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Corti 2026 - Settimana 5

Re: Corti 2026 - Settimana 5

Questa settimana mi 'sbrigo' a lasciare i miei commenti e voti, altrimenti poi mi dimentico come la scorsa...

IL RIFUGIO
Narrazione interessante; le meccaniche semplici spostano il focus su storia e personaggi, ma l'esecuzione ha alcune sbavature. Nel complesso mi è piaciuto abbastanza, anche se il tema è praticamente assente (il pianoforte non è assolutamente centrale nella storia); per quanto riguarda il discorso del tema 'forte', è vero che il poco spazio a disposizione non dà la possibilità di approfondirlo e quindi rischia di banalizzarlo un po', ma d'altra parte è anche vero che bisogna dare atto a chi scrive di aver intrapreso una strada coraggiosa, invece di rifugiarsi in tematiche più facili e confortevoli. Questo merita un plauso.

FATE PIANO!
Di questo corto ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi, con la contrapposizione tra il protagonista e il compagno pasticcione, il tono umoristico ma non banale, e la fantasia delle prove, sempre diverse e ben adatte alle situazioni descritte. Certo, le prove dal vivo sono sempre un territorio minato perché possono non piacere a tutti e/o non essere adatte alle capacità di tutti (non bisognerebbe mai dare per scontate le capacità fisiche di chi legge), però nel complesso l'ho trovato divertente, arricchito anche da una prosa dignitosa e da un ottimo ritmo di svolgimento.

UN PIANO QUASI PERFETTO
Oh! Meno male che in mia assenza qualche altro autore/altra autrice ha voluto portare un po' di romanità nel concorso! :-D Ambientazione a parte (sulla Tiburtina ci sono nato, per dire...), questo corto tocca un'altra corda a me molto cara: il meccanismo del loop. E lo fa abbastanza bene, seppure alcuni passaggi mi siano rimasti un po' oscuri e il meccanismo delle dita alzate sia alquanto scomodo (bel sotterfugio per aggirare il limite del bando di non prendere appunti, ma anche qui devo sottolineare che magari non tutti riescono a tenere le dita alzate in quel modo...). La storia e i personaggi sono interessanti, ma si poteva fare uno sforzo in più di caratterizzazione. Insomma, mi è piaciuto abbastanza, ma alcune cose mi hanno lasciato freddino.

NEL COMPLESSO:
Settimana molto equilibrata, con tre corti ben congegnati, interessanti, ognuno con qualche punto di forza che me lo ha fatto apprezzare, ma nessuno di questi brilla particolarmente, a mio parere. La mia classifica dunque è guidata prettamente dal mio gusto personale, considerando che soprattutto i primi due li considero sullo stesso PIANO (eheheh):
- Un piano quasi perfetto 3 punti (per il meccanismo del loop che ti spinge a esplorarlo)
- Fate piano! 2 punti (per le prove dal vivo e l'ottima scrittura)
- Il rifugio 1 punto (per la bella prosa e la rilevanza del tema)

Pallo
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

3 punti: Il rifugio
Sfogliando all'inizio il corto mi è subito balzato all'occhio un comparto grafico davvero curato. Apprezzo molto l'uso di immagini fatte a mano: aggiungono decisamente più atmosfera rispetto alle controparti artificiali (vedi il piano del re). Passando alla storia, ci viene offerta una protagonista inusuale e per certi versi cupa. Mi spiace solo che ciò crei confusione nei check, perché a causa della prima persona plurale mancano dei comandi diretti per la gestione delle parole chiave (ad esempio, quando scivola la foto non è chiaro se, pur essendone in possesso, posso decidere di non usarla). Il tema personalmente non l'ho trovato così marginale: oltre al pianoforte, si parla anche di un piano misterioso da cui Sergio vuole tenerci alla larga, ed è piuttosto centrale. La trama si sviluppa in modo un po' affrettato, con più spazio a disposizione credo che potesse rendere meglio. Però mi ha intrattenuto e fatto riflettere. Ho percepito molta sensibilità nella prosa.

2 punti: Fate piano!
Un corto con un tipo di meccanica che a me personalmente piace un sacco. Peccato che quest'anno non ci siano state le live su Twitch, perché secondo me si prestava benissimo da giocare in party. Anche l'atmosfera comica è ben resa, e mi sono affezionato molto ai due ladri da strapazzo. È stata dura stilare una classifica, e sono stato indeciso fino all'ultimo. Ciò che fa scivolare questo corto al secondo posto è stata l'impostazione: l'enigma finale obbliga il lettore a rigiocare il racconto (in quanto sarebbe impossibile a una prima run memorizzare quegli elementi, senza un comando diretto), ma non essendoci altri binari mi ritroverei a ripetere le stesse prove di cui però ormai conosco già i risultati. Avrei preferito introdurre dei percorsi diversi, ognuno con delle prove da affrontare, oppure che all'inizio si conoscesse già l'enigma (magari il committente ne era entrato in possesso e lo fornisce ai ladri, così che anche io lettore so di doverci prestare attenzione).

1 punto: Un piano quasi perfetto
La storia è intrigante e con una scrittura evocativa. Mi piace quando le instant death hanno un loro perché, e qui ricominciare il racconto permette al lettore di sbloccare ogni volta nuove informazioni. Purtroppo il sistema a loop a una certa mi ha bloccato, perché non riuscivo a capire cosa mi mancasse per giungere al finale, e quindi mi muovevo un po' alla cieca facendomi calare l'interesse. L'idea di usare le dita era carina, ma alcune combinazioni (es. pollice, indice e anulare) risultavano davvero scomode. Forse avrebbe fatto più comodo un sistema a parole chiave. D'altronde io pure dopo l'ennesima morte mi sono limitato a memorizzare le dita piuttosto che alzarle davvero.

powerbob
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

- 15 Un piano quasi perfetto -

Il meccanismo della memoria da sbloccare rende il racconto avvincente da leggere; anche a me ha ricordato "Le Orme Rosse".
Il sistema di ricerca dei ricordi per comprendere quanto sia accaduto alla protagonista, pur non essendo originale funziona egregiamente.
L'alternanza di Flashback - morti - revives - ... rende però tutto un po' confuso: nonostante l'autore espliciti a chiare lettere cosa stiamo leggendo in ogni preciso momento, non è sempre chiaro cosa stiamo effettivamente cercando di fare.
La meccanica principale rende di fatto la storia un truepath dove abbiamo poca scelta sulla vicenda. La dichiarazione d'intenti viene fatta già nell'introduzione: il lettore è chiamato a ricostruire quanto accaduto, almeno fino a un certo punto; poi a seconda di quello che scopriamo e decideremo di fare esistono due finali differenti. L'utilizzo delle dita l'ho trovato alquanto scomodo, forse si sarebbe potuto sostituire con un sistema basato su parole chiave: d'altronde non c'è molto da ricordare.
Il tema del concorso è presente ma...

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
  ...colui che agisce veramente con un piano è Mario, non la protagonista
Un corto interessante anche questo, per una settimana di buon valore.

Finn
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

la mia classifica della settimana.

Il Rifugio: 3 punti
Un piano quasi perfetto: 2 punti
Fate piano!: 1 punto

P.S. è stata forse la settimana con maggiore equilibrio fra i corti, quindi non se la abbiano a male gli autori: ho apprezzato tutti e 3 i lavori e ho deciso in base al mio gusto personale.

Finn
Iniziato
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Un piano quasi perfetto

Libro-
Un thriller psicologico dai toni cupi, incentrato sul senso di colpa represso. La trama, relativamente complessa e ben sviluppata, svela coi giusti tempi la drammatica vicenda che ha coinvolto la protagonista, riuscendo anche a sorprendere (almeno il sottoscritto) grazie a un interessante colpo di scena nelle fasi finali. La scrittura asciutta, essenziale, quasi fredda, ben si adatta al carattere della protagonista e contribuisce, insieme agli eventi narrati, ad alimentare quel senso di crudezza, straniamento e totale mancanza di speranza che permea ogni paragrafo di questo corto. Tutti i personaggi appaiono credibili nelle loro azioni, anche quelle più estreme, segno che il lavoro di caratterizzazione, benché essenziale (visto il poco spazio a disposizione), funziona a dovere. Infine, il loop e la meccanica delle morti sono ben giustificate dal punto di vista narrativo. Insomma, lato libro un ottimo lavoro, forse il più interessante letto finora. L’unico piccolo appunto che mi sento di muovere all’autore riguarda il mezzo spoiler presente nel regolamento (quando si parla di flashback riguardanti un “fattaccio” che ha coinvolto la protagonista). Penso che non ce ne fosse bisogno.

-Gioco
Ho percepito una grande confusione. La struttura dei paragrafi si presenta piuttosto ingarbugliata, e ho avuto l’impressione che all’autore sia sfuggita di mano più di una volta. Ho individuato diversi problemi. Ad esempio, Sara, la ragazza in ostaggio, può fornirci un aiuto per trovare la combinazione della cassaforte, che a quel punto della storia abbiamo necessariamente già aperto; credo sia impossibile giungere al 43 senza avere il pollice alzato, ma una delle scelte in fondo al paragrafo lo prevede come condizione; ho trovato diversi loop che generano sequenze prive di coerenza narrativa (vedi, ad esempio, il 38-15-17-38); alcuni collegamenti tra paragrafi mi sono sembrati troppo bruschi o addirittura insensati a quel punto della storia.
Confusione a parte, che, pur essendo un difetto, in un certo senso rafforza il senso di straniamento percepito dalla protagonista, ho trovato l’esperienza di gioco poco interessante nella seconda parte, quella successiva al ritrovamento dei documenti nello schedario. Tutto si riduce in: ottengo la parola chiave (perché l’uso delle dita sta alle parole chiave come l’uso dei dadi sta ai contatori), muoio, ricomincio da capo, procedo a tentoni alla ricerca del paragrafo in cui veniva richiesta. Mi è parso macchinoso e poco divertente. Gli enigmi nella prima parte hanno invece il difetto di essere bloccanti, ma per lo meno sono abbastanza semplici da risolvere.

Rispetto del tema:
L’ho sentito poco, come in tutti i corti incentrati su un furto, ad eccezione di Leghorn Hustle. Se si prende questa strada bisognerebbe dare molto più risalto alla fase di pianificazione del colpo, che anche in questo caso viene sostanzialmente liquidata in una riga del prologo.

Classifica finale:
I miei gusti personali direbbero “Un piano quasi perfetto”, ma ci sono troppi problemi lato gameplay, oltre che uno scarso rispetto del tema. Anche se non rientro nel suo target di riferimento (sia per genere narrativo, sia per meccaniche di gioco), non posso che premiare Fate piano!, che mi è sembrato complessivamente più riuscito e maggiormente a tema.

1) Fate piano!
2) Un piano quasi perfetto
3) Il rifugio

m0ch
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Come di consueto: grazie agli autori per essersi messi in gioco e per star ricevendo in silenzio tutte le nostre recensioni!

13) IL RIFUGIO

Caro amico autore o autrice, il tuo corto mi è piaciuto. Ci ho visto molta cura e ho apprezzato molto le illustrazioni pulite che ben trasmettono elementi della storia (ad esempio la foto). Il tema è declinato sia nell'oggetto la cui esplorazione permette il raggiungimento del finale "migliore" (nonché comprendere la storia di Sergio) sia nel piano da esplorare... anche se in realtà si tratti di una sola stanza e non dell'intero piano.
Ho apprezzato, dopo un primo momento di smarrimento in cui pensavo di essere davanti ad un refuso, il cambio di prospettiva nel finale.
L'utilizzo della prima persona singolare permette bene la riuscita di questo "plot twist" e anche i dialoghi interni della protagonista. Ha però un difetto: nel corto mi viene detto di interpretare Luce, non Aria, eppure per l'intero corto vivo Aria in prima persona e tutte le azioni (e le scelte) appartengono a lei. Il corto potrebbe funzionare ugualmente (o anche meglio) senza Luce?
Se dovesse risultare l'elaborato di un esordiente, ti direi: accidenti! Ottimo inizio!
Non è esente da errori, ci sono alcune limature e mancate corrispondenze (ad esempio è possibile arrivare agli "occhietti rossi" senza prima avere incontrato i topi) ma sono in numero molto esiguo.

14) FATE PIANO!

Una declinazione del tema che, se non originale, è perlomeno diversa dalle altre in gara! La storia scorre con un umorismo che diverte senza eccedere nel ridicolo. Bravo amico autore, o brava amica autrice, mi sono divertito molto (e ho scoperto di dover lavorare sulla mia capacità di rimanere in apnea!). Il riferimento al recente fatto di cronaca (collegato alla password) da un lato mi è sembrato prevedibile, dall'altro è un tocco di classe.
Il corto ha purtroppo l'indubbio difetto di mancare di rigiocabilità: la storia è lineare, con un unico bivio reale che permette di ottenere un bonus qualora si compiano le azioni "sbagliate". Essendo noto per odiare l'aleatorietà nei librogame, questo utilizzo mi è piaciuto.
Se è vero che la rigiocabilità è inesistente, ho potuto osservare che si presti bene ad essere giocato in gruppo. Peccato che quest'anno non abbiamo fatto le letture live.
L'enigma finale è un po' cattivello. Ricorda quello del corto vincitore dell'anno scorso nelle modalità, ma soffre della struttura lineare. Amico autore, o amica autrice, è vero che il corto reciti "fate attenzione a ogni dettaglio" ma è troppo generico per guidare un lettore. Una possibile soluzione: fai trovare il foglietto appena entrati nel museo, oppure fallo consegnare dal mittente nell'introduzione in modo che il lettore sia stimolato a prestare attenzione agli specifici oggetti.

15) UN PIANO QUASI PERFETTO

Ho apprezzato l'utilizzo delle "dita" per tenere traccia del percorso fatto: fortunatamente non mi sono mai capitate combinazioni impossibili di dita! Potevano essere tranquillamente delle parole chiave (e, di fatto, lo sono) ma immagino che il nostro amico autore, o amica autrice, abbia voluto fare un parallelo con la rapina: del resto pollice e indice non sono proprio la forma di una pistola? In questo penso che l'uso delle dita sia stato una scelta carina, anche se non tutti i percorsi portano immediatamente a formare una pistola.
La penna è buona, ma avrei curato maggiormente la separazione tra il testo diegetico e quello extradiegetico, mescolati quasi sempre tranne nel caso degli enigmi. Anche qui forse si può muovere una critica analoga (o opposta? interessante...) a FATE PIANO!: il numero di anni lavorati è un dettaglio nell'introduzione che è forse un po' troppo anonimo e nascosto.
Il maggior problema del corto è proprio nella sua struttura convoluta e nella navigazione che a volte ci porta a passare o ripassare nello stesso luogo malgrado gli eventi lo abbiano cambiato (l'esempio più emblematico è quando entriamo nello studio a cassaforte già aperta). Amico autore, o amica autrice, i viaggi nel tempo (o i loop temporali) sono sempre fonte di arzigogoli e richiedono molta, molta cura!
L'aderenza al tema è permeante ma sotto traccia: come comunicato dall'autore, i piani che si intersecano sono tre: quello delle rapinatrici (in realtà assente se non nell'introduzione), quello di Fontana (da scoprire) e quello di Mario (rivelato più o meno a ridosso del finale). Nessuno dei tre che si compie, forse col messaggio che il crimine non paghi.
Anche in questo caso, qualora la penna fosse di un esordiente, nno posso che fare i miei complimenti!

La mia personale classifica è...

3 punti: FATE PIANO!
2 punti: IL RIFUGIO
1 punto: UN PIANO QUASI PERFETTO

HarlockHrk
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Settimana difficilissima per votare: tutti e tre i corti sono coraggiosi, a loro modo ben fatti e più o meno in tema. È davvero un peccato sia finiti nello stesso girone, perché ne potrà passare soltanto uno - ma gli esclusi non disperino, perché c'è ancora il ripescaggio.

Essendo i tre corti pari tra loro nella mia testa, anche io come gli altri non potrò far altro che scegliere una ragione arbitraria per giudicarli e la mia sarà la cura complessiva nella realizzazione; in base alla quale assegno a:

Fate Piano!: 3 punti
Il rifugio: 2 punti
Un piano quasi perfetto: 1 punto

oltre ai miei sinceri complimenti a ciascuno dei tre autori/autrici.

Zakimos
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Il Rifugio
Titubante.
Sono un po' in difficoltà con questo corto. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma nemmeno il contrario.
La protagonista mi sembra abbia un po' di problemi di coerenza. Abbiamo una fuggitiva che scappa da un mondo di percosse. Trova uno sconosciuto. Si fida? Non si fida? La decisione spetta a noi, e va benissimo. Poi però quando decide di scappare, perché non si fida, trova il tempo di farsi raccontare la vicenda.
Invece quando si fida, si fida di brutto. Nemmeno una piccola sequenza dove prova a scappare ma ormai e troppo tardi.
Ma comunque ritornando alla fuga dalle percosse, perché dopo quel passato mi dovrei fidare di uno sconosciuto che mi segue di notte in un palazzo abbandonato? Mah...
Riguardo alle meccaniche. Sono molto semplici, va benissimo, ma cosa succede quando si finisce la tempra? Nulla a quanto ho capito. Le parole chiave mi sono sembrate un po' confuse, soprattutto la parola Calore. Ce l'abbiamo?
Ne abbiamo bisogno? Perché se non abbiamo la parola chiave calore otteniamo più in tempra? Immagino che sia che  abbiamo bisogno di calore e la coperta ce lo fornisce. Se la parola chiave calore poteva avere questo senso quando ottenuto purtroppo non ce l'ha più quando l'utilizziamo. Secondo me sarebbe stato meglio usare la parola freddo un concetto simile.
Riguardo all'enigma secondo aveva bisogno di qualche indizio in più. Buttato li così mi sembra un po' avulso dal resto.

Fate Piano!
Divertente.
Un lavoro carino. La storia è ovviamente in divenire quindi non c'è molto da dire. L'accopiata di ladri (impacciato ed esperto) è simpatica (come visto anche nel piano del piano). Avrei spinto un po' di più sull'umorismo ma comunque rimane un lavoro divertente.
Il divertimento arriva anche dalla meccanica delle decisioni su come affrontare le "prove". Purtroppo non sono bilanciatissime soprattutto quelle fisiche: perché dovrei mettermi a contare ad alta voce in treno? Che succede se ho il fiato di una gomma bucata e non riesco a trattenerlo fino ad almeno venti secondi? Si azzoppano così un sacco di possibilità di scelta.
Anche la prova della password... Vabbè che la notizia ha fatto il giro del mondo ed è stato praticamente impossibile non conoscerla, però mettere soluzioni avulse dal contesto del racconto è sempre un po' rischioso.
Ed infine la vera nota dolente le scelte. In pratica si procede diritti per la nostra strada potendo solo scegliere come affrontare le prove. Unendo quanto detto prima che alcune scelte non possono essere fatte, mina di molto la rilettura.
Peccato.
Riguardo all'enigma finale ho solo una constatazione: se le parole fossero state messe almeno in corsivo si sarebbe capito meglio che avevano un significato. Messo così ho dovuto finire in prigione e poi ricominciare da capo per contare le cose: non è stato molto divertente.

Un piano quasi perfetto
Avvincente.
Io adoro i loop. Qui mi è sembrato gestito molto bene. Bella la situazione e belli i personaggi.
Bella la meccanica delle dita alzate che guida la storia, che scorre molto bene. Purtroppo non  è molto rigiocabile ma è già soddisfacente giocarlo anche solo una volta.

Quindi la mia classifica della settimana è;

Un piano quasi perfetto - 3 punti
Fate Piano! - 2 punti
Il Rifugio - 1 punto

Dimensione Avventura
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Ciao!

Ecco le mie recensioni di questa settimana

Il rifugio

Oh, questo è un corto molto duro che sfrutta tematiche sensibili e dal tono spaventosamente realistico nonostante gli elementi surreali.

Dal punto di vista letterario, l’autore ha un’ottima penna e spero che scriverà ancora nelle prossime edizioni dei Corti o addirittura con un librogame “vero” con molto più paragrafi.

L’aspetto ludico è curato benissimo e si può rigiocare più volte per esplorare questo testo molto maturo.

Il piano c’è e tutto è a posto.

Questo Corto è un ottimo lavoro, scritto bene, gradevole da giocare nonostante il tema dell’infanzia maltrattata, purtroppo ancora attuale.

Fate piano!

Cambiamo temi e toni con questo Corto umoristico, sicuramente sulla faccenda assurda dei furti dei gioielli nel museo del Louvre (che vergogna, parlo da francese… spero che intervenga Zenigata).

Lo stile dell’autore è molto buono e ho riso tanto con le avventure di questi ladri, un vero piacere!

Dal punto di vista ludico, ho apprezzato tanto le sfide (contare a voce bassa, trattenere il respiro…) che permettono una migliore immedesimazione. Non so se lo sai, autore misterioso, ma questo sistema è già stato utilizzato dall’utente Hieronymus qualche anno fa.

Con il “piano”, è tutto a posto e il tema è centrato.

Un piano quasi perfetto

Con questo Corto, torniamo nel mondo delle bande criminali.

Questo racconto narra le vicende molto noir di un gruppo di rapinatori, tutti con i loro problemi e questo è molto interessante.

Il sistema di gioco è molto classico (codici da indovinare), rispetta bene i limiti del bando e permette di rigiocare per capire tutto.

Però, nonostante ottime premesse e una buona penna, ho trovato l’insieme un po’ pesante da gestire. Sarà una cosa mia, sicuramente.

Nonostante tutto, l’autore ha avuto buone idee e ha dimostrato di intendersene di librogame!

La mia classifica



3 Punti.    Fate Piano!
2 Punti    Il Rifugio
1 Punto    Un piano quasi perfetto

"We will survive, fighting for our lives, the winds of fortune always lead us on,forever free, for the world to see,the fearless masters, Masters of the sea"

Pirata delle Alpi
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Re: Corti 2026 - Settimana 5

Altro giro, altra corsa e ridendo e scherzando siamo già alla quinta settimana! Non ho potuto leggere tutti i giri ma farò del mio meglio per recensire tutti i corti. Come sempre i complimenti agli autori per l'impegno e la dedizione!

IL RIFUGIO
Storia intrigante che alleggia sulla violenza domestica subita da Aria la protagonista. Interessante la storia e gli elementi come la mappa, anche se (SPOILER) mi sarebbe piaciuto capire di più sul pianoforte e sullo spirito che allegiava su di esso. Insieme alla figura di Sergio. Avrei optato piuttosto che in 5 finali, a un motivo del pianoforte e a qualche notizia in più..
PUNTI 2

FATE PIANO
La storia di due ladri disadattati che tentano un furto al Louvre. Storia che va da piccole gag ironiche (come un presunto forum di ladri di opere d'arte su Reddit) a tutti i mini giochi, da fare con le dita di una mano. Il corto è carino ma l'ho trovato un po' l'anello mancante di questo giro.
PUNTI 1

UN PIANO QUASI PERFETTO
Nonostante ho storto un po' il naso per due opere di furti e rapine nello stesso girone di settimana, questo corto è davvero il migliore tra i tre. La storia è cupa e cruda e gira su questo sistema di loop dove (SPOILER) ogni volta che si muore si scopre qualcosa di nuovo, qualcosa di sempre più cupo e una verità sempre più cruda... Mi è piaciuto molto il sistema delle dita per avanzare nella storia. I due finali davvero perfetti e coerenti alla crudezza della storia, che devo dire, assorbe molto!
PUNTI 3

Fabioo
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