Re: Corti 2026 - Settimana 5
IL RIFUGIO
Una storia bella intensa, una tematica importante e, secondo me, trattata bene. Leggo che secondo alcuni l'argomento sia stato affrontato in modo confusionario. In realtà credo che nella realtà, una donna traumatizzata come la protagonista, non riesca ad agire con chiarezza. Quindi i comportamenti ambigui e a tratti insicuri si integrano molto bene con l'atmosfera generale.
C'è un pianoforte, e c'è anche un piano da esplorare. Troppo? Poco? Boh, ma il piano c'è.
L'uso della prima persona è abbastanza innovativo e, devo dire, immersivo. Rende la storia molto intima. Ho giocato con un velo di tristezza e tensione. L'autore/trice ha fatto centro!
Il personaggio di Sergio... mamma mia che inquietante!
Riguardo alle parole chiave, ho trovato l'uso a tratti poco chiaro, non capivo se avevo o no una parola. Ma le parole in sé sono evocative e si sposano bene con una prosa ben fatta e che trasuda sensibilità.
Non sono riuscito a risolvere l'enigma e mi sono sentito un po' frustrato. Questo potrebbe essere negativo per chi non ama gli enigmi. Comunque da lettore esperto che sono ho imbrogliato e mi sono andato a leggere tutte le diramazioni
Ultimo ma non ultimo: i disegni! Non parlo della copertina che andrà valutata dopo, ma dei disegni in game. Spesso premio la cura del prodotto finale. In questo caso i disegni influenzano il mio giudizio in modo positivo. Complimenti.
FATE PIANO
Ahahaha! Divertentissimo! Due scappati di casa che tentano il colpaccio del secolo. La scrittura è buona, con battute e scene molto divertenti.
Mi è piaciuto il modo con cui bisogna effettuare le scelte, coinvolgendo il lettore al massimo. La prima scelta, che ricorda la meccanica di Grafomante, mi aveva lasciato perplesso perché (da aspirante scrittore) la trovo rischiosa. Invece mi sono ricreduto subito. Sono ben pensate e hanno senso. Oltre a dover pensare qualcosa, altre scelte coinvolgono per intero il nostro corpo di lettori. Bene, l'ho trovato divertente e immersivo, ma in tutta sincerità, non preferisco i librogame che mi costringono ad alzarmi o muovermi. Cioè, sono divertenti sì, la prima volta, ma non mi spingono a rigiocare di nuovo.
Nel complesso credo che l'autore/trice abbia fatto davvero un bel lavoro!
UN PIANO QUASI PERFETTO
Inizio con un aspetto negativo (ce ne sono anche di positivi eh!) perché mi ha colpito subito: il modo in cui siamo introdotti al corto. Presentare i personaggi in modo così esplicativo, mi ha dato l'impressione di avere a che fare con uno scrittore pigro. Il carattere e i ruoli dei personaggi non potevano essere mostrati durante il corto? Allo stesso tempo mi metto anche nei panni dell'autore/trice e capisco che con i caratteri contati non ci si possa permettere grandi libertà narrativa. Tuttavia i caratteri a disposizione non sono pochissimi, quindi secondo me si poteva fare qualcosa di più.
Utilizzare le dita come contatori e fonte di informazioni è davvero una buona meccanica. I respawn sono ben integrati e spingono (ovviamente) a rigiocare, forti delle nostre dita alzate. Però le differenti run consecutive mi hanno un po' annoiato, dopo un po'. Ho iniziato ad esplorare casualmente. Sì, non sono un fan delle rinascite.
Buoni gli enigmi. Trovo sempre bello cimentarsi in indovinelli, soprattutto quando la risposta si può ottenere solo con una lettura attenta e non con meri calcoli matematici.
Scrittura buona per quello che il racconto richiedeva.
Classifica:
1. Il rifugio (3pt)
2. Fate piano (2pt)
3. Un piano quasi perfetto (1pt)
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Re: Corti 2026 - Settimana 5
Fate piano: 3 punti
Il racconto è ben curato, ogni snodo è dotato di quattro uscite, il regolamento è molto semplice, il tema è rispettato, che sia fare piano, cioè senza rumore, o che sia il piano della rapina. Mi è piaciuto rivedere le prove per il lettore per determinare il successo o meno del protagonista del racconto e lo stile dell’autore mi ha strappato più di un sorriso con le trovate divertenti e le citazioni cinematografiche.
Il rifugio: 2 punti
Ho trovato il racconto ben curato nella forma, il tema è rispettato, che sia il piano da esplorare (anche se poi è solo una stanza), o il piano(forte) maledetto che suona da solo. Il regolamento è semplice anche se non ho capito cosa succede se la Tempra arriva a zero, non c’è un “paragrafo 14” per il caso in questione. Oltre al valore di Tempra, da ricordare ci sono alcune parole chiave. L’incongruenza maggiore secondo me risiede in Luce che noi dovremmo interpretare, quando invece interpretiamo Aria e, in parte, Sergio. L’autore avrebbe potuto eliminare tranquillamente Luce risparmiando qualche carattere.
Un piano quasi perfetto: 1 punto
Il racconto è intrigante, dobbiamo svolgere un’indagine mentre compiamo una rapina, tra flashback e morti e resurrezioni, con un regolamento minimale dove usiamo le dita non come contatori, ma al posto di parole chiave che tengono traccia dei nostri progressi o regressi. Forse sarebbe stato meno difficile tenere a mente due o tre parole che tenere le dita alzate per tutto il tempo. Il racconto non è esente da problemi nei possibili loop e nei possibili spoiler che possiamo incontrare ripercorrendo il racconto dopo una morte. Il tema è rispettato, il piano delle rapinatrici non è andato come doveva andare, anzi.
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Re: Corti 2026 - Settimana 5
Quasi al rintocco! Ho apprezzato tutti e tre i corti, molto diversi tra di loro, ma una lista bisogna farla. Ecco le mie considerazioni e la mia classifica:
Fate Piano! è un corto divertente, un po' sopra le righe, ma non troppo. Ho apprezzato la scrittura e le prove da fare IRL, mi hanno divertito più di quanto immaginassi! La struttura è abbastanza lineare ma i passaggi sono ben curati. Tuttavia, l'enigma finale mi è sembrata un po' una punizione gratuita, dato che non ci viene dato nessun tipo di hint sul fatto che dobbiamo tenere a mente le cose che vediamo nel museo. Il tema direi centratissimo ed espresso praticamente in ogni sfida.
Un piano quasi perfetto è un corto con un'ottima idea alla base, scritto bene e con personaggi interessanti. Ho apprezzato molto la trama e lo stile hard boiled, tuttavia sul gameplay ci sono alcuni problemi. L'idea del loop è molto divertente, anche se alcuni passaggi sono poco chiari. Il tema lo interpreto come un piano andato male, e secondo me ci sta.
Il Rifugio è un corto interessante e scritto molto bene. Di solito non apprezzo la prima persona ma qui devo dire che è funzionale, data la natura introspettiva del racconto. Il gameplay è abbastanza semplice, forse i costi in tempra si potevano omettere perché così viene naturale non scegliere quell'opzione (si poteva dare solo qualche hint sulle conseguenze). Per il resto, la storia è ben ramificata e i finali sono interessanti.
Concludendo, mi è difficile dare un voto poiché sono tutti e tre ben fatti e tutti e tre mi sono piaciuti per qualche motivo. Il Rifugio è quello con la storia che ho trovato più interessante, impreziosita da una prima persona ben dosata e da un gameplay funzionale, quindi dò 3 punti. Fate Piano! è divertente e le sfide implementano il tema molto bene, dò 2 punti. Va da sé che Un piano quasi perfetto prende 1 punto, anche se comunque mi sono divertito molto ad esplorare il loop.
Comunque è bello vedere tanti autori mettersi in gioco con le loro idee. Ogni settimana leggo idee originali e divertenti... complimenti a tutti!
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mazewiz
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Re: Corti 2026 - Settimana 5
La settimana dell’originalitá! Sará un pregio o un difetto?
1) il rifugio
Storia e grafica affascinanti. sul serio, quelle poche immagini rendono il prodotto due volte piu accattivante.
Prosa a tratti incerta e da rivedere.
la storia fa il suo dovere e il personaggio di Aria e i suoi problemi a fidarsi son convincenti. Un po’ meno il discorso di Luce: se siamo la parte che non si arrende di Aria avremmo dovuto spingerla a ragionare o pilotare i suoi sentimenti, mentre in definitva controlliamo le sue azioni come in qualsiasi altro librogame. Quindi luce funziona solo come suggestione, ma é una promessa non mantenuta.
Gameplay spiegato in maniera precaria: non possiamo MAI arrivare a 0, ma in quei casi…(se é mai quei casi non ci sono). I bivi con parola chiave posso giocarli sempre? devo avere l’oggetto? a volte sembra che la parola chiave si aggiunga, come nel caso di Ginocchio, altre volte invece la devo avere… e se ho la parola chiave sono obbligato a sceglierla o posso fare altrimenti? Boh.
l’enigma del pianoforte é pure follia: perché dovremmo cercare le note proprio in quel paragrafo e non nel resto del racconto o nelle immagini? e perché dovremmo sommare il loro valore in lettere e non per esempio la loro posizione nella scala musicale? Non si può chiedere al lettore di andare a casaccio finché non si azzecca a culo la soluzione, specialmente se per farlo dovrei leggere ogni volta il paragrafo di destinazione per vedere se ha senso.
Dulcis in fundo il tema. Francamente a me il pianoforte sembra agganciato apposta per farlo rientrare nel concorso. La madre gli diceva suona il piano e non pensare a tuo padre? maddai….
In ogni caso un prodotto affascinante da ampliare e approfondire senza i limiti del concorso.
2) Fate piano
Struttura lineare e storia un po’ banale. Siamo il miglior ladro d’europa e per sapere cosa fare seguiamo i consigli e le info del nostro compagno tonto… bene.
Le prove che si sostengono son fantasiose, ma ad ogni bivio stufano. apnea, conta i secondi, usa la mano… andrebbero usate con più parsimonia. Tra l’altro, come accade a volte in questi casi, alcuni esiti mi sono sembrati un po’ arbitrari.
Tema abbastanza rispettato grazie all’ambientazione a ad alcune delle prove.
Enigma finale… da rivedere. Sul serio non posso finire il corto alla prima run ma devo rigiocarlo? Era stato fatto in effetti anche da “questo non é un gioco”, vincitore di due edizioni fa, ma in quel caso mi aveva convinto di piu.
3) Un piano quasi perfetto
Mi spiace, ma il corto mi ha perso al regolamento: sono stanco, sono a letto e da tablet e non ho voglio di stare dieci minuti con la mano alzata. Non é divertente, é solo una scocciatura e non é giustificato dalla narrazione come in fate piano o come in smiling town (di due edizioni fa). Bastavano delle parole chiavi senza costringere il lettore a stare scomodo, per giunta riaffrontando piu volte la storia. Ho provato a giocare ma alla prima morte, al pensiero di dover ricominciare con la mano alzata mi é presa a male. Mi rendo conto di essere un po’ ingiusto, e magari in un altro momento sarei stato al gioco, ma ormai é tardi e il corto scivola al terzo posto.
NOTA: avendo giocato solo l’inizio del corto ed essendomi arreso alla prima morte lascio ai giudici la decosione se rendere nulli i voti di questa settimana.
++++++++++
classifica
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1) Il rifugio
2) Fate piano
3) Un piano quasi perfetto
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mizraim
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Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 5
Ora che gli autori possono rivelarsi, mi va di dire grazie a tre persone in particolare per come hanno seguito Un piano quasi perfetto in queste settimane.
A Pallo, che quando il corto era appena uscito e si giocava in un confronto serrato con Fate piano! e Il rifugio — lo ha messo subito al primo posto.
A Zakimos, che mi ha sostenuto in tutte e tre le fasi del concorso: primo posto al girone, voto al ripescaggio, e poi in finale quell'unico voto.
A m0ch, la lettura più tecnica e anche la più severa.
Un grazie sincero anche a tutti gli altri che hanno commentato il corto in queste settimane, in positivo o in critica. Le osservazioni puntuali — sull'aderenza al tema, sulla densità della prosa, sullo show don't tell, sull'ergonomia delle dita, sulle ambiguità del finale — me le porto via, e mi serviranno per la prossima versione (e per riscrivere questo
Quella svolta paranormale del cadavere che rivive gli ultimi minuti della rapina mi è venuta a racconto praticamente finito (l'idea iniziale era una semplice rapina in una gioielleria) e mi ha spinto verso un territorio diverso da quello che avevo previsto. Una volta vista la figura, però, non puoi più non vederla e ho dovuto riscrivere.
Mi dispiace di non aver partecipato alle votazioni e ai commenti sugli altri racconti durante il concorso — da autore in gara mi sembrava più corretto stare in silenzio. Ma ho letto tutto con attenzione, e nelle prossime settimane mi rifarò: ci sono diversi corti su cui ho parecchio da dire.
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Templefan
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Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 5
Siccome mia moglie non è iscritta sul forum, copincollo anche qui il messaggio che lei ha condiviso su facebook:
Sono l'autrice/illustratrice di “Il rifugio” un luogo abbandonato da tempo da un incendio colposo. I pompieri avevano salvato tutti nel condominio, tranne una donna. La sfortuna aveva portato via la povera anziana mentre con qualche probabilità suonava l'ultima melodia sul pianoforte, ma l'amore per le candele l'hanno portata alla morte. Si ipotizzava un malore improvviso e il caso venne chiuso subito, senza pensarci troppo. Aveva un figlio che per sua fortuna si trovava fuori dall'edificio e rimase illeso.
Personaggi principali e curiosità:
Voi avete preso le redini di Aria una ragazza che va come il vento, ribelle e indisciplinata. Soffre di ansia generalizzata, tratti dissociativi e di una grande solitudine.
Luce è una creazione mentale creata da lei stessa, non è follia, ma resilienza al dolore. Una compagna illusoria, forse nociva, oppure come dal nome stesso un barlume di speranza. La faceva impazzire, ma era l'unico appiglio alla vita che le era rimasto.
(Un concetto complicato da spiegare in poche righe… )
Sergio è un uomo di mezza età con due ossessioni: la morte di sua madre e l'opinione pubblica che poteva avere la gente su di lui. Ha anche un disturbo di personalità borderline, dovuto all'abbandono del padre quando era ancora troppo piccolo per capire dinamiche da adulti. Un trauma che ha lasciato il segno per sempre. Dopo la morte della madre, aveva preso in affitto un appartamento con vista sul condominio, per osservarlo con ossessione. Lo calmava, era un rituale che portava avanti da anni e se non lo eseguiva gli creava crisi esistenziali.
Per creare i personaggi mi sono avvalsa anche della teoria MBTI delle 16 personalità:
Aria è ISFP e Sergio ESFJ. Ci pensai a lungo all'inizio della stesura del corto e queste due personalità assieme mi facevano già divertire all'idea di poterle scrivere.
Personaggi secondari:
(Attenzione temi forti)
Il padre di Aria è assente, ha un problema con l'alcool e maltrattava sua moglie, che soffriva di depressione post-partum da anni senza mai uscirne, finché non potendone più si tolse la vita con una corda al collo. Entrambi si sfogavano sulla figlia inerme, portandola a uno stato di allerta e paura costante, da farle avere una dipendenza dalla madre e isolarsi dal mondo. Difatti quest'ultima, anche da come la racconto, non si capisce se sia una figura sana o malevola per lei.
La madre di Sergio invece amava suo figlio più di ogni cosa. Dall'altra parte suo padre era un egoista e tradiva sua moglie di nascosto, finché lei tramite una cara amica venne a scoprire delle sue scappatelle con una ragazza più giovane. I due si separarono e lui non volle più saperne del figlio per rifarsi una vita. Il ragazzino era molto affezionato a lui dai ricordi che aveva, ma non sapeva quanto fosse senza cuore quell'uomo.
Spoiler:
Sergio pensava che la madre gli stesse vietando di vedere l'amato padre, ma lui era spensierato con la sua nuova vita. Ormai il figlio era solo un ostacolo da estirpare. Non potendo accettare l'affetto negato dal padre e il fatto di non essere voluto, lo portava nel subconscio a odiare la madre. Lei era diventata una minaccia. Era furioso e un giorno nel cuore della notte le portò via il respiro con un cuscino, facendola tacere.
Si tormentava per quello che aveva fatto, lui era un bravo bambino, dopotutto, si diceva fra sé e sé, mentre portava la mano gelida di lei sulla guancia. Lui era buono, anzi ne era convinto. Così escogitò un piano per liberarsene uscendone pulito. Posizionò il corpo vicino al pianoforte e gettò varie candele accese vicino a dei giornali, poi scappò via dall'edificio.
Il fuoco divampò poco dopo, giusto il tempo per crearsi un alibi.
La madre rimase lì, prigioniera del pianoforte, maledetta tra il mondo dei vivi e dei morti.
(Aria e Sergio giocano entrambi dietro un senso di colpa enorme. Lei crede di aver ucciso sua madre perché non era abbastanza brava e lui, be'...)
Conclusioni:
È la prima volta in assoluto che scrivo qualcosa di sana pianta, per paura di non essere in grado con i problemi di dislessia. Avevo timore di creare molti refusi che, grazie a mio marito e pochi playtester, credo abbiamo evitato . Però, mi sono divertita un sacco anche se il tema era decisamente cupo, forse ambizioso e lacunoso di informazioni ludiche da libro gioco.
Mi è dispiaciuto la resa fallace di Luce… ma ahimè, era davvero difficile descriverla in poche righe, era più una storia da romanzo. Troppo affrettato il tutto alla fine e c'era l'enigma difettoso, forse dovuto al mio pensiero a volte divergente.
Spero di fare meglio la prossima volta se dovessi partecipare di nuovo.
Ringrazio chi mi ha votato, ho apprezzato molto le vostre lodi.
PS. Mi piace pensare che siano tutti attori pagati e che non sia morto nessuno.
Adoro i topi!
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