La casa sulla Soglia: 3 punti
Ottimo racconto lovecraftiano in cui esploriamo una casa abbandonata e destinata ad essere demolita, l’atmosfera creata dall’autore è ansiogena, il regolamento è minimalista, un solo contatore e qualche oggetto da ricordare, ho notato qualche errorino qua e là, ma nulla di grave. Anche qui ci sono dei problemi logici quando si prova ad uscire dalla casa e ci viene detto che stiamo tornando da dove siamo entrati. Il tema invece lo vedo meno presente che in altri racconti, ci sono tre piani di casa da esplorare e c’è un piano liminale che incombe minaccioso sul mondo, però scopriamo la sua esistenza solo gradualmente durante il racconto.
Natale di cristallo: 2 punti
Il racconto è avvincente, ha un ritmo incalzante da film d’azione, lo stile dell’autore rende il protagonista credibile come uomo d’azione, più incline alla violenza che alle parole. Il tema è rispettato, il regolamento è minimale, ci sono poche parole chiave da ricordare, l’enigma finale è semplice. L’unico neo del racconto è la revisione, ci sono alcuni errori e delle improprietà lessicali, almeno un’incongruenza logica iniziale: cosa ci fa un poliziotto di New York ad una festa aziendale di natale in California? Come ha ottenuto l’invito?
I Piombi, un sagace piano di fuga: 1 punto
Il racconto è coinvolgente perché non ci sono passaggi morti, il tema è rispettato, mentre il regolamento, secondo la mia interpretazione, non lo è perché l’autore ci chiede di utilizzare una manciata di dadi come contatori. Finché il valore da ricordare è uno solo non ci sono problemi, quando però i valori da ricordare sono tre, dopo qualche paragrafo non mi ricordo più quale dado misura cosa, e trovo più semplice annotare i valori su un foglio di carta. Per dare un consiglio all’autore, tieni tutto più semplice in un racconto così breve, tieni in serbo le varianti e i contatori per una versione estesa del racconto.