotto di New York ad una festa aziendale di natale in California? Come ha ottenuto l’invito?

I Piombi, un sagace piano di fuga: 1 punto

Il racconto è coinvolgente perché non ci sono passaggi morti, il tema è rispettato, mentre il regolamento, secondo la mia interpretazione, non lo è perché l’autore ci chiede di utilizzare una manciata di dadi come contatori. Finché il valore da ricordare è uno solo non ci sono problemi, quando però i valori da ricordare sono tre, dopo qualche paragrafo non mi ricordo più quale dado misura cosa, e trovo più semplice annotare i valori su un foglio di carta. Per dare un consiglio all’autore, tieni tutto più semplice in un racconto così breve, tieni in serbo le varianti e i contatori per una versione estesa del racconto.

F.A.S.
Illuminato
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

La casa sulla soglia

Libro-
Horror di stampo lovecraftiano, molto derivativo: il protagonista perennemente in bilico tra sanità mentale e follia, l’erudito dedito a studi e rituali pericolosi, la porta su un'altra dimensione, da cui non può che provenire l’ennesima (antica) minaccia…La storia non brilla quindi per originalità ma ne ho comunque apprezzato l’ambientazione, la cui continua mutevolezza riesce a generare inquietudine e smarrimento.
Altri aspetti mi hanno convinto meno. Ho trovato il prologo fin troppo scarno, incapace di generare un interesse adeguato (cosa che un prologo dovrebbe fare). Bastava inserire qualche informazione in più sull’eccentrico proprietario della villa o alimentare un po’ di mistero sulla sua scomparsa per stimolare maggiormente l’interesse del lettore. Anche l’obiettivo iniziale del protagonista avrebbe potuto essere più accattivante del semplice esplorare la villa prima che venga demolita.
Infine ho trovato un po’ straniante e poco credibile il fatto che quest’uomo, di cui non sappiamo praticamente nulla, si sacrifichi senza battere ciglio per il bene dell’umanità. Un atto del genere andava secondo me motivato e giustificato meglio.

-Gioco
Gameplay da avventura grafica, basato sull’esplorazione e l’uso di oggetti. La difficoltà è ben tarata - il gioco si finisce agevolmente in un paio di run - grazie alla calibrata distribuzione delle perdite e delle acquisizioni dei Punti Terrore. Un’impostazione tutto sommato classica, ma con l’aggiunta di una meccanica insolita per il genere, la gestione di un inventario limitato, che ho trovato una piacevole variazione. Per non sprecare uno slot bisogna evitare di raccogliere oggetti diversi ma con la stessa funzione e un oggetto come la penna e il taccuino acquisisce una funzione precisa proprio in virtù di questa impostazione (poiché permette di risparmiare uno slot). Inoltre, la scelta di scartare prematuramente un oggetto per liberare spazio nell'inventario può complicare il prosieguo della partita.
L’unica nota negativa è in realtà più una questione narrativa che ludica. Ho trovato un po’ stonato
che una porta sigillata magicamente possa essere aperta con un banale piede di porco, e che la cosa risulti addirittura più conveniente rispetto all’utilizzo del libro nero (perché ti da perdere un Punto Terrore).

Errata Corrige: sembra che dal paragrafo 9 sia possibile entrare nel seminterrato (29) senza usare la chiave maestra o il piede di porco.

Rispetto del tema:
Interpretazione del tipo “piano dimensionale”, abbastanza centrata, anche se non avevo mai sentito parlare di Piani Liminali bigsmile

Classifica Finale:
1) La casa sulla soglia
2) Natale di cristallo
3) I Piombi - Un sagace piano di fuga

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

Ecco le mie considerazioni su Natale di cristallo:

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Un corto inaspettato. È scritto bene e i dialoghi tra i personaggi, come anche i pensieri del protagonista, sono divertenti e mi hanno strappato qualche sorriso. La citazione cinematografica è palese e l'ho apprezzata; la storia fa un buon uso dei tropi del genere senza scadere nello stereotipo. La tensione è ben costruita e mi sono trovato molto immerso.

Le regole non le ho trovate spiegate molto bene. Ad esempio, viene scritto che "se non hai dadi da tirare ti abbandoni alla stanchezza". Ho interpretato in questo modo: "quando il libro mi chiede di tirare e non ho più dadi, perdo", tuttavia alcuni passaggi nel testo mi hanno fatto intendere che si fallisce nel momento in cui si perde il secondo lancio. Comunque sia, la meccanica è semplice ma funzionale; personalmente non amo le cose troppo legate al caso, tuttavia qua aiuta l'immersione poiché il rischio è tipico nel genere di riferimento.

Riguardo la struttura, il corto è ben ramificato. Le scelte sono sempre interessanti e aprono scenari differenti. Mi sono divertito a fare più run per vedere le differenze.

Riguardo il tema, ci vedo la scalata di un palazzo di molti piani, come lo sventare il piano dei terroristi, ma non so se era quello inteso da chi l'ha scritto. Un po' abbozzato ma secondo me comunque presente.

mazewiz
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

E anche questa settimana ce l’ho fatta!

Ecco le mie sensazioni sui 3 corti:

I piombi - un sagace piano di fuga
L’inizio mi pareva pesante, dopo il primo capitolo mi ero già dimenticata i vari dadi (lo so di memoria faccio schifo…), poi la storia è veramente carina, un piano di fuga articolato anche se l’abbondanza di test lascia fin troppo al caso e giocandolo nuovamente non è detto che si possa fare un’altra strada. A parer mio è ben scritto e mi è piaciuto giocarlo, sia con Balbi che senza. Voto 3

Natale di cristallo
Ii ritrovi subito nel mezzo dell’azione e il piano è salire all’ultimo piano, non ha bisogno di molti preamboli. Qualche scelta da fare e si arriva al finale, abbastanza lineare con qualche scelta. Comunque mi è piaciuto, anche se forse poteva essere maggiormente condito.  Voto 2

La casa sulla soglia
Non mi ha convinto… troppe scelte di esplorazione in un solo capitolo e tanti ritorni alle stesse stanze e non sempre coerenti (tipo sono entrata dalla porta principale ma dalla cucina posso scegliere di andare sul retro e il capitoletto inizia con “torni da dove sei entrato” … no!, in un altro punto sono al buoi e vorrei tornare indietro ma non posso … perchè?), qualcosa succede senza senso ma forse era voluto… stavo esplorando il secondo piano ma mi ritrovo al primo… non so mi sembra stato scritto di velocità.
Questa poca cura mi fa andare di traverso tutto il mood, dovevo provare terrore ? Non lo sento…
Mi spiace ma scende all’ultimo posto (almeno per me). Voto 1

Elechan
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

**I Piombi - un sagace piano di fuga**
Pro:
-idea e ambientazione interessanti; apprezzo il fatto che sia basato su un evento storico e la volontà dell'autore di concentrarsi su un tipo di narrazione più complicata da gestire di una storia completamente inventata
-tutto sommato non trovo pesante l'uso dei dadi, e per quanto siano un modo cavilloso di segnare dei contatori, non violano il regolamento

Contro:
-di contro all'ambientazione interessante, ho trovato la narrazione estremamente piana e generica. descrizioni abbozzate, un protagonista che dovrebbe essere l'epitome del carattere e invece non sembra avere una propria voce. stesso vale per i comprimari, ad esempio per Lorenzo, intuiamo vagamente quale possa essere la sua vicenda con la donna in questione, ma è descritta in modo davvero troppo vago e incerto
-per i miei gusti questo è il primo corto che viola esplicitamente il tema: si parla di piano di fuga, eppure leggendo la storia sembra che Casanova non abbia la minima idea di quel che stia facendo, non conosca il Palazzo né dove si stia andando a cacciare, fatto che si ripercuote nelle scelte prese a caso dal lettore e che non sono minimamente informate

Voto: 3


**Natale di Cristallo**
Pro:
-anche qui apprezzo la scelta non scontata del concept: l'idea di mettere su carta una storia sul tipo di Die Hard. trama molto stereotipica, ma ci sta con il genere

Contro:
-la prosa è davvero molto piana e ingenua, secondo me da questo punto di vista c'è un po' da lavorare
-non mi è ben chiaro quale sia il piano, quello dei terroristi? quello del palazzo?
-come già sottolineato da alcuni, c'è un typo nel conto alla rovescia
-non ho particolarmente apprezzato il finale negativo del disinnesco; inoltre viene esplicitamente rivelata la soluzione dell'enigma, quindi se si fosse sbagliato lo stesso non ci sarebbe soddisfazione nel rigiocare quella parte, conoscendo già la soluzione

Voto: 2


**La Casa sulla Soglia**
Pro:
-la scrittura è buona
-ho apprezzato la possibilità in varie situazioni di risolvere problemi in modo inaspettato (come usare il piede di porco invece che il libro maledetto)

Contro:
-primo aspetto critico che ho già riscontrato in altri corti le scorse settimane è la totale assenza di motivazione e/o obiettivo per quel che facciamo. Okay, vogliamo visitare una casa, ma la motivazione è debole e senza uno scopo preciso si cammina a caso sperando che succeda qualcosa a caso prima o poi
-seconda cosa l'atmosfera. Non basta buttare qui e là qualche frase di circostanza per rendere il racconto "lovecraftiano". Espressioni come "geometrie non euclidee" facevano effetto all'epoca di lovecraft, negli anni in cui veniva formulata la teoria della relatività generale di Einstein; oggi non è più una espressione che risveglia il timore dell'ignoto. Siamo ben oltre, e secondo me varrebbe la pena aggiornare il linguaggio per renderlo inquietante ad un lettore dei giorni nostri, invece di rifarsi pedissequamente a quel che turbava le persone a inizio '900
-ci sono delle incongruenze evidenti; ad esempio: in un par. ho riconosciuto lo scheletro di Ascari per poi sentirmi dire in un altro paragrafo che un ritratto ritraeva probabilmente Ascari. Quindi conosco meglio il suo scheletro che il suo ritratto apparentemente. Un par. poi mi ha portato all'8 che inizia dicendo che avevo aperto la porta con una chiave anche se in realtà non lo avevo fatto. Dopo aver aperto la porta nel seminterrato, quando ci sono tornato, avendo perso la torcia, non ci sono potuto rientrare, anche se a rigore la porta l'avevo già aperta
-ci sono, inoltre, molti rimandi a paragrafi già letti, che ti obbligano a rileggere le stesse descrizioni
-la connessione con il piano come piano liminale mi è sembrata molto poco centrale nella storia

Voto: 1

dodecafrigio
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

mi inserisco in questo dibattito sul rispetto del tema ecc…

Zakimos ha scritto:

So che per alcuni lettori non è così importante che i vincoli siano rispettati (e sul perché siano stati inseriti ho già detto la scorsa volta), ma a livello personale non posso premiare chi cerca di "aggirare" dei limiti rispetto a chi si sbatte per creare qualcosa di cucito attorno al richiesto, a costo magari di rinunciare a qualche meccanica.

io penso che richiedere al lettore di memorizzare tante informazioni e di usare i dadi come contatori, tentando di “aggirare” il vincolo che impedisce al lettore di scrivere, sia legittimo ma al contempo rischioso per un autore. Corti di questo genere risultano spesso macchinosi e faticosi da giocare, e vengono di conseguenza penalizzati dai votanti. Quindi è una scelta “furba” fino a un certo punto, e corti come System Override o I Piombi sono lì a dimostrarlo. Poi ovviamente c’è un fattore soggettivo, a me personalmente SO non ha creato problemi, ma posso capire che per molti sia risultato indigesto e che per questo motivo sia stato giustamente punito.

In generale, dalla mia breve esperienza con il concorso, mi sembra che il pubblico tenda a premiare la narrazione molto più del gameplay. Il gameplay deve essere al servizio della narrazione e non deve creare troppi problemi a chi gioca, sia in termini di complessità delle regole sia di livello di difficoltà. Ad esempio, Incubo in diesis è il candidato ideale, perché bello da leggere e con un gameplay semplice, che non ostacola la lettura. System Override, seppur molto valido (almeno per me) lato gioco, è invece l’esatto opposto, il classico corto che in genere non piace al pubblico del concorso, e la classifica è lì a dimostrarlo.

In conclusione: scegliere la strada della complessità, spingendo al limite i vincoli del regolamento, non credo sia poi così conveniente in termini di consenso da parte del pubblico (a meno che non bari scrivendosi le cose senza tenerne poi conto in fase di recensione, in quel caso sarebbe ovviamente scorretto).

Dimensione Avventura ha scritto:

Prima di cominciare voglio fare una premessa che, visto il molto scalpore, ritengo opportuna.
Personalmente non mi sento di valutare gli eventuali aggiramenti del bando e l'aderenza al tema.
Sono due aspetti, che a mio parere, hanno già ricevuto una valutazione.
Se un corto è in gara è perché si è deciso che ci può stare; quindi, penso sia meglio valutare altri aspetti. Pertanto mi atterrò solo allo stile, al gameplay, alla rigiocabilità e al coinvolgimento (non necessariamente tutti quanti e non sempre in quest'ordine).

tieni però conto che i giudici sono, giustamente, di manica larghissima, difficilmente escludono un corto a priori. Deve proprio violare il regolamento in maniera oggettiva e misurabile. E’ il motivo per cui si rimanda la valutazione dell’attinenza al tema ai votanti, altra questione estremamente soggettiva, come dimostrano i commenti.
Detto questo, inizialmente la pensavo come te, poi mi sono convinto che scrivere un corto incentrato sul tema sia molto più difficile che scrivere quello che mi pare per poi infilarci qualche riferimento ammiccante (pratica considerata valida dai giudici). E’ il motivo per cui tengo conto anche di questo aspetto, ma solo per dirimere eventuali ex-aequo, gli aspetti più importanti sono ovviamente quelli che elenchi tu.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

m0ch ha scritto:

Detto questo, inizialmente la pensavo come te, poi mi sono convinto che scrivere un corto incentrato sul tema sia molto più difficile che scrivere quello che mi pare per poi infilarci qualche riferimento ammiccante (pratica considerata valida dai giudici).

Non direi "pratica considerata valida": la manica è larga (proprio in virtù della soggettività) ma non è larghissima.

In questi due anni in cui sono parte della terna organizzativa, ho visto come ogni giudice abbia un suo diverso criterio di giudizio e la stessa cosa possa esser detta del pubblico.
In mancanza di un avallo unanime, abbiamo deciso che fosse sufficiente un voto a favore per ammettere il corto e lasciare poi al gusto del pubblico premiare una aderenza migliore. Nei fatti, posso dire che vedo emergere più o meno le stesse osservazioni uscite in fase di preselezione ;-)

HarlockHrk
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

Il tempo è mio nemico e questa settimana sarò più sbrigativo con i commenti. Ma non sono stato sbrigativo nella lettura. Premetto che il tema l'ho sentito meno delle altre settimane. Ecco i miei commenti:

I PIOMBI – UN SAGACE PIANO DI FUGA

Tra i tre è quello che è scritto meglio ed è anche l'ambientazione che ho preferito (sempre merito della scrittura). Abbiamo un bel personaggio principale e tante scene e azioni interessanti in cui tuffarsi a capofitto.
Purtroppo il regolamento è molto complesso per la tipologia di concorso. Ho dovuto abbandonare il cellulare e prendere il computer, dopodiché ho dovuto aprirmi a parte la scheda del regolamento per consultarlo, ahimè, troppo spesso.
Senza contare il numero e l'uso dei dadi. Sul numero direi che non c'è troppo da dire: 6 sono ben oltre il regolamento; tra l'altro 5 sono dei contatori, quindi altra violazione. Per quanto riguarda l'uso, il tutto mi è sembrato casuale e poco soddisfacente.
Apro una parentesi che può sembrare contraddittoria: questo corto mi è piaciuto moltissimo e l'ho riletto più volte usando carta e penna, ma ai fini del concorso non lo trovo né in linea con il regolamento né corretto nei confronti di chi si è scervellato per creare qualcosa di efficace entro i limiti del bando.
Faccio i miei complimenti all'autore/trice.


NATALE DI CRISTALLO

Fin dall'inizio il lettore è catapultato in un'atmosfera alla Hap and Leonard. Non solo l'ambientazione e la richiamano, ma anche la voce narrativa. Voce che sinceramente non preferisco perché troppo “cool”, troppo da film americano raccontato in doppiaggese.
La storia è stata carina, veloce al punto giusto (forse a tratti troppo frenetica nella narrazione), con diverse cose da poter fare. In alcune run però ho finito davvero presto!
Interessante il personaggio secondario che può seguirti in diversi paragrafi. L'uso dei dadi l'ho trovato ben implementato nel gioco, ma perché scrivere nel regolamento “5 o 6”? Devo ottenere 5 o 6?
Inoltre il countdown non è stato ben gestito.
Al netto di tutto ciò, il corto è potenzialmente buono e faccio i miei complimenti.


LA CASA SULLA SOGLIA

L'atmosfera inquietante mi ha fatto procedere con cautela nell'interessante esplorazione della casa. Buono il sistema del terrore e azzeccata la scelta di inserire l'equipaggiamento che fa molto “librogame” di quelli che piacciono a me.
Il corto è buono, ben scritto (anche se con qualche refuso). Forse l'avrei apprezzato maggiormente se fosse stato curato un po' di più. In alcuni punti mi è sembrato frettoloso, in particolare il passaggio dal PROLOGO al paragrafo 1 e anche i finali.
Ma in generale mi ha lasciato una buona sensazione.


Classifica:
1. La casa sulla soglia (3pt)
2. Natale di cristallo (2pt)
3. I Piombi – un sagace piano di fuga (1pt)

SuliLand
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

Come di consueto: grazie agli autori per essersi messi in gioco e per star ricevendo in silenzio tutte le nostre recensioni!

10) I PIOMBI, UN SAGACE PIANO DI FUGA

Sia messo a verbale: io preferisco il disonore alla morte! E ho il sentore che lo stesso valesse per Casanova! lol

Premessa e ambientazione interessante, con un aggancio ad (una sorta di) fatto di cronaca.  Le aspettative saranno soddisfatte?

Purtroppo no, ci sono diversi aspetti che possono essere migliorati con un po' di lavoro ed esperienza.

Partiamo dall'aderenza al tema: molto risicata. Problema "comune" alla maggior parte dei corti che scelto la declinazione piano-progetto, qui il piano di fuga non c'è, è improvvisato. A volte ho pensato che la declinazione reale fosse il salire e scendere i piani del Palazzo Ducale.

La parte ludica è eccessivamente complessa per un corto. Posso ipotizzare l'entusiasmo di un esordiente e, se così fosse, gli consiglio di limare e tenere a mente il detto "less is more". Con l'esperienza imparerai sicuramente a trovare il giusto equilibrio, osando un po' di più. In questo corto abbiamo dadi (a proposito di osare: gestiti oltre il limite implicito del bando, per l'anno prossimo ci sarà FAQ dedicata), parole chiave, oggetti, triplice modalità di difficoltà. Amico autore concedimi una pignoleria: se la Tensione è rappresentata con 2d6 non può partire da 1, ma il minimo è 2.

Anche la parte narrativa non è riuscita a convincermi appieno: da un lato ho trovato espressioni che non riesco a trovare "poetiche" ma quasi da completamento del T9 ("Un mare di tegole che ondeggia sotto la luna"), dall'altro situazioni ambigue quando non interamente contraddittorie/incoerenti (par 9: dal terzo piano vedo le guardie al secondo, mi appiattisco in una nicchia? E Balbi? O quando dal terzo al quarto piano "sei sceso al quarto piano, hai saltato un intero livello").
Scrivere una stori a bivi è sicuramente complesso e la continuità/coerenza delle scene è un aspetto su cui dedicare maggiore attenzione. Mi raccomando, amico autore!

Chiudo con l'incontro con Lorenzo al 24: mette a dura prova la mia sospensione dell'incredulità. È il nostro carceriere, il capo delle guardie, il nostro antagonista dichiarato, si è appostato lì attendendoci sapendo che saremmo passati di lì, noi siamo dei fuggitivi al secondo tentativo di fuga e ci lascia andare in cambio della promessa del nostro silenzio sulle sue marachelle amorose (che scopriamo lì per lì di conoscere?). Ma fossi stato il buon Lorenzo, avrei semplicemente massacrato di botte il buon Casanova togliendomi il problema una volta per tutte! lol

11) NATALE DI CRISTALLO

Per quei pochi che non lo sapessero, DIE HARD (Trappola di Cristallo in Italia) è considerato un film di Natale: ambientato durante le festività, ci sono decorazioni, c'è il tema del ricongiungimento con la famiglia. Ebbene sì.
E questo corto gioca col film senza troppa paura di nasconderlo, ANZI, direi mettendolo bene in vista! (Bevi uno shottino ogni volta che leggi "Trappola di cristallo" nel corto).

Il corto è divertente e ha delle belle idee, ma soffre di qualche difetto di progettazione. È possibile raggiungere il tetto (e il nostro avversario) in una manciata di paragrafi (5 se ho contato bene) saltando praticamente ogni risorsa o comprimario (Bonnie) in un modo che non è nemmeno immediatamente percepibile dalle scelte. Questo ci porta alla conclusione saltando la "scalata ai piani", ovvero la declinazione pensata dall'autore, col rischio di farlo apparire fuori tema.
La scrittura, posto l'intento ironico ma non parodistico, può godere di qualche miglioramento per rendere più fluida la lettura.

Se, anche in questo caso, si trattasse di un esordiente, faccio i miei complimenti e lo invito a perfezionare ulteriormente le sue abilità!

12) LA CASA SULLA SOGLIA

Tra i tre di questa settimana è il corto che meglio declina il tema (o quantomeno lo rende centrale nella storia), anche se questo avviene solo a fine racconto. Come altri corti in gara, sfrutta una navigazione libera con i difetti riscontrati nelle precedenti settimane (e nelle future? chi lo sa!) forse anche qui c'è una mano esordiente?
Farò arrossire m0ch, ma magari questa infornata di corti a navigazione libera e/o con mappa sono dovuti al suo Mir'aat vincitore della precedente edizione? lol

La scrittura mi è piaciuta e l'atmosfera viene resa bene, ho apprezzato le difficoltà del protagonista nel muoversi dentro la casa e mi sembra che l'utilizzo degli oggetti (con qualche concessione di sospensione di incredulità) funzioni come meccanica.

Mi ha un po' deluso il percorso verso il finale: di base il corto soffre di una chiamata alle armi ("ispeziona l'edificio prima della demolizione") che male si sposa con lo svolgimento della storia. Chi, sano di mente ma anche insano di mente, resterebbe lì dentro al primo evento sovrannaturale? A maggior ragione, la decisione di sacrificarsi per chiudere definitivamente la soglia verso il piano (ehm) è ovvia per un giocatore che vuole finire la storia, ma appare immotivata (perché dovremmo farlo? Chi siamo? C'è qualcuno a cui teniamo?).

Non di meno, il corto è pregevole. Se anche in questo caso si trattasse di un esordiente, terzo complimento per il buon inizio!

Procediamo quindi alla classifica:
3 punti: La casa sulla soglia
2 punti: Natale di Cristallo
1 punto: I Piombi - Un sagace piano di fuga

A tra qualche ora con il prossimo girone!

HarlockHrk
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 4

m0ch ha scritto:

ma ricordo male o da regolamento non si potevano inserire più di tot lanci di dado? Non ricordo il limite esatto ma mi sembra impossibile che in questo caso non sia stato superato. Evoco HarlockHrk per chiarimenti.

Ha già risposto Finn, che ringrazio, ma colgo l'occasione per ricordare anche quanto detto da Zakimos: negli ultimi anni, i bandi sono stati oggetto di revisione per cercare di trovare il giusto equilibrio che consenta di avere aleatorietà ma senza impedire che si possa giocarli in metropolitana.

E, opinione personale, la premessa è contraddittoria in partenza perché in metropolitana non avrò mai un dado da lanciare! E se lo sostituisco con un'app, tanto vale permettere anche una app di appunti per, per l'appunto, appuntarsi gli appunti!

Mi sembra che due edizioni fa il limite fosse sul numero di lanci nello stesso paragrafo, cosa che fece uscire dalla gara due corti per palesi sviste (?) degli autori e della giuria. E fu un peccato, perché erano due bei corti (coi loro pregi e difetti, sia chiaro) che di fatto non abusavano dell'aleatorietà.

Da questo episodio, l'anno scorso e quest'anno, si è scelta una declinazione meno restrittiva dando per scontato che la precedente affermazione "bisogna poter ricordare tutto a mente o con le dita" valesse come vincolo anche sull'utilizzo dei dadi. Mai dare nulla per scontato! :-(
In questo, l'esistenza della richiesta di Alex tre anni fa costituiva un precedente per dire "il bando ammette ambiguità. visto che fu fatta una domanda".
C'è da dire che, malgrado la nostra disponibilità, sono stati veramente pochissimi (2? 3?) gli autori che ci hanno contattato prima di consegnare chiedendoci un parere sulla loro idea, se rientrasse o meno nel bando.

HarlockHrk
Arcimaestro
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